Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
A cura di: Isabella Policarpio Indice degli argomenti Toggle Bonus Ristrutturazione per lavori di nuova costruzione, i casi ammessiVia libera anche ai lavori “fai da te”Quali lavori rientrano nel Bonus RistrutturazioneScadenza e aliquote agevolabili Il Bonus Ristrutturazione è tra i più richiesti e utilizzati. Permette di recuperare il 50% di quanto speso per “mettere a nuovo” un’abitazione, con interventi di manutenzione, restauro e risanamento. L’elenco dei lavori ammessi è corposo: dalla sostituzione degli infissi al rifacimento degli spazi interni. Gli interventi ammessi sono destinati a migliorare e riqualificare abitazioni esistenti. Pochi sanno che, in alcune ipotesi eccezionali, il bonus Ristrutturazione si può richiedere anche per lavori considerati “nuova costruzione”. Ecco quali sono, limiti di spesa e requisiti. Bonus Ristrutturazione per lavori di nuova costruzione, i casi ammessi Generalmente il bonus Ristrutturazione è legato a interventi di manutenzione straordinaria, ordinaria, restauro e risanamento di abitazioni singole o condomini (come previsto all’art. 3 del TUE). Solo in casi limitati, tassativamente indicati dalla normativa, il contribuente può chiedere la detrazione per “lavori di nuova costruzione”. Si tratta di ipotesi limitate alla realizzazione ex novo di: autorimesse posti auto Si precisa che autorimesse, box e posti auto di nuova costruzione sono agevolati anche se di proprietà comune e non esclusiva. Vi è però un vincolo da rispettare per richiedere il bonus Ristrutturazione: posti auto e box devono essere pertinenziali ad un’abitazione, e non importa che il vincolo di pertinenza fosse presente al momento della costruzione dell’immobile oppure successivo. Inoltre gli interventi destinati ad autorimesse e posti auto devono obbligatoriamente essere di nuova costruzione e non di manutenzione ordinaria/straordinaria. Così prevede la Circolare n. 17/E del 26 giugno 2023: Per “realizzazione” di autorimesse o posti auto, si intendono, ai fini della detrazione, solo gli interventi di “nuova costruzione”. Via libera anche ai lavori “fai da te” Una precisazione importante dell’Agenzia delle Entrate riguarda la modalità in cui i lavori di nuova costruzione sono portati a termine. La realizzazione di autorimesse e posti auto si può fare anche in “economia”, ricorrendo al “fai da te” e alle proprie maestranze. Quindi via libera alla detrazione anche se il contribuente non si affida a una ditta ma provvede da sé. In questi casi le spese da portare in detrazione sono soltanto quelle strettamente connesse alla realizzazione del box o autorimessa, debitamente documentate con mezzi di pagamento tracciabili come bonifico bancario e postale. Quali lavori rientrano nel Bonus Ristrutturazione Esclusi i casi di lavori di nuova costruzione – che rappresentano una eccezione alla regola – il bonus Ristrutturazione ha lo scopo di valorizzare il patrimonio immobiliare già esistente. Per tale motivo la detrazione del 50% normalmente si applica agli interventi che riguardano la manutenzione straordinaria o il restauro/risanamento conservativo. A titolo esemplificativo, ecco i principali lavori che rientrano in questa agevolazione: la riparazione delle finiture la sostituzione di pavimenti o infissi interni ed esterni il rifacimento degli intonaci interni e la tinteggiatura di pareti l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze il rifacimento di rampe e di scale e l’installazione di ascensori il miglioramento dei servizi igienici Scadenza e aliquote agevolabili Il bonus Ristrutturazione è molto vantaggioso per chi intende rinnovare la propria abitazione. La misura infatti prevede la possibilità di detrarre il 50% della spesa sostenuta fino a un massimale di 96.000 euro. Tale aliquota resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024 mentre, salvo proroghe, scenderà al 36% a partire dal 1° gennaio 2025. Un aspetto da non trascurare è che chi ha usufruito del bonus Ristrutturazione può beneficiare congiuntamente delle detrazioni per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica alta. Infatti il bonus mobili è strettamente collegato ai lavori di ristrutturazione, senza i quali non può essere richiesto. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
31/07/2026 Recupero sottotetti: stop alle demolizioni chieste dai vicini A cura di: Pierpaolo Molinengo Il recupero del sottotetto è ristrutturazione, non nuova costruzione. Ecco perché le distanze del passato mettono ...
30/07/2026 Bonus sociale rifiuti, chi ha diritto allo sconto del 25% sulla Tari e come funziona A cura di: Adele di Carlo Bonus sociale rifiuti: come funziona l’agevolazione sulla Tari. Chi può ottenere lo sconto, requisiti ISEE e ...
22/07/2026 Crediti Superbonus, niente decadenza dal beneficio se lo scarto dell’F24 non dipende dal contribuente A cura di: Adele di Carlo Non c’è decadenza dai crediti Superbonus quando lo scarto dell’F24 dipende dal sistema telematico e non ...
20/07/2026 Reverse charge in edilizia: quando si applica e quali sono le aliquote Iva A cura di: Pierpaolo Molinengo Reverse charge: analisi dei contratti di subappalto e servizi sui fabbricati. I riferimenti dell’art. 17 DPR ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...