Architetti Catania. Nasce il Dipartimento Governo del Territorio

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Fare sistema affinché l’esperienza di uno diventi l’esperienza di tutti. E’ questo l’obiettivo del nuovo Dipartimento Governo del Territorio (DGT) dell’Ordine degli Architetti di Catania, che ha riunito per la prima volta attorno a un tavolo i componenti delle Commissioni edilizie dei comuni della provincia etnea.
«Un’iniziativa nata per far dialogare i professionisti delle pubbliche amministrazioni – spiega il presidente Gigi Longhitano – per offrire consulenza legale, per allineare procedure e istruzioni, con il fine di creare codici comuni su cui lavorare per rimettere in moto la macchina dell’economia locale.
La spinta per superare questo momento di stagnazione, infatti, può e deve partire dai professionisti operanti e competenti in materia di trasformazione del territorio».

Per far questo, il coordinatore del Dipartimento Angelo Ricceri, ha elaborato un database informatico (che verrà aggiornato online dagli stessi iscritti) contenente i riferimenti dei 43 architetti componenti delle Commissioni edilizie provinciali, sviluppando un planning che prevede una plenaria semestrale e incontri mensili nei vari Comuni. Data la complessità ed estensione della provincia, il territorio è stato suddiviso in tre aree: pedemontana, metropolitana e calatina.
«Le Commissioni sono il braccio periferico, l’avamposto per comprendere criticità e potenzialità del territorio – ha spiegato Ricceri – grazie a questo lavoro oggi abbiamo un quadro completo che ci consentirà di proporre e produrre alternative utili per rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio».
Dagli strumenti di previsione urbanistica alle linee-guida per i pareri consultivi; dalla tutela paesaggistica alla ricerca & sviluppo in materia energetica, «il Dipartimento – continua Longhitano – offrirà consulto in ambito legale, tecnico e soprattutto deontologico, grazie all’apporto della Commissione in materia presieduta da Emilio Randazzo. L’Ordine etneo – che già dirige l’omologo Dipartimento della Consulta regionale, attraverso l’impegno dell’arch. Nuccio Russo – diventa così un’interfaccia territoriale per far convergere le istanze e convertirle in proposte istituzionali».

Presente all’incontro, anche l’arch. Giovanni Leone, membro della Commissione edilizia del Comune di Catania: «Siamo lieti per questa opportunità offertaci dall’Ordine – ha spiegato – grazie al Dipartimento, infatti, avremo modo di conoscerci, confrontarci e consultarci. Quello delle Commissioni edilizie è un tema davvero delicato, condizionato da ritardi, lungaggini burocratiche e strumenti ormai superati: basti pensare che all’interno del nostro regolamento edilizio (quello catanese, ndr) compare ancora il termine “potestà” e che paghiamo lo scotto di un PRG in attesa di essere attualizzato. Problemi che riguardano, con diverse prerogative, un po’ tutti i colleghi degli altri Comuni: criticità che su larga scala vengono aggravate da una disomogeneità territoriale che va a discapito della qualità».

«L’Ordine, quale catalizzatore di esigenze e urgenze – ha concluso Longhitano – continuerà a percorrere questa strada riunendo, tra un mese, gli architetti che hanno il ruolo di funzionari pubblici, per costruire un network al fine di elaborare piani di sviluppo reali e concreti».