II edizione del Forum Agrivoltaico di Legambiente: le rinnovabili che fanno bene al territorio italiano 20/08/2026
Corte degli Ulivi, a Mosciano Sant’Angelo la scuola dell’infanzia che diventa villaggio per bambini 19/08/2026
Il trullo pugliese: storia, arte, tecnica e bioclimatica della costruzione in pietra a secco 11/08/2026
A cura di: Claudia Capperucci Indice degli argomenti Toggle Il progetto “sopra-elevato” che si integra alla ferroviaUna sfida tecnologicaUn team multidisciplinareUn progetto che guarda all’ambienteIntervista al Global Market Director di Henning Larsen, Michael SørensenChe cosa ha ispirato la nascita del progetto Toronto Rail Yards?Quando è prevista la conclusione e la consegna del progetto?Perché questo sviluppo multidisciplinare è considerato un modello per una nuova tipologia di quartiere?Quali sfide prevedete durante la fase di costruzione e come intendete affrontarle?FAQ Toronto Rail YardsChe cos’è il progetto Toronto Rail Yards?Come si può costruire sopra una ferrovia ancora in funzione?Perché Toronto Rail Yards è considerato un esempio di sviluppo urbano sostenibile?Chi ha progettato Toronto Rail Yards?Quando inizieranno i lavori e quali saranno le fasi del progetto? La città contemporanea guarda sempre più alle proprie infrastrutture come a risorse spaziali da riconquistare. Toronto Rail Yards, il nuovo intervento promosso dal LiUNA Pension Fund of Central and Eastern Canada (uno dei fondi pensione multi-datore di lavoro in più rapida crescita del Canada) e sviluppato da Fengate Asset Management, con un progetto di Henning Larsen, si inserisce pienamente in questa prospettiva, proponendo una delle più ambiziose operazioni di densificazione e ricucitura urbana attualmente in corso in Nord America. Il progetto interessa il corridoio ferroviario attivo compreso tra Bathurst Street e Spadina Avenue, nel cuore di Toronto, e affronta un tema centrale nella trasformazione delle metropoli contemporanee: come generare nuovo spazio urbano senza consumare ulteriore suolo. La risposta l’ha fornita lo studio di progettazione danese: costruire una piattaforma strutturale sopra il fascio dei binari capace di sostenere un nuovo quartiere a uso misto e di trasformare una storica cesura infrastrutturale in un elemento di continuità urbana. “Le grandi città si costruiscono con ambizione e con la responsabilità di lasciare un’eredità significativa”, spiega Joseph Mancinelli, Presidente di LPFCEC, Vicepresidente Internazionale di LiUNA e Regional Manager per il Canada Centrale e Orientale. “Toronto Rail Yards creerà le abitazioni di cui le persone hanno bisogno, posti di lavoro che sostengono le famiglie e un lascito duraturo per la città. La sola realizzazione della piattaforma genererà oltre 4.600 posti di lavoro nel settore delle costruzioni e più di nove milioni di ore di lavoro sindacalizzato, rappresentando non solo un investimento trasformativo per il futuro di Toronto, ma anche una dimostrazione di ciò che il lavoro sindacalizzato può costruire per le generazioni future”. Il progetto “sopra-elevato” che si integra alla ferrovia L’intervento si sviluppa su circa 5,6 ettari e rappresenta un caso esemplare di Transit-Oriented Development, modello che concentra funzioni urbane ad alta densità in prossimità dei principali nodi del trasporto pubblico. La futura connessione con la stazione GO Spadina–Front, a una sola fermata dalla Union Station, costituisce infatti l’elemento ordinatore dell’intero masterplan, nel quale mobilità, abitare, lavoro e spazio pubblico vengono concepiti come parti di un unico sistema. Più che un semplice intervento immobiliare, Toronto Rail Yards si propone come un’infrastruttura urbana complessa. Il programma comprende quasi 4.000 abitazioni, oltre 85.000 metri quadrati di uffici, spazi commerciali, due asili nido e oltre due acri di parchi pubblici, distribuiti secondo un impianto che privilegia la permeabilità pedonale, la mobilità ciclabile e l’attivazione continua del piano terra. La volontà è quella di costruire un quartiere capace di funzionare nell’arco dell’intera giornata, evitando la monofunzionalità che ha caratterizzato molti interventi di sviluppo recente. “Il progetto di Toronto Rail Yards nasce dal quartiere stesso, creando un nuovo ambiente urbano per la vita quotidiana della comunità, modellato sul modo in cui le persone arriveranno, si incontreranno e si sentiranno connesse alla città e tra loro», spiega Michael Sørensen, Global Market Director di Henning Larsen. “La topografia, la matericità e il microclima dei suoi spazi accoglienti renderanno Toronto Rail Yards un luogo caratterizzato da un autentico senso di appartenenza”. Una sfida tecnologica Dal punto di vista tecnico, la realizzazione della piattaforma rappresenta la vera sfida del progetto. Costruire sopra una delle principali infrastrutture ferroviarie del Canada significa confrontarsi con una straordinaria complessità ingegneristica, mantenendo