A cura di: Raffaella Capritti Render nuovo hotel Scarampo a Milano Indice degli argomenti Toggle Un nuovo tassello del disegno urbano dell’ex quartiere fieristicoIl progetto di AMDL CIRCLE, dal podio vetrato alla tribuna panoramicaLa facciata plissé e il verde mineraleTerrazze e belvedere tra il diciottesimo e il ventunesimo pianoCantiere, prefabbricazione e sviluppo verticaleEnergia e sostenibilità, geotermia condivisa e fotovoltaico in facciataLa gestione UNA Esperienze Milano CityLife Fondazione Fiera Milano ha presentato alla stampa lo stato di avanzamento dell’hotel di viale Scarampo, la torre di 22 piani e 90 metri di altezza progettata da AMDL CIRCLE con Michele De Lucchi nel quartiere Portello, a pochi passi dall’Allianz MiCo e dal comparto di CityLife. L’edificio, realizzato dall’ATI guidata da Nessi & Majocchi S.p.A. insieme a Gualini S.p.A., Zaffaroni S.r.l. e Gianni Benvenuto S.p.A., ospiterà 173 camere e sarà consegnato entro gennaio 2027, con apertura al pubblico prevista per settembre 2027 sotto il brand upper-upscale UNA Esperienze Milano CityLife. L’investimento complessivo è di 66 milioni di euro. credit @Giacomo Albo L’intervento, costruito su un’area precedentemente destinata a parcheggio, completa il percorso di rigenerazione dell’ex polo fieristico avviato da Fondazione Fiera Milano dopo il trasferimento delle attività espositive a Rho-Pero e risponde alla domanda ricettiva generata dal sistema fieristico, congressuale e turistico dell’area nord-occidentale della città. Un nuovo tassello del disegno urbano dell’ex quartiere fieristico La torre si colloca lungo l’asse di viale Scarampo, in un’area che negli ultimi venticinque anni ha cambiato completamente funzione. Dopo la decisione del 2000 di spostare il polo espositivo a Rho-Pero, l’area ha accolto le tre torri di CityLife, il centro congressi, la sede di Fondazione Fiera Milano e il nuovo centro di produzione RAI, che dovrebbe entrare in funzione nel 2029 con un investimento di 120 milioni di euro. «La rigenerazione di un quartiere ha valore quando crea nuove opportunità e cambia il modo in cui un’area viene vissuta e utilizzata», ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano. «L’albergo UNA Esperienze Milano CityLife rafforzerà la vocazione congressuale dell’area, rendendola più completa e attrattiva e contribuendo a creare un sistema più efficiente e competitivo». Da sinistra Michele De Lucchi – Founder di AMDL Circle, Giorgio Marchegiani – AD di Una Italian Hospitality, Giovanni Bozzetti – Presidente di Fondazione Fiera Milano, Angelo Majocchi – Presidente di Nessi&Majocchi In conferenza stampa Bozzetti ha collocato l’operazione nel quadro più ampio della verticalizzazione milanese, ricordando che «Milano è la città in Italia con la maggiore spinta di verticalizzazione urbanistica» e che l’obiettivo della Fondazione non si esaurisce nella conservazione del proprio patrimonio immobiliare, ma punta a «innestare un volano di sviluppo urbanistico, economico, sociale e culturale per la città». Nel programma della Fondazione rientrano anche un secondo albergo da 200 camere al centro servizi di Rho-Pero e l’Ice Arena destinata ai Giochi invernali. Il progetto di AMDL CIRCLE, dal podio vetrato alla tribuna panoramica La torre ha pianta regolare e compatta. I percorsi verticali sono concentrati in un nucleo centrale, che lascia libero l’intero perimetro per le camere e assicura a ciascuna un affaccio diretto sulla città. Il volume si restringe progressivamente verso l’alto, generando una sequenza di terrazze ai livelli superiori. Michele De Lucchi Alla base, un podio vetrato alto sette metri accoglie reception, hall, lounge e funzioni amministrative, aprendosi sulla nuova piazza urbana collegata alla fermata M5 Portello. Una pensilina si protende verso viale Scarampo e la fermata della metropolitana, prolungando la copertura sullo spazio pubblico e rendendo l’ingresso parte del percorso pedonale del quartiere. Nel corso della presentazione De Lucchi ha anticipato anche l’intenzione di realizzare, in accordo con l’istituto bancario confinante, un percorso espositivo all’aperto arredato con sculture e opere d’arte lungo il tratto che collega l’ingresso dell’hotel al lotto adiacente. La facciata plissé e il verde minerale L’involucro è definito da una griglia regolare di montanti e traversi molto sottili, con superfici trasparenti alternate a tamponamenti opachi in lastre di metallo plissettato e scandite da una sequenza di lame verticali. Il disegno rinuncia alla scansione dei marcapiani e accentua lo slancio verticale. Le lame, per come sono