Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Con i suoi 39 mila metri quadrati di superficie, il nuovo museo astronomico è il più grande del mondo. Progettato senza angoli o linee rette, è composto da tre elementi geometrici, in grado di connettere i visitatori con i fenomeni astronomici. a cura di Tommaso Tautonico Indice degli argomenti: Niente linee o angoli retti, come il movimento orbitale Design funzionale per un’esperienza immersiva Il museo di astronomia più grande al mondo sta per essere inaugurato a Shanghai. Progettato dallo studio di architettura ennead architects, il museo è situato all’interno di un’ampia zona verde della città, si estende su una superficie di 39 mila metri quadrati ed è progettato per evocare la geometria dell’universo. La caratteristica più evidente del progetto è la totale assenza di linee e angoli retti, una soluzione che ricorda l’energia dinamica del movimento celeste. “Nel realizzare questo edificio, abbiamo voluto creare un luogo in cui il ruolo istituzionale sia completamente intrecciato con l’architettura e ispirandosi ad alcuni dei principi fondamentali che modellano il nostro universo” dichiara Thomas J. Wong, design partner di ennead architects. “La grande idea del museo astronomico di Shanghai era quella di infondere un’esperienza astronomica viscerale e di trasmetterla prima ancora di entrare nell’edificio. Alla fine della visita c’è un momento culminante in cui si è in diretto contatto con il cielo, incorniciato e sostenuto dall’architettura”. Niente linee o angoli retti, come il movimento orbitale Il progetto del museo trae ispirazione dal movimento orbitale. L’edificio è composto da tre forme principali: l’Oculus, la Cupola rovesciata e la Sfera. Proprio come se fossero corpi celesti, queste tre forme sembrano essere attratte l’una dall’altra. Per il design, gli architetti di ennead hanno attinto dal classico “problema dei tre corpi” in fisica, guardando alle intricate coreografie create dall’attrazione gravitazionale di più corpi all’interno del sistema solare. L’Oculus, sospeso sull’ingresso principale del museo, mostra il passare del tempo grazie ad un’apertura che, come una meridiana, lascia passare i raggi del sole e crea un cerchio di luce sulla piazza d’ingresso. A mezzogiorno, durante il solstizio d’estate, il sole è perfettamente allineato a questa apertura, tanto che gli architetti hanno disegnato un cerchio sul pavimento, che in occasione del solstizio è perfettamente illuminato. La Sfera, sommersa per metà nell’edificio grazie ad un supporto visibile ridotto, ospita il planetario. La sua forma sferica rimanda alle forme primordiali dell’universo e il suo design sospeso evoca l’illusione dell’assenza di gravità. La sua posizione nell’edificio, incastonata nel piano del tetto come se sorgesse sull’orizzonte, fa sì che emerga gradualmente mentre il visitatore gira attorno all’edificio, come se si avvicinasse a un pianeta o ad una delle sue lune. La cupola rovesciata è una grande struttura in vetro in cima all’atrio centrale dell’edificio, sulla linea del tetto, in modo che i visitatori possano occupare il centro del suo interno con una vista senza ostacoli del cielo. Questo spazio è il culmine del percorso espositivo, regala una vista unica sul cielo, senza interferenze del contesto urbano adiacente. Un vero incontro con l’universo che conclude l’esperienza simulata all’interno. Design funzionale per un’esperienza immersiva Le forme arrotondate del museo, e il suo design regalano una vista moderna e affascinante. Il progetto crea un’esperienza immersiva che mette i visitatori in contatto diretto con i fenomeni astronomici. Attraverso le lunghe scale tortuose, la forma dei vari elementi e i giochi di luce, l’edificio accresce la consapevolezza della nostra relazione con il sole e il moto orbitale della Terra. Situato all’interno di un’ampia zona verde, il parco del museo comprende una serie di edifici pronti ad ospitare mostre temporanee e permanenti, un telescopio solare di 23 metri, un osservatorio, un planetario ottico, un centro di educazione e ricerca e il Digital Sky Theatre. La programmazione del Museo sarà caratterizzata da ambienti immersivi, strumenti dedicati all’esplorazione dello spazio e mostre educative. Img by www.ennead.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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