Tutte le misure del Piano casa 2026: recupero alloggi pubblici, incentivi per i privati e nuove procedure di sgombero 04/05/2026
Milano Design Week 2026: materia e tecnologia protagoniste al Salone del Mobile e in città 29/04/2026
28 aprile, Giornata mondiale delle vittime dell’amianto: obblighi, bonifica e normativa 2026 28/04/2026
Normative da rispettare e consigli per lavorare in sicurezza con i mezzi da cantiere usati. La grande disponibilità di macchine da cantiere usate fa decisamente gola agli imprenditori edili, date la longevità dei mezzi delle migliori case produttrici e il loro prezzo notevolmente ribassato. La possibilità di aggiudicarsi ad un costo accessibile escavatori, miniescavatori, ruspe e bullzoder di marchi di prestigio incentiva l’acquisto di mezzi da lavoro di seconda mano. Questo avviene sempre più spesso tramite portali online, come il market place internazionale Truck1-eu. In questo articolo vediamo come verificare la qualità dei mezzi da cantiere usati, quali accorgimenti adottare per lavorare in sicurezza su queste macchine, quali normative riguardano le macchine per l’edilizia. Usato di qualità per il lavoro in cantiere Verificare lo stato della macchina da cantiere che si intende acquistare non è sempre possibile, specie se si tratta di una transazione eseguite tramite un portale online. L’anno di produzione è un’informazione fondamentale, ma potrebbe non essere sufficiente per determinare le condizioni di macchine sottoposte a continui sforzi meccanici come l’escavatore, il bulldozer o la ruspa. Molto dipende infatti dal tipo e dalla frequenza di utilizzo del macchinario. Per questo motivo un dato particolarmente utile per valutare il grado di usura del mezzo è la quantità di ore di servizio prestate. In caso sia possibile visionare il mezzo, è consigliabile verificarne non solo le condizioni generali, ma anche lo stato dell’abitacolo, molto importante per la sicurezza di chi andrà a manovrare il macchinario. Lavorare in sicurezza sulle macchine da cantiere usate È bene controllare che il mezzo da cantiere usato sia in rado di garantire pienamente la sicurezza dell’operatore che lo andrà a manovrare. Una verifica delle condizioni dell’abitacolo permette di individuare prontamente eventuali parti sporgenti o pezzi non adeguatamente fissati, che potrebbero costituire un pericolo. Importantissima è la verifica dei dispositivi acustici e luminosi, nonché dei comandi e dei circuiti di manovra. Questo sia per la sicurezza di chi utilizza la macchina che per chi si trova nelle vicinanze della sua area di lavoro. Le macchine da cantiere per la movimentazione di terra devono avere un abitacolo che protegga l’operatore dai detriti proiettati in fase di spostamento e di scavo, per cui è necessario controllare che non ci siano crepe o ammaccature sul parabrezza e sui finestrini. È di fondamentale importanza verificare che appigli, maniglie e scalini di accesso siano solidi e possano adeguatamente reggere il peso dell’operatore. Gli stessi non devono mai essere sporchi di materiale scivoloso come olio o grasso. L’impianto idraulico deve essere esaminato periodicamente per scongiurare eventuali fuoriuscite di olio in pressione, potenzialmente molto pericolosi soprattutto per gli occhi. Gli articoli 70 e 71 del D.Lgs 81/08 specificano gli obblighi del datore di lavoro relativamente alle attrezzature e delle macchine messe a disposizione del personale. Tali decreti specificano che dev’essere cura del datore di lavoro assicurarsi che le macchine vengano utilizzate in conformità con le istruzioni date dal fornitore e che vengano sottoposte ad una manutenzione periodica e accurata (da segnalare eventualmente nel libretto della macchina). Al di là del fattore riguardante la sicurezza, ruspe, bulldozer, escavatori e altre macchine esposte a sforzi meccanici notevoli e soggette all’accumulo di detriti possono essere operative per un numero maggiore