Le modifiche al Testo Unico per l’Edilizia (DPR 380/2001), introdotte dal Decreto Semplificazioni (DL 76/2020) 03/08/2026
Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
Efficienza energetica è la parola chiave di questi anni. Come sappiamo anche gli elettrodomestici, dai più grandi ai più piccoli, sono classificati a seconda delle loro prestazioni, aiutandoci così ad acquistare prodotti più efficienti e meno energivori (classe A). Per alcuni apparecchi domestici, l’illuminazione e la refrigerazione commerciale, cambia dal 1 marzo, a livello comunitario, la classificazione, che andrà dalla A (massima efficienza) alla G (bassa efficienza e maggiori consumi), eliminando la A+++. Fonte Enea Le etichette energetiche sono state introdotte in Europa dalla normativa 92/75/CEE, che ha fissato l’obbligo della classificazione per gli elettrodomestici (dalla A alla G, in una scala di colori dal verde al rosso), per spingere gli utenti ad acquistare prodotti più efficienti e le aziende a sviluppare prodotti più innovativi e in classi energetiche migliori. Nel 2010 la direttiva 2010/30/UE ha allargato la possibilità di applicare l’etichetta a tutti i “prodotti connessi all’energia”, inserendo tre nuove classi di efficienza: A+, A++ e A+++. Ma come leggere correttamente le etichette energetiche? L’Enea ha realizzato una Guida che aiuta gli utenti a capire le caratteristiche e i consumi di energia dei diversi apparecchi – domestici, professionali e commerciali – e i costi a seconda della classe di efficienza energetica. Fonte Enea Come dicevamo, dal 1 marzo per alcuni elettrodomestici, con l’obiettivo di semplificare il confronto fra i prodotti e la lettura dell’etichetta, si torna alla classificazione del 2010. Si parte con 5 categorie di apparecchi domestici (lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga, frigoriferi e congelatori, sorgenti luminose, display elettronici) e a una di apparecchi commerciali (apparecchi per la refrigerazione con funzione di vendita diretta). Con il tempo seguiranno anche gli altri prodotti. Grazie alla Guida Enea – realizzata nell’ambito della Ricerca di Sistema finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico – è inoltre possibile capire il significato dei simboli e i numeri che si trovano nelle etichette e riuscire a confrontare le prestazioni di prodotti della stessa categoria, anche in presenza di diversi sistemi di classificazione. Si può per esempio conoscere il consumo d’acqua per ciclo di lavaggio o il rumore emesso in funzionamento e su tutte le etichette è presente un codice QR che rimanda al sito web, con le informazioni aggiuntive nella lingua nazionale, sul modello di prodotto. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
31/07/2026 Recupero sottotetti: stop alle demolizioni chieste dai vicini A cura di: Pierpaolo Molinengo Il recupero del sottotetto è ristrutturazione, non nuova costruzione. Ecco perché le distanze del passato mettono ...
30/07/2026 Bonus sociale rifiuti, chi ha diritto allo sconto del 25% sulla Tari e come funziona A cura di: Adele di Carlo Bonus sociale rifiuti: come funziona l’agevolazione sulla Tari. Chi può ottenere lo sconto, requisiti ISEE e ...
22/07/2026 Crediti Superbonus, niente decadenza dal beneficio se lo scarto dell’F24 non dipende dal contribuente A cura di: Adele di Carlo Non c’è decadenza dai crediti Superbonus quando lo scarto dell’F24 dipende dal sistema telematico e non ...
20/07/2026 Reverse charge in edilizia: quando si applica e quali sono le aliquote Iva A cura di: Pierpaolo Molinengo Reverse charge: analisi dei contratti di subappalto e servizi sui fabbricati. I riferimenti dell’art. 17 DPR ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...