A cura di: Pierpaolo Molinengo Indice degli argomenti Toggle PA: nessun obbligo di iscrizione all’albo per i progettisti interniProgettisti interni: l’assicurazione obbligatoria I progettisti interni alla Pubblica Amministrazione non sono tenuti ad iscriversi all’Albo, ma devono essere abilitati allo svolgimento della professione. All’interno del nuovo Codice degli Appalti – ossia il DLGS n. 36/2023 – non è contenuta alcuna esplicita previsione in questo senso. A confermarlo è il parere n. 64 del 10 gennaio 2024 dell’ANAC, che ha preso posizione a seguito di due quesiti che avevano come oggetto i seguenti argomenti: la necessità di iscrizione all’Albo professionale da parte dei progettisti interni all’amministrazione pubblica; l’obbligo di copertura assicurativa per le stesse figure, che non è stato previsto all’interno del DLGS n. 36/2023, ma è stato contemplato all’interno dell’articolo 24, comma 4 del DLGS n. 50/2016. PA: nessun obbligo di iscrizione all’albo per i progettisti interni L’Anac spiega che all’interno del DLGS 36/2023 sostanzialmente non risulta essere stata proposta una disciplina analoga a quella prevista dall’articolo 24, commi 3 e 5, del DLGS 50/2016. Questa normativa, sostanzialmente, aveva stabilito l’obbligo per i progettisti interni di avere l’abilitazione professionale. Per quelli esterni, invece, oltre alla suddetta abilitazione è necessaria anche l’iscrizione negli appositi albi, che sono previsti dai vari ordinamenti professionali che sono attualmente in vigore. L’articolo 3, comma 1, All. I.7 e l’articolo 45 del DLGS 36/2023 conferma la possibilità dell’amministrazione pubblica di affidare internamente la progettazione. Ma solo e soltanto per i tecnici esterni vengono definiti quali siano i requisiti necessari per poter accedere alle procedure di affidamento dei vari incarichi tecnici. All’articolo 34, infatti, viene indicato che “Ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di cui all’articolo 66 del codice, i professionisti singoli o associati devono possedere i seguenti requisiti: a) essere in possesso di laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente all’attività prevalente oggetto del bando di gara, oppure, nelle procedure di affidamento di servizi che non richiedono il possesso di laurea, essere in possesso di diploma di geometra o altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi da prestare, nel rispetto dei relativi ordinamenti professionali; b) essere abilitati all’esercizio della professione nonché iscritti, al momento della partecipazione alla gara, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti, ovvero abilitati all’esercizio della professione secondo le norme dei Paesi dell’Unione europea cui appartiene il soggetto”. Questo significa che – in sostanziale continuità con il DLGS 50/2016 – per i professionisti esterni alla stazione appaltante è previsto il possesso dell’iscrizione all’albo professionale. Regola che non vale per i progettisti interni. Non essendoci indicazioni di diverso tipo nel DLGS 36/2023 su questo argomento, si deve ritenere che le regole siano confermate anche nel regime introdotto attraverso il nuovo Codice degli Appalti. Continua, quindi, a non sussistere l’obbligo di iscrizione all’Albo per i progettisti interni all’amministrazione. Ad ogni modo devono essere in possesso di un’idonea competenza in materia. Ma soprattutto il soggetto deve essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione, in modo da garantire la qualità del progetto e potersi assumere la responsabilità dello stesso, rispettando quanto previsto dall’ordinamento professionale e dalle leggi vigenti. Progettisti interni: l’assicurazione obbligatoria L’obbligo di copertura assicurativa per i progettisti interni non è prevista in maniera espressa dal DLGS n. 36/2023. Viene, però, richiesta dall’articolo 24, comma 4, del previgente DLGS 50/2016. Su questo punto l’Anac ha richiamato alcune disposizioni particolarmente importanti. Vediamole. Il DLGS 36/2023, all’articolo 2, comma 4, prevede che: Per promuovere la fiducia nell’azione legittima, trasparente e corretta dell’amministrazione, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti adottano azioni per la copertura assicurativa dei rischi per il personale, nonché per riqualificare le stazioni appaltanti e per rafforzare e dare valore alle capacità professionali dei dipendenti, compresi i piani di formazione di cui all’articolo 15, comma 7. L’articolo 45 del nuovo Codice – che è dedicato alla disciplina degli incentivi per funzione tecniche – ha previsto che una parte delle risorse siano utilizzate per andare a coprire gli oneri dell’assicurazione obbligatoria del personale. Sostanzialmente, secondo l’Anac, andando ad analizzare le norme che sono state appena richiamate, propende per la conferma dell’obbligatorietà della stipula di polizza assicurativa per i progettisti interni, con spese a carico dell’amministrazione pubblica, così come è stato indicato all’interno dell’articolo 45 del Codice. Una posizione che trova conferma con quanto previsto dalla Corte dei Conti – vedasi, in questo senso la Deliberazione n. 89/2023 della Sezione Regionale Controllo del Piemonte che, benché si sia pronunciata sulle polizze professionali per la verifica della progettazione, risulta essere un orientamento di carattere generale proprio su questo particolare argomento. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/09/2026 Infiltrazioni dai frontalini dei balconi: chi paga e come ripararli A cura di: Pierpaolo Molinengo infiltrazioni dai frontalini dei balconi: quali sono i criteri di ripartizione delle spese tra condominio e ...
31/08/2026 Edilizia scolastica: decreto da 114,4 milioni per sicurezza sismica, amianto e manutenzione straordinaria A cura di: Stefania Manfrin Il Ministro Valditara firma un decreto da 114,4 milioni per sicurezza sismica, amianto e manutenzione straordinaria ...
31/07/2026 Recupero sottotetti: stop alle demolizioni chieste dai vicini A cura di: Pierpaolo Molinengo Il recupero del sottotetto è ristrutturazione, non nuova costruzione. Ecco perché le distanze del passato mettono ...
30/07/2026 Bonus sociale rifiuti, chi ha diritto allo sconto del 25% sulla Tari e come funziona A cura di: Adele di Carlo Bonus sociale rifiuti: come funziona l’agevolazione sulla Tari. Chi può ottenere lo sconto, requisiti ISEE e ...
22/07/2026 Crediti Superbonus, niente decadenza dal beneficio se lo scarto dell’F24 non dipende dal contribuente A cura di: Adele di Carlo Non c’è decadenza dai crediti Superbonus quando lo scarto dell’F24 dipende dal sistema telematico e non ...
20/07/2026 Reverse charge in edilizia: quando si applica e quali sono le aliquote Iva A cura di: Pierpaolo Molinengo Reverse charge: analisi dei contratti di subappalto e servizi sui fabbricati. I riferimenti dell’art. 17 DPR ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.