La primavera di Acquaworld

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A un anno esatto dal via ai lavori la struttura ha preso forma e, sotto i bracci delle due gru, tra i camion e le ruspe che si muovono operosi, è ormai facile distinguere l’edificio polifunzionale, la palestra comunale e l’area destinata ad ospitare il piano vasche del primo parco acquatico e benessere coperto d’Italia.
I rallentamenti dovuti alle piogge invernali sono ormai un ricordo e il cantiere è tutto un brulicare di carpentieri, tecnici e operai. Per la struttura dell’edificio polifunzionale e la palestra sono già stati edificati 34.000 metri cubi; i chilogrammi di ferro utilizzati finora sono 820.000, mentre sono 19.300 i metri quadri di casseri adoperati. “Il nostro è un cantiere operoso, che ci da grandi soddisfazioni”, dice Valentino Tomasoni, project manager di Acquaworld, nonché partner di Bluwater, la società che ha dato vita al progetto.
“Abbiamo già gettato per oltre 12.200 metri cubi, effettuato coperture in legno per più di 3.400 metri quadrati. Acquaworld è un’opera imponente, giocoforza caratterizzata dai grandi numeri.
Tra qualche settimana in cantiere tra le nostre maestranze, i tecnici, gli impiantisti, gli allestitori e gli addetti ai lavori impegnati nelle varie aree, saranno oltre 200 le persone che lavoreranno giornalmente alla costruzione. D’altra parte ci siamo dati come scadenza per l’inaugurazione i primi mesi del 2011.
E’ una sfida, ma è una sfida che siamo certi di vincere.”
Ma Acquaworld non è solo una struttura imponente; è anche un’opera importante che darà nuova vita anche alle attività del territorio in cui è inserita. “E’ per questo che abbiamo pensato di coinvolgere la popolazione di Concorezzo anche in questa fase di “crescita””, aggiunge Tomasoni. “Con il Comune stiamo organizzando una mostra che illustra il primo parco acquatico e benessere d’Italia in ogni particolare. E stiamo valutando la possibilità di effettuare delle visite guidate in cantiere, in tutta sicurezza.”

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