Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Ombù è un progetto esemplare di riutilizzo di vecchi edifici: 10 mila tonnellate di mattoni riutilizzati, una struttura in legno che farà risparmiare 1.600 tonnellate di CO2, 12 mila metri quadrati di spazi verdi e 350 alberi per lavorare all’aperto. Una seconda vita per il vecchio edificio industriale del 1905. la redazione Indice degli argomenti: Un simbolo del riuso di vecchi edifici industriali Un progetto sostenibile a basso impatto ambientale Ombù è il nuovo edificio che ospiterà gli uffici della società spagnola dell’energia ACCIONA. Situato nel vivace quartiere di Arganzuela, il progetto realizzato dallo studio di architettura Foster + Partners prevede il riutilizzo di uno storico edificio industriale di Madrid, costruito nel 1905 dall’architetto Luis de Landecho. Un tempo forniva energia alle aree circostanti, successivamente cadde in disuso fino a quando ACCIONA non lo acquistò nel 2017, salvandolo dalla demolizione. “Ombú riporta una terra desolata industriale ad una nuova vita. Un giardino per la città di Madrid” dichiara Norman Foster, fondatore e presidente esecutivo di Foster + Partners. “Il clima favorevole della città consente spazi di lavoro interni ed esterni, creando uno stile di vita flessibile e desiderabile. La scelta di introdurre materiali naturali contribuirà a creare spazi biofili, che fanno bene al benessere e alla produttività”. Un simbolo del riuso di vecchi edifici industriali Con oltre 10.000 metri quadrati di uffici, il progetto è un mix fra spazi pubblici e privati con un paesaggio verde che si estende fino all’adiacente stazione di Méndez Álvaro. Il progetto sfrutta la struttura portante esistente, che sostiene le capriate in acciaio a falde. L’involucro è stato mantenuto per conservare oltre 10.000 tonnellate di mattoni originali, mitigando l’impatto ambientale del nuovo edificio. Al suo interno una imponente struttura in legno, proveniente da fonti sostenibili e foreste locali, consente ampia flessibilità nell’organizzazione degli spazi, integrando illuminazione, ventilazione e altri servizi. La struttura in legno farà risparmiare oltre 1.600 tonnellate di CO2 , è riciclabile e smontabile. Un lucernario centrale porta luce naturale all’interno, riducendo l’illuminazione artificiale, mentre le vetrate incorporano tecnologie fotovoltaiche che generano elettricità. Approfittando del clima temperato di Madrid, un ampio cortile offre la possibilità di lavorare comodamente all’aperto La corte si collega a un grande parco di 12.400 mq con 350 alberi, caratterizzato da spazi di lavoro all’aperto e aree per incontri, riparate da una verde chioma alberata. Le specie arboree sono state accuratamente selezionate per ridurre il consumo di acqua, proveniente da fonti locali. La posizione nel quartiere di Arganzuela consente ad Ombú di beneficiare dell’accesso diretto alle reti ferroviarie e degli autobus, incoraggiando i dipendenti a viaggiare con i mezzi pubblici. Un progetto sostenibile a basso impatto ambientale Considerato uno dei progetti più sostenibili di Foster + Partners, Ombù è stato presentato alla COP26 di Glasgow come case study per il World Green Building Council. Il suo impatto ambientale è in linea con l’obiettivo fissato dall’Accordo di Parigi di mantenere entro i 2°C l’aumento della temperatura. La sua impronta di carbonio è stata attentamente misurata e controllata. Il suo design, considerando l’intero ciclo di vita dell’edifico, riduce il carbonio incorporato del 25% rispetto ad una nuova costruzione. L’edificio soddisfa gli standard della Commissione Europea per gli edifici a energia “Near Zero” ed è pre-certificato secondo gli standard LEED Platinum. È stato adattato per rispettare gli standard previsti dalla certificazione di benessere WELL di livello gold ed è registrato per la certificazione Net Zero Energy dall’International Living Future Institute degli Stati Uniti. Img by Foster + Partners Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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