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Dopo aver completato la messa a punto della prima generazione di Eurocodici, nella veste di norme sperimentali (ENV), il CEN (Comitato europeo di normazione) ha recentemente definito le prime delle 58 norme di seconda generazione, emesse come norme europee definitive (EN). Tutti gli Eurocodici versione ENV sono già stati recepiti dall’UNI, attraverso la pubblicazione dell’edizione italiana UNI ENV. La traduzione della versione EN, laddove disponibile, è attualmente in corso. Gli Eurocodici sono norme tecniche europee che forniscono le regole di calcolo per la progettazione delle strutture (edifici ed opere di ingegneria civile) e dei relativi elementi strutturali, nonché le regole per la verifica di conformità dei prodotti strutturali ai Requisiti Essenziali n. 1 (resistenza meccanica e stabilità, inclusi gli aspetti legati al requisito n. 4, sicurezza nell’impiego) e n. 2 (sicurezza in caso di incendio) della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione. E’ negli auspici della Commissione Europea che queste regole diventino metodi raccomandati in Europa per la progettazione strutturale. Gli Stati membri sono in tal senso sollecitati dalla Commissione stessa a superare i protezionismi di vario livello, fermo restando la loro autonomia sugli aspetti legati alla sicurezza, quali ad esempio la scelta dei coefficienti parziali di sicurezza. Tra i vari obiettivi e benefici attesi vale la pena citare: · l’armonizzazione del mercato per i servizi di ingegneria e per i prodotti da costruzione con funzioni strutturali; · la trasparenza e l’armonizzazione dei criteri di scelta dei coefficienti di sicurezza e dei requisiti delle opere; · la leale competizione tra differenti tipi di materiali o tecnologie; · la garanzia di un elevato livello di sicurezza delle costruzioni; · lo stimolo per nuovi programmi di ricerca, i cui risultati saranno incorporati negli Eurocodici in occasione della prima revisione. Il primo degli Eurocodici di nuova generazione emesso dal CEN è la EN 1990 sui criteri generali di progettazione. La norma stabilisce principi e requisiti per la sicurezza, l’esercizio e la durabilità delle strutture, descrive i principi di base della loro progettazione e verifica, fornisce le linee guida per i correlati aspetti di affidabilità strutturale e si applica alla verifica strutturale delle costruzioni esistenti, nello sviluppo della progettazione degli interventi di riparazione e modifica o nella valutazione di possibili variazioni di destinazione d’uso. Successivamente è stata emessa la parte 1-1 dell’Eurocodice 1 “Azioni sulle strutture”, riguardante i pesi per unità di volume, i pesi propri e i sovraccarichi per gli edifici. La norma definisce i criteri di progettazione e le azioni per la progettazione strutturale degli edifici e delle opere di ingegneria civile, inclusi alcuni aspetti geotecnici, relativamente ai: · pesi per unità di volume di materiali da costruzione e materiali immagazzinati, attraverso la specificazione dei relativi valori nominali e del valore dell’angolo di inclinazione a riposo per materiali specifici; · peso proprio degli elementi costruttivi, attraverso la specificazione dei valori caratteristici; · sovraccarichi sugli edifici, attraverso la specificazione dei valori caratteristici dei sovraccarichi sui solai e sulle coperture, in relazione alla categoria di impiego delle diverse zone degli edifici (zone residenziali, garage, aree per l’ immagazzinamento e le attività industriali, ecc.). Dell’Eurocodice 1 è stata emessa anche la parte 1-2 riguardante le azioni sulle strutture esposte al fuoco. La norma concerne le azioni termiche e meccaniche sulle strutture esposte al fuoco, elenca principi generali e regole di applicazione relative a tali azioni e considera gli effetti termici conseguenti ad azioni termiche nominali o definite mediante modelli fisici di azione. Sempre dell’Eurocodice 1 sono state emesse la parte 1-3 sui carichi da neve e la parte 2 sui carichi da traffico sui ponti. La prima definisce i criteri per determinare il carico dovuto all’azione della neve sugli edifici ed opere di ingegneria civile in luoghi fino a 1500 m sul livello del mare ed include i casi particolari di nevicate seguite da scioglimento e/o fenomeni ventosi, mentre la seconda definisce i sovraccarichi (modelli e valori rappresentativi) associati al traffico veicolare e ferroviario, i quali possono includere gli effetti dinamici e le azioni dovute a frenate, accelerazioni e forze centrifughe. Per ulteriori informazioni: UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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