orientate, intercettano la luce con angolazioni variabili nell’arco della giornata, generando ombre e riflessi che modificano la percezione della superficie. «Il plissé è una geometria stupenda, perché permette di cambiare la luce delle cose in relazione alla posizione dalla quale si guarda», ha spiegato Michele De Lucchi in conferenza stampa, richiamando l’origine del motivo nella plissettatura sartoriale degli anni Cinquanta. L’architetto ha spiegato anche la scelta dei serramenti apribili poco frequente negli edifici alti milanesi: «Questo è un edificio fatto con le finestre, non con grandi lastre di vetro. E le finestre si possono aprire», ha osservato, collegando la decisione alla domanda di ventilazione naturale emersa negli ambienti ricettivi dopo la pandemia. Anche il colore è stato oggetto di una precisa scelta progettuale. «La torre ha un colore verde-grigio, che abbiamo chiamato verde minerale. È una scelta importante, perché porta nel contesto di CityLife un’architettura dichiaratamente materica e colorata, capace di distinguersi dalle torri vetrate senza contrapporsi ad esse». Le lame svolgono anche una funzione tecnica, integrando e schermando gli elementi impiantistici all’interno di un’unica pelle architettonica. Le centrali tecnologiche sono collocate al decimo piano, alla quota dell’insegna alberghiera. Terrazze e belvedere tra il diciottesimo e il ventunesimo piano La sommità della torre si articola come una tribuna panoramica a gradoni. Tra il diciottesimo e il ventunesimo piano trovano posto ristorante, sky lounge e belvedere, collegati da una scala e da spazi a tutta altezza. Le terrazze superano complessivamente i 350 metri quadrati e si aprono sullo skyline milanese, sul parco di CityLife e sull’asse nord-occidentale della città. Sui livelli accessibili è prevista la messa a dimora di frassini, selezionati con altezze compatibili con l’esposizione al vento in quota. Cantiere, prefabbricazione e sviluppo verticale La realizzazione della torre ha impiegato tecniche costruttive orientate alla velocità di esecuzione. La struttura è stata completata al ritmo di quattro piani al mese, corrispondente a un solaio ogni otto giorni circa, mentre la facciata, composta da moduli prefabbricati, è stata installata in tre mesi. La prefabbricazione fuori opera ha interessato anche i bagni delle camere, trasferiti all’interno dell’edificio già completi di finiture e accessori, in parallelo con l’avanzamento delle strutture. credit @Giacomo Albo I numeri principali del cantiere illustrati dal general contractor: circa 25.000 metri cubi di scavo per due piani interrati; 20.000 metri cubi di calcestruzzo e 2.700 tonnellate di acciaio da armatura; circa 170 bagni prefabbricati e 184 rampe di scale posate; elevazione strutturale completata fino al ventiduesimo piano tra gennaio e metà giugno 2026; avvio della posa delle facciate ad aprile 2026, con i fronti nord, est e ovest già completati. «La fase più impegnativa è quella che non si vede», ha spiegato Angelo Maiocchi, presidente di Nessi & Majocchi S.p.A., riferendosi alle opere di contenimento dello scavo per le fondazioni, realizzate in adiacenza al tunnel della linea metropolitana M5. «Lavorare in prossimità e quasi tangenti al tunnel della metropolitana non è stato semplice». Sul fronte del coordinamento, Maiocchi ha sottolineato che l’ATI ha lavorato «in maniera sinergica per affrontare la complessità dell’edificio, il suo sviluppo verticale e l’elevata qualità architettonica, attraverso un importante lavoro di ingegnerizzazione, coordinamento e pianificazione». Energia e sostenibilità, geotermia condivisa e fotovoltaico in facciata L’edificio punta alla certificazione LEED Gold. Il fronte sud della torre integrerà un impianto fotovoltaico, la cui posa è la fase conclusiva del programma di installazione delle facciate. La climatizzazione è affidata a un sistema geotermico condiviso con l’edificio confinante. «Oltre al fotovoltaico, per il condizionamento sfruttiamo la geotermia», ha spiegato l’ingegner Cassa, responsabile dell’area tecnica di Fondazione Fiera Milano. «Abbiamo costituito un super condominio di geotermia insieme ai vicini di casa, con una rete di pozzi di prelievo e di scarico condivisa, per la produzione di caldo e di freddo». La soluzione consente di ripartire il costo di realizzazione del campo pozzi tra più utenze e di aumentare il fattore di utilizzo dell’impianto, sfruttando la complementarità dei profili di carico tra funzione alberghiera e funzione direzionale. Sul piano dell’involucro, De Lucchi ha indicato che le cellule di facciata sono