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Quattro grandi strutture distinte ma unite da una logica strutturale, un design unico, che richiama la formazione degli uccelli migratori in volo, e un’architettura che sfrutta i materiali di riciclo. Le quattro sedi, disposte simmetricamente, sono collegate da una piazza centrale che funge da foyer esterno. Verrà realizzato ottimizzando prestazioni termiche, consumi energetici e seguendo il concetto di città spugna: riutilizzerà il 70% dell’acqua piovana. a cura di Tommaso Tautonico Indice degli argomenti: Uno schema che richiama uccelli migratori in volo Architettura green e materiali di riciclo Zhuhai Jinwan Civic Art Center è il progetto realizzato dallo studio di architettura Zaha Hadid Architects per la città di Zhuhai, in Cina. Le ultime immagini pubblicate dallo studio mostrano lo stato di avanzamento dei lavori e la realizzazione del tetto in acciaio in due delle quattro sezioni previste. Progettato per essere un hub della creatività per una delle regioni più dinamiche al mondo, il centro ha una forma molto particolare, visto dall’alto richiama la classica formazione a “v” capovolta degli uccelli migratori che volano spesso sopra i cieli della Cina meridionale. “La caratteristica struttura del tetto del Zhuhai Jinwan Civic Art Center riunisce le diverse strutture sotto una rete di gusci reticolati che sovrastano i quattro edifici” dichiarano i progettisti di ZHA. Il Centro comprende quattro spazi ben distinti: un Grand Theatre da 1200 posti; una sala multifunzionale da 500 posti, un centro scientifico e un museo d’arte. Ogni sede all’interno del centro ha caratteristiche proprie, pensate per offrire un’esperienza unica e coinvolgente ai visitatori. Tutte le funzioni sono unite da una logica formale e strutturale che si estende per 170 metri di larghezza da est a ovest e 270 metri di lunghezza da nord a sud. Uno schema che richiama uccelli migratori in volo Visto dall’alto il progetto del Zhuhai Jinwan Civic Art Center richiama lo “chevron patterns”, la classica formazione a “v” capovolta degli uccelli migratori. Le quattro zone, ben distinte tra loro, sono disposte simmetricamente: le due sedi più grandi e due più piccole sono collegate da una piazza centrale che funge da foyer esterno condiviso. La struttura sembra un vero uccello che si appresta a prendere il volo e si apre completamente verso l’esterno grazie alle sue pareti a vetrate. “Le pareti vetrate che si affacciano sul cortile centrale consentono ai visitatori di intuire e determinare il carattere di ogni luogo”, affermano gli architetti. “Il Grand Theatre e il Museo d’arte sono molto leggeri nella loro materialità, mentre la Sala multifunzionale e lo Science Center hanno una tavolozza di materiali molto più scura” concludono. La caratteristica struttura del tetto riunisce le diverse sedi sotto una rete di gusci reticolati, costituiti da pannelli triangolari in acciaio perforato, modulari per consentirne la prefabbricazione e il pre-assemblaggio. L’intero tetto è formato da una combinazione di differenti moduli triangolari, in scala diversa. “Il design ottimizza la luce naturale in tutte le aree pubbliche e migliora la connettività, creando spazi civici coinvolgenti per i residenti di Zhuhai, che ne potranno godere sia di giorno che la sera”. Architettura green e materiali di riciclo Il Zhuhai Jinwan Civic Art Center sorgerà al centro di un lago e la sua progettazione implementa il concetto di città spugna: adottare soluzioni che mirano alla permeazione naturale, allo stoccaggio e al riutilizzo di almeno il 70% dell’acqua piovana della città, utilizzando flora e fauna acquatiche per filtrare naturalmente i contaminanti. Grazie a sensori di umidità dell’aria, del suolo e all’interno del sistema di irrigazione del paesaggio, i consumi di acqua verranno ridotti al minimo. L’edificio è progettato per ottimizzare le prestazioni termiche, le vetrate sono isolanti e i pannelli di alluminio perforato utilizzati per la tettoia forniscono la giusta ombreggiatura solare. Il consumo energetico e la qualità dell’aria interna saranno monitorati da sistemi intelligenti in grado di regolare automaticamente luce e ventilazione. “Il recupero del calore di scarto” dichiarano gli architetti “verrà utilizzato per soddisfare la domanda di acqua calda del centro grazie all’uso di apparecchi a risparmio idrico collegati al sistema di riciclaggio dell’acqua del centro” concludono. Le caratteristiche progettuali, assieme alla scelta di dare priorità a componenti strutturali con materiali di riciclo, permetterà al progetto di ottenere due stelle all’interno dello standard cinese per la valutazione dei green building. img by www.zaha-hadid.com/ Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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