Riflessi dal futuro

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Il Ministero per i beni e le attività culturali con il PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee e la Biennale di Venezia annunciano il tema del Padiglione Italia curato da Luca Molinari alla 12. Mostra Internazionale di Architettura.

AILATI. RIFLESSI DAL FUTURO è il titolo dato dal curatore alla mostra del Padiglione Italia alle Tese delle Vergini all’Arsenale. “Ailati – spiega Luca Molinari – è uno sguardo inedito e propositivo sull’Italia vista da più prospettive di pensiero, di tempo e di spazio, per offrire una visione d’insieme lucida e inusuale che colga la complessità e la densità dei fenomeni in gioco nel nostro Paese e allo stesso tempo richiami e solleciti l’architettura italiana contemporanea a comprendere il paese reale, a interpretarne le metamorfosi, a cogliere i segnali del futuro senza paura”.

“Il percorso passa attraverso il recupero della memoria collettiva degli ultimi 20 anni della nostra architettura – argomenta il curatore – traccia un ritratto realistico del Paese analizzando lo stato dell’arte e le risposte concrete che l’architettura sta dando a tematiche tradizionali quali la costruzione di spazi per la comunità o il rapporto con gli spazi antichi, ma anche a questioni delicate e avanzate, come la realizzazione di progetti solidali all’estero, la riconversione dei beni sequestrati alle mafie o gli strumenti nell’emergenza ambientale e territoriale. Lo sguardo poi va oltre e coinvolge i ‘cervelli’ di oggi – ovvero grandi esperti in diversi settori, dalla scienza alla cultura, dalla tecnologia all’ecologia – per raccontare le loro idee dell’Italia del prossimo futuro, idee che saranno poi tradotte da un gruppo di progettisti in vere e proprie visioni”.

“AILATI. RIFLESSI DAL FUTURO è un segnale concreto di sfida al futuro e di rilancio della nostra architettura a livello mondiale. AILATI – prosegue Luca Molinari – è un gioco di specchi con la parola Italia ma soprattutto il cuore dell’identità dell’architettura italiana. Essere ailati vuol dire avere la capacità di leggere con più forza e saggezza i riflessi dal futuro che la realtà contemporanea ci manda quotidianamente. Non in periferia, non ai margini ma in una posizione originale, autonoma, anomala da cui guardare il futuro come ad una possibilità di cui non bisogna avere paura, ma soprattutto come ad una risorsa su cui l’architettura italiana possa costruire nuove forme di identità e ricerca. AILATI rappresenta il richiamo ad uno sguardo laterale, originale sulle cose, sulla realtà, sul progetto per offrire visioni anomale, sperimentali su di un mondo che sta prepotentemente cambiando. AILATI combatte contro la fame di centralità e di risultati facili che ha impoverito l’architettura negli ultimi anni, richiamandola ad uno sforzo nuovo, civile, consapevole capace di produrre idee, strumenti e visioni inedite e utili per il prossimo futuro”.

“L’architettura – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – deve porsi il problema della dimensione estetica e del rispetto della dignità degli individui e delle comunità per cui essa è pensata e realizzata. Sono certo che il Padiglione Italia della prossima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia saprà affrontare questi temi cruciali e sviluppare un dibattito di ampio respiro, in grado di portare a scelte architettoniche e urbanistiche maggiormente improntate all’umanesimo che ci è proprio”.

Il Padiglione Italia risponde e accoglie quindi il titolo della 12. Mostra Internazionale di Architettura “People meet in architecture” declinandolo come una sfida e una condizione necessaria per riportare l’architettura al centro della vita della gente, e insieme per trasformarla in un laboratorio dove presente e futuro si incontrino a produrre un cambiamento inedito e solidale.

RIFLESSI DAL FUTURO
Il tema del PADIGLIONE ITALIA a cura di Luca Molinari
alla 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia
(29 agosto – 21 novembre 2010)