Quale casa per il futuro

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In occasione del Salone del Mobile che si terrà alla Fortezza da Basso a Firenze dal 3 all’11 Marzo 2007 verrà allestita, con un’esposizione interattiva all’interno del padiglione Polveriera, la “Casa del Futuro”.
L’iniziativa, tesa a promuovere il mondo delle soluzioni per l’abitare e dei servizi al cittadino, è promossa dal Comune di Firenze in collaborazione con la società I+, lo studio d’architettura [email protected] e altre aziende ed enti del territorio toscano. Accanto ed in continuità con l’allestimento saranno organizzati dibattiti, presentati progetti ed esperienze che permetteranno un confronto sulle varie tematiche legate alla Casa del Futuro.
La Casa è uno dei segni tangibili del continuo mutare umano; l’uomo che trasforma le proprie abitudini in relazione alle sinergie a cui è sottoposto sia volontariamente che involontariamente.
La “Casa del Futuro” è un’interpretazione che non vuole e non deve essere portatrice di verità progettuali assolute, ma uno spunto possibile, la visione futura del nostro abitare; un abitare diverso, fatto di tecnologia sempre più sofisticata, ma anche di arredi da un forte carattere connotante; un abitare che si rivolge a chi non ha perso fiducia nel futuro e vuole vivere a Casa in un modo sempre più consapevole, un luogo da cui poter facilmente accedere a informazioni e servizi.
La casa intesa come macrocosmo biologico pronto a ricevere chi vi abita e a soddisfare le sue più intime esigenze, ed intesa al tempo stesso come una finestra sul mondo, un luogo cioè da cui poter facilmente accedere a informazioni e servizi.
Saranno presenti nell’allestimento elementi che permetteranno all’utente di vivere al meglio lo spazio casa dal punto di vista funzionale: elettrodomestici intelligenti, soluzioni domotiche e multimediali, sistemi innovativi per l’accesso ai servizi (videocomunicazione, tele-lavoro, tele-assistenza, interazione con i servizi della Pubblica Amministrazione). Al contempo arredi e complementi di arredo dal forte impatto progettuale, convivranno vicino a spunti diversificati meno concettuali, legati ai diversi mondi dell’arte.
Elementi più giocosi e più freschi, quali i cromatismi dei rivestimenti, si contrapporranno alle visioni iper-reali, proiettate sui maxischermi. Ambienti divisi da eterei tessuti sottolineeranno il cambiamento. Casa del futuro dunque, tecnologica sì, ma calda, accogliente, contemporanea, metropolitana e soprattutto arricchita da spunti artistici che animano l’ambiente, lo rendono personale e fanno sentire in pace fisicamente e intellettualmente le persone che vi sostano.

Per ulteriori informazioni:
www.i-piu.it