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La Danzatrice con i cembali, realizzata da Antonio Canova nel 1812, è sicuramente una tra le statue più leggiadre e ricche di levità del celebre scultore. Conservata oggi a Possagno, “la Danzatrice” subì la frantumazione delle braccia durante la Grande Guerra, perdendo proprio i cembali che suonavano fra le dita. Con un grande progetto congiunto della Fondazione Canova di Possagno e il Bode Museum di Berlino, che conserva la statua in marmo ricavata dal modello originale, iniziano i lavori di restauro, che vogliono riportare la “danzatrice di Possagno” al suo originale splendore. Le braccia dell’opera saranno recuperate grazie alla scansione 3D realizzata da UNOCAD di Altavilla Vicentina, ditta esperta in questo settore. E’ un progetto di “reverse engineering” di alto spessore culturale e di forte impatto nel risultato artistico, reso possibile grazie alla sponsorizzazione di Fassa Bortolo, che prevede anche la pubblicazione di un volume edito da Terraferma. Fassa, infatti, ha siglato con la Fondazione un accordo di sponsorizzazione per tre anni, supportando questo e altri restauri. Diversi i parallelismi che legano l’Azienda e la Fondazione: ambedue sono realtà prestigiose della provincia di Treviso e concentrano la loro attenzione sul gesso, materiale utilizzato per la modellazione. La Fondazione, infatti, espone opere d’arte in gesso, mentre Fassa valorizza questo materiale attraverso le più moderne soluzioni tecniche. Con questa iniziativa l’azienda trevigiana si riconferma una società sensibile alle tematiche del territorio. Il restauro della Danzatrice con i cembali si coniuga perfettamente con la recente soluzione tecnologica sull’uso del gesso (Sistema Cartongesso Gypsotech) per i professionisti dell’edilizia. Nel restauro verrà utilizzato lo stesso gesso che compone le lastre Gypsotech. L’opera restaurata sarà visibile al pubblico dal 4 marzo 2012. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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