Verso il XXIX Congresso INU

Verso il XXIX Congresso INU

Lo scorso 20 ottobre, a quindici anni dalla firma della Convenzione europea del paesaggio, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, in una iniziativa congiunta della propria Commissione nazionale “Ambiente e Paesaggio” e delle sezioni regionali INU Toscana e Puglia, ha tenuto a Scandicci, in provincia di Firenze, il convegno “Paesaggio per il governo del territorio e il progetto della città”. Si è voluto svolgere un momento di riflessione sulle politiche del paesaggio, sull’attuazione della Convenzione europea e sulla  pianificazione paesaggistica in Italia.

Due per ora le Regioni italiane che sono dotate di piano paesaggistico, la Puglia e la Toscana, al centro del dibattito, ma si sono ascoltate anche le illustrazioni delle elaborazioni in corso in Piemonte e Lombardia. L’intensa giornata di confronto ha confermato l’esigenza di liberare il paesaggio da una visione di settore nella quale può essere confinato anche laddove ne viene perseguita la corretta tutela. Si tratta in definitiva di un avanzamento sulla strada dei principi affermati dalla Convenzione europea prima, dal Codice poi e oggi dai Piani paesaggistici.

In primo piano l’importante lavoro dell’Istituto sul tema: al convegno di Scandicci è intervenuta Angioletta Voghera, docente al Politecnico di Torino e presidente della Commissione Ambiente e Paesaggio dell’Inu, ruolo in cui è succeduta ad Attilia Peano, in ricordo della quale l’Istituto sta per pubblicare un volume sulle buone pratiche in tema di paesaggio.  Voghera spiega che il paesaggio è prodotto complesso di “dinamiche culturali, sociali, economiche, ovvero territoriali e di trasformazione dell’ambiente” e che oggi deve essere al centro del governo del territorio. Anche attraverso il piano paesaggistico “si può orientare lo sviluppo urbanistico” alla scala locale del piano e del progetto. La Presidente dell’Inu, Silvia Viviani, ha ribadito “la necessità di integrare urbanistica e paesaggio, interpretando i temi strategici per la qualità della vita: natura e aree protette, territorio periurbano e rurale, reti e connettività, aree dismesse e rigenerazione, energia, salute, innovazione tecnologica.” Dal convegno è emersa una condivisione piena sulla necessità di investire su un’adeguata crescita culturale.

Il convegno è una tappa  del viaggio dell’Inu verso il XXIX Congresso, in programma a Cagliari nella primavera 2016, dedicato al rinnovamento dell’urbanistica per la sua efficacia nei processi di adattamento climatico e sociale che caratterizzano la contemporaneità.

I materiali del convegno sono a disposizione sul sito web dell’Istituto, www.inu.it.

 

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