Balcone inutilizzabile per rischio crollo: quando il condominio deve risarcire il proprietario 21/07/2026
I dettagli costruttivi che fanno la differenza: nodi, giunzioni e posa per edifici davvero performanti 16/07/2026
Indice degli argomenti Toggle Sentieri, ciclovie e nuovi serviziIl collegamento transvallivo e i tracciati per la mobilità lentaDalla seggiovia al cicloturismo: la riconversione del Karfen e il bivacco ai Laghi d’AutaretUn percorso decennale tra comunità, istituzioni e progetto Sono partiti i cantieri nelle Valli di Lanzo per il progetto di riqualificazione paesaggistica promosso dalle Unioni Montane nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). A curare la progettazione è WAU Architetti, studio torinese fondato nel 2012 da Cristina Bardelli, Marco Mancuso, Paolo Massa Bovat e Paolo Nomis, in collaborazione con Visterra Group Srl e l’arch. Portinaro. La governance del progetto fa capo all’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, che riveste il ruolo di capofila, mentre l’Unione Montana Alpi Graie agisce come soggetto attuatore della specifica misura di intervento. Il territorio coinvolto si estende su circa 694,73 km² nella Provincia di Torino e comprende 19 comuni classificati come montani: Ala di Stura, Balangero, Balme, Cafasse, Cantoira, Ceres, Chialamberto, Coassolo Torinese, Corio, Germagnano, Groscavallo, Lanzo Torinese, Lemie, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Pessinetto, Traves, Usseglio e Viù. L’obiettivo è fare delle Valli di Lanzo una destinazione alpina di riferimento per il turismo slow e outdoor, attraverso un sistema integrato di infrastrutture leggere orientato alla mobilità dolce, al miglioramento dell‘accessibilità e alla valorizzazione del paesaggio. Sentieri, ciclovie e nuovi servizi Il piano progettuale prevede il potenziamento della rete escursionistica e l’ampliamento dei percorsi cicloturistici nei territori di Ala di Stura, Ceres, Mezzenile e Viù, con interventi mirati a favorire una fruizione attiva del territorio senza alterarne gli equilibri ambientali. Il collegamento transvallivo e i tracciati per la mobilità lenta Tra le opere di maggiore rilievo infrastrutturale figura la messa in sicurezza del collegamento transvallivo in cresta tra Alpe Lungimala, Alpe del Conte e Pian Fum. Stabilizzazione dei fondi, canalizzazione delle acque e sistemazione delle scarpate consentiranno di rendere più accessibili e sicure infrastrutture oggi utilizzate per raggiungere alpeggi e impianti, restituendone il potenziale escursionistico. Nei territori di Ala di Stura e Mezzenile saranno inoltre realizzati nuovi tracciati dedicati alla mobilità lenta, in conformità con la normativa regionale vigente (L.R. 12/2010). Dalla seggiovia al cicloturismo: la riconversione del Karfen e il bivacco ai Laghi d’Autaret L’intervento più originale sul piano tipologico riguarda la riconversione dell’ex seggiovia Karfen: un impianto legato alla stagione invernale che sarà attrezzato per il trasporto di biciclette tramite ganci omologati, aprendo a nuove modalità di esplorazione estiva del territorio. Il progetto interessa il secondo tratto della seggiovia, tra Pian Belfè e l’ex rifugio, mentre per il tratto tra Ala di Stura e Pian Belfè è previsto il collaudo e la certificazione dei dispositivi già esistenti. Nel territorio di Usseglio, ai Laghi d’Autaret, sarà realizzato un bivacco in quota destinato a diventare punto di riferimento per escursionisti e appassionati di montagna. La struttura sarà leggera, reversibile e a basso impatto ambientale, costruita con materiali locali, riciclati e riciclabili da maestranze del territorio. È previsto anche l’allestimento di un secondo bivacco non gestito presso l’ex rifugio Karfen. A completare il sistema, cinque aree di servizio per il cicloturismo — dotate di sedute, rastrelliere e colonnine di ricarica per e-bike — e il miglioramento della segnaletica escursionistica e cicloescursionistica sull’intero comprensorio. Un percorso decennale tra comunità, istituzioni e progetto Dietro l’avvio dei cantieri c’è un processo lungo oltre dieci anni. La definizione delle strategie di riqualificazione è il risultato di una cooperazione strutturata tra enti locali, rete associativa territoriale, soggetti sovralocali e professionisti di diversi ambiti. Il GAL Valli di Lanzo Ceronda Casternone ha accompagnato il percorso con il coinvolgimento diretto degli attori locali e della cittadinanza attiva, mentre la regia tecnico-strategica è stata curata da Chintana Srl, che per circa un decennio ha supportato l’elaborazione e il consolidamento delle linee di intervento. WAU Architetti ha tradotto questa visione condivisa in interventi operativi, integrando i propri ambiti di ricerca — progettazione, restauro, allestimenti, rigenerazione urbana e pianificazione — con le specificità di un contesto alpino ad alto valore paesaggistico. Le opere interpretano il paesaggio come infrastruttura attiva, dove architettura bioclimatica, sostenibilità e patrimonio storico-ambientale si compongono in un sistema coerente. “A partire dalle strategie sviluppate dagli attori del territorio e in stretta collaborazione con le Unioni Montane, abbiamo dato forma a un’azione di riqualificazione territoriale capace di unire architettura, paesaggio e mobilità sostenibile. Il nostro obiettivo è valorizzare i luoghi e promuovere una fruizione consapevole della montagna, contribuendo a rendere le Valli di Lanzo un punto di riferimento per il turismo outdoor responsabile”, dichiara Paolo Massa Bovat, direttore tecnico del progetto e co-fondatore di WAU Architetti. Sul valore comunitario dell’iniziativa Daniela Majrano, presidente dell’Unione Montana Alpi Graie sottolinea: “Il progetto di rinascita non deve ispirarsi a modelli di sviluppo estranei al contesto delle Valli di Lanzo. Occorre partire da quello che esiste: un territorio ricco di storia e bellezza, una comunità che vive stabilmente su questo territorio e che è in grado di trasmettere saperi, esperienze, valori. L’auspicio è di regalare non solo ai turisti, ma anche ai residenti l’immagine di un turismo inclusivo e rispettoso del territorio, unitamente a quella di una comunità felice di accogliere e di lasciarsi scoprire”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...
02/07/2026 Detrazioni edilizie 2026: la guida dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Erika Bonelli La guida dell'Agenzia delle Entrate aggiorna Ecobonus, Superbonus, bonus mobili e detrazioni edilizie per la dichiarazione ...
01/07/2026 Pensare Conoscere Fare: un manifesto per l'architettura che costruisce futuro A cura di: Stefania Manfrin Recensione di Pensare Conoscere Fare: il libro di Rinaldi e Casarini in sette parole chiave, dal ...
30/06/2026 Frane in Italia: la cartografia geotematica aiuta nella prevenzione A cura di: Andrea Ballocchi Le frane in Italia rappresentano un problema diffuso: il progetto innovativo di cartografia tematica costituisce un ...
25/06/2026 I nuovi uffici Dow a Milano firmati Stantec: il workplace nel segno del design milanese del Novecento A cura di: Erika Bonelli All'ottavo piano di Park West a Milano, Stantec firma gli uffici Dow: core in boiserie e ...
19/06/2026 Preventivo accettato in cantiere: come gestire acconti e pagamenti senza tornare in ufficio Gestire acconti, SAL e saldi direttamente in cantiere con un POS mobile riduce i tempi morti, ...