I tre ponti di Calatrava

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Da pochi giorni sono stati inaugurati a Reggio Emilia i tre ponti progettati dall’architetto catalano Santiago Calatrava, parte di un unicum architettonico che prevede anche la nuova stazione ferroviaria Mediopadana dell’Alta velocità e il casello autostradale sull’Autosole.
All’evento sono intervenuti il presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio e lo stesso architetto Calatrava.
Reggio e i reggiani sono orgogliosi di queste opere, che rappresentano una traccia straordinaria della contemporaneità nel contesto urbanistico e sociale di Reggio. Un segno forte del nostro tempo che va associato ad altri importanti interventi realizzati o in fase di realizzazione a Reggio Emilia, come il Centro ‘Gerra’ per l’arte contemporanea, il museo che raccoglie e offre al pubblico la collezione d’arte di Achille Marmotti, Fotografia Europea, l’Officina delle Arti, il festival di danza Rec, gli interventi di riqualificazione urbana in alcune delle principali piazze della città storica.
I nuovi ponti consolidano il legame fra Reggio e la cultura internazionale e, nel contempo, sono luogo di incontro, di ricucitura fra la città e il suo territorio, fra ambiti sociali diversi: potranno essere ‘vissuti’ ogni giorno dai cittadini come luogo di comunicazione simbolico e della concreta realtà quotidiana. Una volta di più, dunque, la bellezza entra nella vita di ogni giorno delle persone.

Le opere di Santiago Calatrava a Reggio Emilia e il loro contesto urbano
Il passaggio della linea ferroviaria ad Alta velocità sul territorio di Reggio Emilia, e in particolare il fatto che la città sia stata scelta come unica fermata in linea tra Milano e Bologna, rappresentano un’importante occasione di qualificazione e sviluppo per l’Emilia occidentale.
Un’occasione fondamentale anche per riqualificare e valorizzare l’area nord della città di Reggio, attraverso la progettazione di una serie di interventi e infrastrutture.
Il Comune di Reggio Emilia, nel 2002, ha individuato nell’architetto spagnolo Santiago Calatrava il progettista di un intervento su scala urbana che coniugasse esigenze del territorio e qualità dell’intervento.

La proposta di risistemazione urbanistica presentata dall’architetto spagnolo e approvata in seguito da Tav, prevede, in un’area di due chilometri quadrati, la progettazione di una serie di infrastrutture che rappresenteranno le nuove porte di accesso a Reggio Emilia: la stazione mediopadana dell’Alta velocità, la copertura del nuovo casello autostradale e, appunto, i tre ponti lungo il nuovo asse attrezzato viario che collega Reggio alla Bassa emiliana. Questi ultimi, sono già visibili per chi transita lungo l’Autostrada del Sole nel tratto reggiano.
Reggio è l’unica città europea ad ospitare un complesso di tre ponti firmati dall’architetto catalano. Le opere sono uno straordinario “marchio” per la città e la regione, un simbolo della “mobilità”, tipico di una zona da sempre vocata agli scambi, alle relazioni sociali ed economiche, agli incontri fra culture tra loro diverse.

Ponte Sud
Lungo il nuovo asse tangenziale che collega la città al sobborgo di Bagnolo, sulla rotonda di svincolo autostradale, si colloca il ponte Sud, un ponte con pilone ad arco, alto 70 metri, ortogonale rispetto al senso di marcia delle auto.
La struttura principale si divide in spalle di appoggio a vista, impalcato composto da cassone centrale e costole laterali e stralli. Il ponte, lungo 179 metri e largo 15 metri, è realizzato interamente in acciaio dipinto di bianco, tranne le due spalle in cemento armato. Si tratta di un ponte strallato, i cui stralli (cavi tiranti in acciaio) compongono una forma insolita, a ramo di iperbole.

Ponte Centrale
Proseguendo in direzione nord, si sale sul ponte centrale di scavalcamento dell’autostrada A1 e della linea ad Alta velocità che rappresenta l’elemento cardine per posizione planimetrica e dimensione. Si tratta, in questo caso, di un ponte a ‘spinta eliminata’ in acciaio dipinto di bianco con una luce netta di 221 metri e alto 50 metri, composto da due spalle laterali in cemento armato a vista, da un impalcato sorretto da una “spina dorsale”, costituita da un cassone centrale a cui sono saldate le costole su cui transitano le auto, e da un grande arco di sezione ottagonale posto in senso longitudinale.
Il collegamento tra impalcato e arco è realizzato mediante 50 coppie di cavi in acciaio.
Il ponte è strutturato in due corsie per senso di marcia con spartitraffico e piste ciclopedonali protette in vetro stratificato, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di quasi 27 metri e per un peso totale di 4.000 tonnellate di acciaio interamente saldato.

Ponte Nord
La sequenza dei ponti si conclude con il ponte nord, strutturalmente e architettonicamente identico al primo.
L’asse attrezzato, come detto, serve il nuovo casello autostradale, altra grande porta da e per la città, la cui copertura è parte integrante del progetto urbanistico di Calatrava.
La struttura, dell’altezza complessiva di 50 metri, è composta da due piloni inclinati, una pensilina in acciaio e vetro, 56 costole e 52 stralli, che generano una forma di arco rovesciato.
Per chi arriva a Reggio Emilia dall’autostrada, il disegno in prospettiva del casello e del ponte sud dà origine ad una composizione molto particolare, grazie ad uno studio accurato dell’impatto scenografico delle opere.

Per ulteriori informazioni
www.comune.re.it