in esercizio il traffico ferroviario durante tutte le fasi del cantiere. La piattaforma non costituisce soltanto il supporto fisico del nuovo quartiere, ma diventa essa stessa un’opera infrastrutturale, capace di generare nuove superfici pubbliche e nuove connessioni tra porzioni di città storicamente separate. L’operazione richiama esperienze internazionali come Hudson Yards a New York o King’s Cross a Londra, ma se ne distingue per la forte integrazione con il sistema del trasporto pubblico regionale e per la volontà di costruire un quartiere in cui la componente residenziale assume un ruolo centrale. In un contesto segnato dalla crescente pressione del mercato immobiliare, il progetto punta infatti ad ampliare significativamente l’offerta abitativa nel centro della città, includendo tipologie differenti e alloggi destinati anche ai nuclei familiari. Un team multidisciplinare La progettazione è affidata a un team multidisciplinare guidato dallo studio danese Henning Larsen, affiancato da Hines, PCL Construction, WW+P Architects e RJC Engineers. La composizione del gruppo riflette la natura fortemente integrata dell’intervento, nel quale architettura, paesaggio, ingegneria strutturale e pianificazione urbana operano come discipline strettamente interdipendenti. Particolare attenzione è riservata allo spazio pubblico, concepito non come semplice elemento residuale ma come struttura portante del progetto urbano. Piazze, percorsi pedonali, piste ciclabili, aree gioco e parchi costituiscono una rete continua destinata a riconnettere quartieri oggi separati dal corridoio ferroviario, trasformando quello che per oltre un secolo è stato un margine urbano in un luogo di attraversamento, incontro e permanenza. Un progetto che guarda all’ambiente Anche sotto il profilo ambientale il progetto si inserisce nelle strategie di lungo periodo della città di Toronto, che punta alla neutralità climatica entro il 2040. La scelta di concentrare nuove funzioni in un’area già infrastrutturata, limitando il consumo di suolo e incentivando l’utilizzo del trasporto collettivo, rappresenta uno dei principali elementi di sostenibilità dell’intervento, cui si affianca una realizzazione per fasi studiata per ridurre l’impatto delle attività di cantiere. Con l’avvio dei lavori previsto a partire dal 2028, Toronto Rail Yards si candida a diventare uno dei più estesi esempi di edificazione sopra un’infrastruttura ferroviaria attiva. Più ancora delle sue dimensioni, è il cambio di paradigma a renderlo un progetto di interesse internazionale: non l’espansione della città verso nuove aree, ma la sua capacità di costruire valore urbano a partire dagli spazi dell’infrastruttura, trasformando una barriera in un nuovo supporto per la vita metropolitana. Dal punto di vista ingegneristico, l’opera costituisce una delle sfide più complesse mai affrontate dalla città. La costruzione sopra un corridoio ferroviario attivo richiede infatti un articolato sistema strutturale capace di garantire continuità al servizio ferroviario durante tutte le fasi del cantiere. Una volta completato, il nuovo quartiere sarà direttamente collegato alla futura stazione GO Spadina-Front, situata a una sola fermata dalla Union Station, rafforzando il ruolo dell’area come nodo intermodale ad alta accessibilità. Intervista al Global Market Director di Henning Larsen, Michael Sørensen Che cosa ha ispirato la nascita del progetto Toronto Rail Yards? Toronto Rail Yards nasce da una domanda: come possiamo connettere meglio una città in continua evoluzione? Il corridoio ferroviario tra Bathurst Street e Spadina Avenue si trova nel cuore del centro di Toronto, ma è tuttora poco utilizzato. Il progetto è stato concepito come un’opportunità per trasformare quest’area in una nuova destinazione urbana, creando nuovo suolo al di sopra di un’infrastruttura ferroviaria attiva e realizzando un quartiere completo, perfettamente connesso al sistema di trasporto pubblico, in un luogo dove altrimenti non sarebbe stato possibile costruirlo. L’ispirazione nasce dalla città stessa e dalla convinzione che una progettazione urbana ambiziosa possa liberare un potenziale che lo sviluppo convenzionale non riuscirebbe a esprimere. Quando è prevista la conclusione e la consegna del progetto? Toronto Rail Yards sarà realizzato per fasi. La preparazione del sito dovrebbe iniziare nel 2028, seguita dalla costruzione della piattaforma di circa sei acri sopra il corridoio ferroviario. Gli edifici e gli spazi pubblici saranno inaugurati man mano che verranno completati, mentre le fasi successive vedranno la realizzazione di ulteriori edifici nel tempo. Trattandosi di un progetto di rigenerazione urbana di lungo periodo, caratterizzato da questa scala e complessità, Toronto Rail Yards è stato concepito per crescere insieme alla città. Perché questo sviluppo multidisciplinare è considerato un modello per una nuova tipologia di quartiere? Toronto Rail