A cura di: Fabiana Murgia Il progetto BST31 porta la firma di Beretta Associati ed è sviluppato da Borio Mangiarotti, mentre a Dils è stata affidata la commercializzazione, segnata da un 70% di vendite già concluse. L’investimento previsto è di circa 55 milioni di euro tramite il Fondo Bistrot, gestito da Natissa SGR.“Poter contribuire nel dare una risposta ad uno tra i fabbisogni più importanti della città di Milano, ovvero quello abitativo, è per noi motivo di reale soddisfazione”, afferma Gianluca Paonessa, CEO di Natissa SGR. “Il Progetto Bistolfi rappresenta un importante passo nel processo di riqualificazione urbana che ormai sta raggiungendo anche le zone più decentrate della città. Tutto ciò è la prova che il trend rigenerativo a cui la nostra città sta ormai assistendo da diverso tempo è la logica conseguenza del dinamismo socio-economico di Milano. Siamo fortemente convinti che questa sia la strada giusta sulla quale focalizzarci anche in futuro”. Il progetto di BST31 a Milano Lambrate “L’area di via Bistolfi rappresenta una fra le grandi sfide della riqualificazione urbana della Milano dei prossimi anni”, afferma Edoardo De Albertis, CEO di Borio Mangiarotti. “Intendiamo contribuire allo sviluppo di questo progetto adottando un approccio innovativo, sostenibile, rispettoso dell’ambiente e della qualità dell’abitare, per realizzare un prodotto residenziale in grado di rispondere in modo puntuale alle richieste abitative del mercato di oggi”. Il complesso residenziale conta sei edifici e un parcheggio interrato caratterizzato da 188 box, immersi in un parco attrezzato di 6.000 mq che offre la possibilità di essere in contatto con la natura anche se, di fatto, ci si trova in città. Quattro dei sei edifici mostrano uno sviluppo verticale su otto piani, mentre i restanti sono strutture in linea. Tutti gli edifici sono caratterizzati da un’architettura che appare semplice, con facciate che cercano un rapporto armonico fra la disposizione delle finestre e il segno marcato dei chiaroscuri dei balconi e delle logge. Un’area di 12.000 mq nel quartiere di Lambrate, che ospitava la storica azienda dolciaria Tre Marie, ospiterà, quindi, 180 appartamenti in edilizia libera di taglie differenti: dal bilocale al quadrilocale, fino agli attici con ampi terrazzi che offrono una vista panoramica della città, in contrapposizione alle abitazioni del piano terra che affacciano, invece, sui giardini privati. Gli spazi interni degli appartamenti sono progettati per offrire il massimo comfort e beneficiare della luce naturale.Il nuovo complesso residenziale prevede un servizio di concierge e di lockers room, oltre a un deposito per le biciclette e i passeggini e spazi comuni dedicati alla socialità, come l’area kids, l’activity room e la zona coworking. La rigenerazione urbana del quartiere di Lambrate Il complesso residenziale BST31 si inserisce nel processo di rigenerazione urbana che sta ridisegnando il quartiere di Lambrate; a tale proposito, le scelte progettuali sono state guidate dalla volontà di instaurare un dialogo con gli interventi in corso nelle zone limitrofe. Questa attenzione si traduce nella realizzazione di un percorso alberato che attraversa il complesso da nord a sud, generando una concatenazione di piazze e luoghi di sosta con alberi e panchine. “Crediamo molto in questo progetto che nelle sue caratteristiche si configura come un concreto esempio di rigenerazione urbana, affrontando sia il tema dell’abitare nelle sue diverse tipologie che quello dello spazio pubblico, del verde e della ricucitura del tessuto urbano del quartiere Ortica”, dichiara Federico Aldini, responsabile gestionale e di coordinamento dell’attività progettuale per Beretta Associati. “Il progetto, semplice nella sua composizione e negli elementi architettonici, è in grado di coniugare le più efficaci ed attuali soluzioni prestazionali e tecnologiche con il delicato tema dell’aumento dei costi di costruzione.” Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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