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La città di Bangalore in India ospita un gran numero di società tecnologiche tanto che l’hanno paragonata alla più famosa valley al mondo. Un nuovo progetto mira a realizzare il Karle Town center, un nuovo campus tecnologico sostenibile, resiliente e salutare. Integra edifici basati sulla progettazione passiva con spazi verdi e sistemi di monitoraggio ambientali. a cura di Tommaso Tautonico Bangalore avrà presto un nuovo campus tecnologico in grado di attrarre talenti, società e famiglie che vogliono vivere in un ambiente sostenibile, salutare e dal forte senso di comunità. Progettato dallo studio di architettura UNStudio, il nuovo Karle Town Center, è stato pensato per dare l’esempio di come dovrebbero essere le future generazioni urbane. Secondo molti economisti stiamo vivendo il “Secolo dell’India”, un periodo in cui il continente indiano sta evolvendo velocemente, soprattutto dal punto di vista economico e tecnologico. La città di Bangalore, denominata la Silicon Valley indiana, è al centro di questa rapida crescita. Per superare il problema dell’abbandono dei quartieri d’affari, gli architetti si sono domandati come poter attrarre persone e investimenti nel cuore della città. Per rispondere a questa domanda hanno realizzato un Urban Branding Manual, una guida che spiega dettagliatamente in cosa consiste il progetto del Karle Town Center. Secondo Ben van Berkel, fondatore di UNStudio: “I masterplan tradizionali si concentrano su layout e pianificazione urbana. Il nostro Urban Branding Manual, si concentra sull’esperienza che vogliamo regalare, e su come tradurre questa esperienza in realtà. Grazie ad una rete di specialisti, abbiamo dato una visione chiara e strategica al progetto”. Karle Town Center: green, salute e vita di comunità Posizionato accanto al Manyata Tech Park, il nuovo Karle Town Center è progettato con una vista panoramica sul Lago Nagavara, così da fungere da calamita naturale sia per le persone che per le attività del panorama urbano. Così come spiegato nel manuale urbano, il nuovo campus tecnologico verterà su tre pilastri fondamentali: verde urbano, perché la bellezza dell’ambiente naturale di Bangalore merita di essere condivisa e apprezzata da tutti; salute, perché promuoverla significa garantire all’India un futuro migliore; cultura, perché senza di essa non ci sarà prosperità sociale ed economica, per nessuna regione indiana. Il masterplan prevede un distretto ad uso misto, un ambiente invitante e stimolante per il lavoro, il commercio e l’intrattenimento. Ogni edificio, sapientemente disegnato per donare uno skyline moderno alla città, prevede bordi arrotondati, colore bianco e tetti verdi che si intrecciano con facciate verdi. In Karle Town Center il linguaggio paesaggistico e architettonico si completano a vicenda. Il progetto integra mobilità veicolare e pedonale, privilegiando quest’ultimo, grazie a grandi zone dedicate al passeggio con innesti verdi ovunque. Un sistema di strade sotterranee riduce la congestione, garantisce tempi di trasporto minimi e facilita la riduzione del rumore. L’India è una delle regioni con più culture al mondo e come tale, il masterplan cerca di catturare la più ampia identità personale possibile. L’inclusione di un grande teatro centrale, piazze per eventi, spazi per la vendita al dettaglio e scale in stile anfiteatro, creano una moltitudine di punti di incontro per la comunità. Un’attenzione speciale è stata posta agli aspetti legati alla sostenibilità: progettazione passiva, posizionamento ottimale per sfruttare la luce naturale e la direzione del vento. La strategia di integrazione vegetativa tiene sotto controllo il guadagno di calore attraverso il buffering termico, riduce il vento indesiderato e filtra l’aria di Bangalore da particelle fini che sono state sollevate dal terreno. Gli spazi sotterranei di ritenzione idrica sono utilizzati per l’irrigazione della vegetazione, per l’immagazzinamento e il trattamento delle acque grigie. Infine, grazie all’installazione di numerosi sensori, il progetto vuole rendere l’ambiente più reattivo e sano, adattando i controlli ambientali agli agenti fisici, mentali e di benessere sociale attraverso la raccolta di una serie di dati da parte degli utenti. img by UNStudio Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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