Yards è un progetto significativo perché propone un nuovo modello di sviluppo urbano. Rappresenta un esempio di come le città con una limitata disponibilità di suolo possano aumentare la densità proprio dove è maggiormente necessaria, costruendo direttamente sopra le reti di trasporto che rendono sostenibile la vita urbana. Realizzare una comunità completa e a uso misto sopra un corridoio ferroviario attivo, nel cuore di una grande metropoli, è qualcosa che Toronto non ha mai sperimentato prima in questa scala. Il team multidisciplinare riunisce la leadership internazionale di Henning Larsen nel design insieme alle competenze di primo piano canadesi nei settori dell’ingegneria, delle costruzioni e della pianificazione urbana, riflettendo sia la complessità del progetto sia il livello di ambizione che esso richiede. Quali sfide prevedete durante la fase di costruzione e come intendete affrontarle? Dal punto di vista progettuale, la sfida principale è che ogni decisione deve tenere conto di un corridoio ferroviario che rimane costantemente operativo. La logica strutturale della piattaforma, il posizionamento dei supporti e la sequenza di realizzazione degli spazi pubblici soprastanti devono essere progettati in funzione delle attività ferroviarie in corso al di sotto. Questo vincolo permette al team di concentrarsi sugli aspetti essenziali e garantisce che il progetto sia sempre supportato da soluzioni concretamente realizzabili. La costruzione della piattaforma come primo intervento costituirà la base sulla quale il resto del quartiere potrà svilupparsi secondo una visione di lungo periodo. FAQ Toronto Rail Yards Che cos’è il progetto Toronto Rail Yards? Toronto Rail Yards è un grande progetto di rigenerazione urbana che prevede la costruzione di un nuovo quartiere sopra un corridoio ferroviario attivo nel centro di Toronto. Attraverso una piattaforma strutturale realizzata sopra i binari, l’intervento creerà quasi 4.000 abitazioni, uffici, servizi, spazi commerciali e aree verdi senza consumare nuovo suolo. Come si può costruire sopra una ferrovia ancora in funzione? Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma ingegneristica capace di coprire il fascio ferroviario mantenendo operativo il traffico ferroviario durante tutte le fasi del cantiere. Si tratta di una delle principali sfide tecniche dell’intervento e di uno degli aspetti che rendono Toronto Rail Yards un caso di studio a livello internazionale. Perché Toronto Rail Yards è considerato un esempio di sviluppo urbano sostenibile? Il progetto adotta un modello di Transit-Oriented Development (TOD), concentrando nuove abitazioni, uffici e servizi in prossimità del trasporto pubblico. Costruire sopra un’infrastruttura esistente consente inoltre di limitare il consumo di suolo, favorire la mobilità sostenibile e contribuire agli obiettivi di neutralità climatica della città di Toronto. Chi ha progettato Toronto Rail Yards? Il masterplan è stato sviluppato dallo studio di architettura danese Henning Larsen insieme a un team multidisciplinare composto da Hines, PCL Construction, WW+P Architects e RJC Engineers. Il progetto integra competenze di architettura, ingegneria, paesaggio e pianificazione urbana. Quando inizieranno i lavori e quali saranno le fasi del progetto? L’avvio dei lavori è previsto a partire dal 2028 con la preparazione del sito e la costruzione della piattaforma sopra il corridoio ferroviario. Successivamente il nuovo quartiere verrà realizzato per fasi, con l’apertura progressiva degli edifici, degli spazi pubblici e della futura connessione con la stazione GO Spadina–Front. Credit Img: Toronto Rail Yards by LiUNA and Fengate. Design and visuals by Henning Larsen. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
07/08/2026 ANDEC, il nuovo Consiglio Direttivo 2026-2029 punta su climatizzazione e decarbonizzazione ANDEC elegge il Consiglio Direttivo 2026-2029: Maurizio Iorio Presidente. Focus climatizzazione, pompe di calore, refrigeranti ed ...
06/08/2026 Seoul, la torre adattiva di Carlo Ratti sollevata sui "tacchi" A cura di: Erika Bonelli CRA-Carlo Ratti e GS E&C presentano a Seoul una torre di 140 metri sollevata su esili ...
29/07/2026 Isole di calore, il calcestruzzo chiaro abbassa fino a 5 °C la temperatura delle superfici urbane A cura di: Erika Bonelli Pavimentazioni in calcestruzzo chiaro: fino a 5 °C in meno sulle superfici urbane e -15% di ...
27/07/2026 Rifugio Loa, completata la ricostruzione in legno XLAM nel Parco dell'Adamello A cura di: Stefania Manfrin Completata la ricostruzione del Rifugio Loa nel Parco dell'Adamello: struttura in XLAM, accessibile e sostenibile.
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...
02/07/2026 Detrazioni edilizie 2026: la guida dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Erika Bonelli La guida dell'Agenzia delle Entrate aggiorna Ecobonus, Superbonus, bonus mobili e detrazioni edilizie per la dichiarazione ...