L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 19/E del 9 maggio 2005, conferma l’orientamento dell’Ance, secondo il quale l’aumento dell’imposta sostitutiva, dallo 0,25% al 2%, sui finanziamenti a medio-lungo termine, in vigore dal 10 agosto 2004, non si applica ai mutui erogati alle imprese, compresi quelli stipulati per l’acquisto o la costruzione di abitazioni destinate alle vendite da parte delle imprese edili. Pertanto, i finanziamenti erogati in favore sia di societa’ che di ditte individuali, operanti nel settore edile e/o immobiliare, continuano ad essere assoggettati all’imposta sostitutiva, di cui all`art. 18 del dpr 601/1973, con aliquota dello 0,25%. L’aumento dell’imposta sostitutiva, dallo 0,25% al 2%, si applica, infatti, solo in relazione ai finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo, per i quali non ricorrono le condizioni delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa; (art.1, Nota II-bis, Tariffa dpr 131/1986, ossia: – residenza nel comune in cui e’ sito l’immobile – non possidenza, esclusiva o in comunione con il coniuge, di altra casa di abitazione sita nel territorio dello stesso comune – non possidenza neppure per quote su tutto il territorio nazionale di altra casa di abitazione acquistata con le medesime agevolazioni). La Circolare n. 19/E/2005 precisa, inoltre, che: – l’aliquota dello 0,25% si applica a tutti i finanziamenti a medio-lungo termine relativi – all’acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili diversi da quelli ad uso abitativo e relative pertinenze – all’acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso abitativo per cui ricorrono i requisiti prima casa; e relative pertinenze. A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il concetto di prima casa; non risulta essere quello definito all’art. 15, comma 1, lett. b) del TUIR 917/1986 (cioe’ l`abitazione principale, intesa come dimora abituale del contribuente o dei suoi familiari, condizione necessaria se si vuole accedere alla detraibilita’ degli interessi passivi), ma quello piu’ ampio, previsto per le agevolazioni relative all’acquisto della prima proprieta’ nel Comune di residenza. In sostanza, l’imposta sul finanziamento rimane allo 0,25%, anche nell’ipotesi in cui venga acquistata una casa affittata o, comunque, non destinata a propria abitazione. L’applicazione dell’aliquota dello 0,25%, per quanto concerne le sole persone fisiche che acquistano una prima casa, e’ subordinata ad una dichiarazione, da rendere nel medesimo atto di mutuo, da cui risulti che il prestito non rientra tra quelli a cui si applica l’aliquota del 2%. Nel caso di mutuo cointestato, la dichiarazione deve essere resa da tutti i mutuatari. Nell’ipotesi in cui l’immobile costituisca poi prima casa solo per uno di questi, l’aliquota dello 0,25% si applichera’ solo per la quota parte del mutuo relativa al soggetto con i requisiti prima casa, mentre per la restante quota si applichera’ l’aliquota del 2%. Per informazioni: www.ance.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/09/2026 Infiltrazioni dai frontalini dei balconi: chi paga e come ripararli A cura di: Pierpaolo Molinengo infiltrazioni dai frontalini dei balconi: quali sono i criteri di ripartizione delle spese tra condominio e ...
31/08/2026 Edilizia scolastica: decreto da 114,4 milioni per sicurezza sismica, amianto e manutenzione straordinaria A cura di: Stefania Manfrin Il Ministro Valditara firma un decreto da 114,4 milioni per sicurezza sismica, amianto e manutenzione straordinaria ...
31/07/2026 Recupero sottotetti: stop alle demolizioni chieste dai vicini A cura di: Pierpaolo Molinengo Il recupero del sottotetto è ristrutturazione, non nuova costruzione. Ecco perché le distanze del passato mettono ...
30/07/2026 Bonus sociale rifiuti, chi ha diritto allo sconto del 25% sulla Tari e come funziona A cura di: Adele di Carlo Bonus sociale rifiuti: come funziona l’agevolazione sulla Tari. Chi può ottenere lo sconto, requisiti ISEE e ...
22/07/2026 Crediti Superbonus, niente decadenza dal beneficio se lo scarto dell’F24 non dipende dal contribuente A cura di: Adele di Carlo Non c’è decadenza dai crediti Superbonus quando lo scarto dell’F24 dipende dal sistema telematico e non ...
20/07/2026 Reverse charge in edilizia: quando si applica e quali sono le aliquote Iva A cura di: Pierpaolo Molinengo Reverse charge: analisi dei contratti di subappalto e servizi sui fabbricati. I riferimenti dell’art. 17 DPR ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.