Restructura 2022: il futuro dell’edilizia nel rispetto del passato

Si è conclusa Restructura, occasione per approfondire i temi più attuali dell’edilizia, con focus su sostenibilità, materiali naturali e comunità energetiche. Ricco il programma di eventi che ha animato la manifestazione che per la prima volta ha ospitato gli Stati Generali dei Restauratori

Restructura 2022: il futuro dell'edilizia nel rispetto del passato

Dal 17 al 19 novembre Torino ha ospitato Restructura, manifestazione organizzata da GL events Italia dedicata al presente e futuro dell’edilizia, con attenzione ad alcuni dei temi più attuali del moderno costruire, tra cui sostenibilità, comunità energetiche, decarbonizzazione, tecnologie innovative, legate in particolare alle rinnovabili, e materiali naturali, il legno in primis.

Interessanti i numeri di questa edizione: 150 gli espositori, 80 gli eventi in programma tra convegni e workshop molto seguiti dagli artigiani e uno spazio dedicato agli ordini degli ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, per facilitare una proficua collaborazione tra i vari attori.

Spazio anche al mondo del restauro, per la prima volta Restructura ha infatti ospitato gli Stati Generali dei Restauratori che hanno chiuso la manifestazione, offrendo una fotografia del settore grazie anche alla presenza di importanti rappresentanti del distretto, tra cui lo storico dell’arte Giorgio Bonsanti, membro della Commissione per la Conservazione del Museo del Louvre.

L’Italia vanta un patrimonio storico unico al mondo e il restauro di Beni Culturali è oggi una “professione regolamentata” – anche se, secondo gli operatori, va migliorato il procedimento di qualifica – e gestita soprattutto da PMI che raccolgono altissime professionalità. Si tratta di 3.547 imprese artigiane, allocate principalmente nel nord e centro Italia. Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, dovute in particolare alla spending review attuata dagli enti, si tratta di un settore che registra numeri positivi, grazie anche all’effetto dei bonus edilizi, in particolare al bonus facciate. Luca Emilio Brancati, presidente CNA restauratori Piemonte a proposito dei bonus sottolinea le difficoltà legate alla “tirannia delle tempistiche di realizzazione imposte, un vincolo temporale che nel restauro talvolta ha comportato ripercussioni negative ancora più marcate. Nel nostro mondo infatti, il tempo ha un valore che non può rispondere a logiche di urgenza”.

Tra gli temi al centro dei convegni si è parlato di comunità energetiche, in particolare Luisa Roccia, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Torino ha raccontato  la case history del condominio di Pinerolo, di cui è building manager, che ha raggiunto un consumo energetico bassissimo, con un risparmio in bolletta di oltre l’80% grazie alle soluzioni implementate tra cui impianto fotovoltaico, solare termico, pacco batterie, pompa di calore, facciata ventilata e serramenti efficienti: “a un anno dall’intervento di riqualificazione abbiamo rilevato che il costo del riscaldamento per un appartamento è passato da 1.700 euro a 400 euro, ma a tendere siamo sicuri di poter raggiungere la piena autonomia”.