Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Tommaso Tautonico Indice degli argomenti Toggle L’acqua, elemento centrale del progettoIl ruolo del trasporto pubblico Selezionato come progetto vincitore di un concorso internazionale, lo studio di architettura Foster + Partners ha reso noti i dettagli del Yuhang Masterplan, il nuovo quartiere della città di Hangzhou, la capitale della provincia cinese di Zhejiang. Una proposta ambiziosa, innovativa, dove la natura è al centro di tutto e la rende parte integrante della quotidianità. “Siamo lieti di aver vinto il concorso per progettare un nuovo quartiere per Hangzhou, una bellissima città con la natura al centro” dichiara Gerard Evenden, responsabile di Foster + Partners. “Il nostro progetto nasce da un’ampia consultazione pubblica e riguarda lo sviluppo di un nuovo quartiere urbano sostenibile, che stabilisce nuove connessioni con la natura e la renda parte integrante della vita quotidiana delle persone”. L’acqua, elemento centrale del progetto Le immagini render del masterplan rivelano un progetto complesso, sviluppato lungo un asse centrale di 2,5 km che percorre il sito da nord a sud. L’asse interseca diversi corpi d’acqua, generando cinque zone distintive con caratteristiche uniche. Ogni zona celebra il rapporto della città con l’acqua nelle sue varie forme: ruscelli, laghi, canali e zone umide. È così che gli architetti hanno immaginato il quartiere di Yuhang, come un arazzo di paesaggi lussureggianti sviluppati attorno ad un asse centrale, proprio come in un sistema fogliare. Questa “spina dorsale” guiderà i visitatori in tutto il quartiere. Gli spazi verdi fanno da cornice a tutto il sito, completato da un nuovo parco pubblico a nord e un centro culturale a sud, collegato con una zona umida. Lungo l’asse sono disseminati una serie di punti di riferimento tra cui una biblioteca pubblica, una sala espositiva e gallerie dedicate all’arte e alla cultura. Fil rouge dell’intero progetto è la volontà di sviluppare un quartiere a basse emissioni di carbonio. Per questo gli architetti hanno scelto di conservare le zone umide esistenti e inserire nel suo tessuto tecniche di progettazione passiva come il passive massing, l’orientamento strategico degli edifici che sfrutta l’esposizione costante al sole, e il riutilizzo dell’acqua piovana. Soluzioni che puntano ad ottenere le 3 stelle della certificazione cinese della sostenibilità, la certificazione LEED e WELL Community Gold. Il ruolo del trasporto pubblico Avvicinandosi al cuore del quartiere il masterplan prevede edifici che diventano sempre più alti, fino a formare un centro urbano con uno skyline dinamico. La densità degli edifici aumenta intenzionalmente attorno agli snodi del trasporto pubblico, così da incentivare l’utilizzo degli stessi e ispirare viaggi sostenibili in tutta la città. In tutto il sito, il trasporto pubblico è adattato per soddisfare le esigenze degli utenti locali e si integra perfettamente con il più ampio sistema infrastrutturale di Hangzhou. Il piano generale della mobilità integra una fitta rete di infrastrutture multi-livello con una vasta gamma di alternative di trasporto dell’ “ultimo miglio”, tra cui la micromobilità condivisa, pod autonomi (mezzi a guida automatica), navette e trasporto acquatico. Img by Foster + Partners Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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