L’architettura per condizioni estreme quotidiane, ovvero progettare per l’instabilità permanente 17/06/2026
CityWave a Milano: la copertura sospesa di 140 metri che ridefinisce i confini dell’ingegneria edilizia 22/06/2026
Il 30 settembre è alle porte: entro questa data gli interventi Superbonus su villette e unifamiliari devono essere completati almeno al 30% sui lavori complessivi per poter accedere alla detrazione fiscale. Cosa significa, come si dimostra l’avanzamento lavori e cosa rischia chi non rispetta la scadenza? Anit, Associazione Nazionale Isolamento Termico e Acustico, ha risposto alle domande più frequenti. Ecco in sintesi tutto ciò che è importante sapere. Scadenza 30 settembre: chi riguarda La scadenza del 30 settembre interessa coloro che stanno effettuando interventi di efficientamento energetico con l’incentivo Superbonus 110% su villette, edifici unifamiliari e unità indipendenti con accesso autonomo all’interno di edifici plurifamiliari. Le altre tipologie di edifici, come i condomini, non sono interessati da questa scadenza. Cosa si rischia se i lavori completati non arrivano al 30% Il rischio è quello di non riuscire a usufruire delle detrazione fiscale, ma tutto dipende dalla data di inizio lavori. Chi ha iniziato prima del 30 giugno 2022 e al 30 settembre non sarà arrivato al 30%, potrà detrarre al 110% solo le spese sostenute fino al 30 giugno 2022. In caso di lavori iniziati dopo il 30 giugno 2022, invece, se al 30 settembre 2022 non si avrà superato il 30% non si potrà detrarre nulla al 110%. Come dimostrare il raggiungimento del 30% Nel computo del 30% possono essere compresi anche i lavori non agevolati dal Superbonus. È quindi il professionista che può decidere quali lavori considerare come totale dell’intervento, se includere solo quelli agevolati dal Superbonus o considerare anche quelli esclusi dalla detrazione ma in corso sul medesimo immobile. Sta poi al professionista dichiarare di aver completato almeno il 30% del totale degli interventi previsti, preparando una documentazione probatoria. Possono essere inclusi nella documentazione, per esempio, il Libretto delle Misure, lo Stato d’Avanzamento Lavori, il rilievo fotografico della consistenza dei lavori, le copie di bolle e/o fatture, ecc. La Commissione consultiva per il monitoraggio del Consiglio Superiore del Lavori Pubblici ha chiarito che la documentazione dovrà essere a disposizione in caso di controlli e dovrà essere allegata al fascicolo finale a conclusione lavori. Il suggerimento per i professionisti è poi quello di condividere questa dichiarazione, completa di relativi allegati, via PEC o raccomandata con committente e impresa. Il pagamento dei lavori non basta È importante sapere che per dimostrare di aver effettuato almeno il 30% non basta il pagamento, se questo non corrisponde allo stato effettivo degli interventi. Per il conteggio, infatti, la normativa fa espressamente riferimento ai lavori “effettuati”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...
18/06/2026 Piano Casa 2026, cos’è e come funziona il nuovo bonus volumetrico A cura di: Adele di Carlo Al via il nuovo bonus volumetrico, con agevolazioni fino al 35%: una panoramica su regole, vincoli ...
03/06/2026 Decreto Requisiti Minimi: da oggi nuove regole per progettisti e imprese A cura di: Stefania Manfrin Dal 3 giugno 2026 il D.M. 28 ottobre 2025 cambia le regole per progettisti e imprese: ...
28/05/2026 Prima casa su fabbricato collabente: l'Agenzia delle Entrate apre alle agevolazioni fiscali per i trulli e gli immobili F/2 A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello 108/2026ammette le agevolazioni prima casa per i fabbricati ...
27/05/2026 APE 2026: arriva la nuova classificazione energetica con requisiti più severi A cura di: Adele di Carlo L’Attestato di prestazione energetica cambia definitivamente: nuove classi da A a G, criteri più rigorosi basati ...
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...