di anni se sottoposte a manutenzioni regolari e a pulizie periodiche. Macchine da cantiere Normative e certificazioni delle macchine da cantiere Il Dgls n.17/2010 espone le condizioni di conformità delle macchine ad uso professionale, ed è l’attuazione in Italia della Direttiva Europea 2006/42/CE del maggio 2006. Secondo queste normative, ogni macchina deve recare in modo chiaro e visibile queste informazioni: ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante; designazione della macchina; marcatura «CE»; designazione della serie o del tipo; anno di costruzione; istruzioni per l’uso. In caso di acquisto di macchine da cantiere usate è fondamentale assicurarsi che il rivenditore non abbia manomesso tali informazioni e che fornisca il manuale di istruzioni per l’uso originale. Per questo è particolarmente importante affidarsi a rivenditori di comprovata serietà, piuttosto che a privati o a società poco note. In caso di acquisto di un macchinario prodotto in UE in data antecedente al 21 novembre 1996, oppure prodotto fuori dall’Unione, è opportuno verificare che sia stato effettuato l’adeguamento in conformità con ciò che è espresso nel DPR. n.459/96. Quest’ultimo decreto è stato il primo ad introdurre l’obbligo di fornire le macchine circolanti nell’Unione Europea di: marcatura CE attestazione di conformità libretto di uso e manutenzione fascicolo tecnico con descrizione dei rischi Per verificare la conformità del veicolo con le sopracitate normative è prima di tutto consigliabile richiedere quante più informazioni possibili al rivenditore ed eventualmente la consulenza di un perito. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
30/04/2026 Il futuro abita nel passato: sostenibilità e innovazione per gli edifici storici A cura di: Erika Bonelli Il progetto europeo SMARTeeSTORY mostra come l’innovazione digitale può custodire la storia e migliorare l’efficienza degli ...
27/04/2026 È possibile costruire in modo equo, sostenibile e accessibile? Rigenerazione urbana, finanza sostenibile e criteri ESG guidano nuovi modelli di città più efficienti, inclusive e ...
23/04/2026 FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica e archivia il 2025 con 54 milioni di ...
22/04/2026 La cultura della luce tra visione urbana e innovazione tecnologica, ne parliamo con Susanna Antico A cura di: Chiara Bellocchio Dalle scenografie per le città europee alle sfide di Light + Building 2026: intervista esclusiva alla ...
16/04/2026 Giardino Botanico dei Sensi, a Cernusco sul Naviglio un nuovo paesaggio tra biodiversità, inclusione e ricerca A cura di: Stefania Manfrin A Cernusco sul Naviglio nasce il Giardino Botanico dei Sensi, uno spazio inclusivo tra biodiversità, ricerca ...
10/04/2026 NOT A HOTEL Setouchi, tre ville scolpite nel paesaggio giapponese A cura di: Erika Bonelli NOT A HOTEL Setouchi: tre ville di BIG a Sagishima in Giappone. Terra battuta, tetti solari ...
08/04/2026 Voco™ Brussels City North Hotel: ospitalità sostenibile e gestione intelligente dell’acqua A cura di: Stefania Manfrin Il Voco Brussels City North Hotel unisce architettura rigenerativa, design e risparmio idrico grazie ai sistemi ...
27/03/2026 Finiture e pavimenti di legno: mercato, normative europee e strumenti tecnici. Il quadro aggiornato secondo EdilegnoArredo A cura di: Marcella Ottolenghi Da un convegno EdilegnoArredo dati di comparto, evoluzione normativa e strumenti operativi per la progettazione e ...
19/03/2026 Tecnasfalti compie 50 anni e diventa Gruppo: terza generazione, innovazione nell'acustica e visione industriale A cura di: Raffaella Capritti Tecnasfalti diventa Gruppo: terza generazione, innovazione in acustica al servizio del comfort abitativo, sostenibilità e sviluppo ...
09/03/2026 Pellet in Italia: superate le 3 milioni di tonnellate di consumo A cura di: Erika Bonelli Nel 2025 i consumi di pellet in Italia superano le 3 milioni di tonnellate, segnale di ...