state studiate con «elevate prestazioni di protezione e di controllo del calore», in coerenza con l’ottimizzazione della distribuzione impiantistica sul nucleo centrale. La gestione UNA Esperienze Milano CityLife L’affidamento della gestione è stato definito con una gara indetta da Fondazione Fiera Milano alla fine del 2022, alla quale hanno partecipato oltre quaranta operatori italiani e internazionali. L’aggiudicazione a UNA Italian Hospitality porterà a Milano il dodicesimo albergo del gruppo in città, il primo con la nuova insegna dedicata al segmento upper-upscale. «Siamo orgogliosi di essere stati selezionati tra oltre 40 operatori di tutto il mondo», ha dichiarato Giorgio Marchegiani, amministratore delegato di UNA Italian Hospitality. «La nostra ambizione è creare un hub di riferimento per una clientela diversificata e internazionale, ma anche per la comunità milanese, offrendo nuove occasioni di incontro, compreso un rooftop dedicato alla convivialità». In conferenza stampa Marchegiani ha spiegato: «Questo albergo ha 173 stanze moltiplicato 365 giorni all’anno. Da qui transiteranno quasi 100.000 persone all’anno, e non sono tutti uomini d’affari», richiamando la crescita della componente leisure nei flussi milanesi dopo Expo 2015. Il manager ha inoltre ricordato la stratificazione storica del sito, che ospitò il primo stabilimento Alfa Romeo al Portello prima dell’arrivo della Fiera nel 1920, e ha anticipato un programma di valorizzazione del legame tra l’edificio, la storia del quartiere fieristico e il design italiano. I dati di progetto in sintesi Voce Dato Localizzazione Viale Scarampo, quartiere Portello, Milano Committente Fondazione Fiera Milano Progetto architettonico AMDL CIRCLE, Michele De Lucchi Sviluppo del progetto, interior design e aree esterne Lombardini22, ha sviluppato il progetto di @AMDL CIRCLE, integrato le linee guida di @UNA per l’interior design e coordinato la realizzazione delle aree esterne Costruzione ATI con Nessi & Majocchi S.p.A. (mandataria), Gualini S.p.A. (facciate), Zaffaroni S.r.l. (impianti elettrici e speciali), Gianni Benvenuto S.p.A. (impianti meccanici) Gestione UNA Italian Hospitality, brand UNA Esperienze Milano CityLife Investimento 66 milioni di euro Altezza e piani Circa 90 metri, 22 piani fuori terra e due livelli interrati Camere 173, distribuite su più categorie Podio di ingresso Volume vetrato alto 7 metri con reception, hall e lounge Tribuna panoramica Dal 18° al 21° piano, oltre 350 mq di terrazze con ristorante, sky lounge e belvedere Involucro Facciata a cellule con lastre metalliche plissettate color verde minerale e lame verticali, serramenti apribili Energia Geotermia a pozzi condivisi con l’edificio adiacente, fotovoltaico integrato nella facciata sud Certificazione LEED Gold (obiettivo dichiarato) Ritmo costruttivo 4 piani al mese; facciata modulare posata in 3 mesi Cronoprogramma Consegna gennaio 2027, apertura al pubblico settembre 2027 Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
07/09/2026 Biblioteca Rami di Istanbul, la migliore biblioteca green del mondo A cura di: Stefania Manfrin La Biblioteca Rami di Istanbul vince gli IFLA Green Library Awards 2026: premiato il riuso adattivo ...
04/09/2026 Foster + Partners e la costruzione robotica invertita: al via il progetto europeo SWIFT-BUILD A cura di: Erika Bonelli Foster + Partners nel consorzio europeo SWIFT-BUILD: sciami di robot e AI per costruire edifici in ...
21/08/2026 Toronto Rail Yards: costruire la città sopra l'infrastruttura A cura di: Claudia Capperucci Toronto Rail Yards trasforma il centro di Toronto con un nuovo quartiere costruito sopra una ferrovia ...
07/08/2026 ANDEC, il nuovo Consiglio Direttivo 2026-2029 punta su climatizzazione e decarbonizzazione ANDEC elegge il Consiglio Direttivo 2026-2029: Maurizio Iorio Presidente. Focus climatizzazione, pompe di calore, refrigeranti ed ...
06/08/2026 Seoul, la torre adattiva di Carlo Ratti sollevata sui "tacchi" A cura di: Erika Bonelli CRA-Carlo Ratti e GS E&C presentano a Seoul una torre di 140 metri sollevata su esili ...
29/07/2026 Isole di calore, il calcestruzzo chiaro abbassa fino a 5 °C la temperatura delle superfici urbane A cura di: Erika Bonelli Pavimentazioni in calcestruzzo chiaro: fino a 5 °C in meno sulle superfici urbane e -15% di ...
27/07/2026 Rifugio Loa, completata la ricostruzione in legno XLAM nel Parco dell'Adamello A cura di: Stefania Manfrin Completata la ricostruzione del Rifugio Loa nel Parco dell'Adamello: struttura in XLAM, accessibile e sostenibile.
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...