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A cura di: Tommaso Tautonico Indice degli argomenti Toggle Joint Research Center: esempio di sostenibilitàSpazi interni flessibili e relax La Commissione europea ha avviato la costruzione del suo primo edificio a energia netta positiva. Progettato dallo studio di architettura Bjarke Ingels Group, BIG, si tratta del Joint Research Center, JRC, a Siviglia in Spagna. Un progetto che incarna pienamente i principi del Nuovo Bauhaus Europeo. Il centro sorgerà nell’ex sito di Expo ’92 a Isla de la Cartuja e si estende su una superficie di 9.900 m². Ospiterà 12 unità di ricerca, spazi pubblici e privati e punta a diventare il simbolo del locale progetto “eCity Sevilla” dedicato alla decarbonizzazione e alla transizione di Isla de la Cartuja verso un sistema energetico alimentato al 100% da fonti rinnovabili. “Con il nostro progetto per il Joint Research Center di Siviglia abbiamo cercato di far sì che le prestazioni sostenibili dell’edificio guidassero un’estetica architettonica che non solo ne migliorasse le prestazioni, ma lo rendesse anche più abitabile e più bello: un nuovo vernacolo ambientale andaluso”, ha dichiarato Bjarke Ingels, fondatore e direttore dello studio di architettura. Joint Research Center: esempio di sostenibilità Ispirandosi alle piazze e alle strade ombreggiate di Siviglia, BIG propone di ricoprire l’intero sito di progetto con una “nuvola” di pensiline solari che proteggono la piazza, il giardino e il centro di ricerca. Le pensiline, simili alle caratteristiche pergole di Siviglia, sono costituite da pannelli fotovoltaici quadrati e leggeri, sostenuti da sottili colonne. Il tetto si estende a cascata dal centro fino a raggiungere un’altezza a misura d’uomo ai lati, creando una varietà di spazi pubblici sottostanti. Grazie alla produzione di energia, ben superiore rispetto al fabbisogno, il progetto oltre che a compensare la CO₂ presente nell’atmosfera, supera la neutralità carbonica. Il design passivo dell’edificio, grazie alla sua base bassa e all’ombreggiatura costante sotto la cupola fotovoltaica, consente una ventilazione naturale e una qualità ideale della luce, riducendo il consumo energetico per l’illuminazione artificiale, l’aria condizionata e la ventilazione meccanica. Il progetto privilegia materiali di provenienza locale, come pietra calcarea, legno e piastrelle in ceramica. La struttura è in calcestruzzo a basse emissioni di carbonio, che riduce fino al 30% delle emissioni di CO2, mentre la pergola è realizzata in acciaio riciclato. Giardini esterni, vegetazione locale ed elementi acquatici riducono o eliminano l’effetto isola di calore e creano un microclima confortevole. Spazi interni flessibili e relax L’edificio del JRC è posizionato diagonalmente sul sito, così da essere collegato sia al lungofiume “Jardin Americano” che al mercato di Torre Sevilla, creando uno spazio pubblico continuo senza soluzione di continuità. La disposizione diagonale crea anche una nuova piazza pubblica su un lato e un giardino privato a disposizione della comunità del JRC sull’altro. La struttura a cupola del progetto crea una serie di terrazze oltre che spazi esterni ombreggiati per momenti di relax e riunioni informali con vista privilegiata sulla città. Internamente, le funzioni del nuovo edificio sono organizzate in modo da avere al piano terra ristoranti, spazi per la socializzazione e un centro conferenze, mentre gli uffici e le unità di ricerca, per garantire privacy e sicurezza, occupano i piani superiori. Le postazioni di lavoro condivise si affacciano sulla piazza, mentre gli spazi di lavoro che richiedono più concentrazione si affacciano sul giardino. Il layout interno è progettato per essere completamente flessibile e adattabile a qualsiasi esigenza futura. Img by BIG Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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