Il colore in architettura: come facciate e interni influenzano comfort e percezione degli spazi 25/08/2026
II edizione del Forum Agrivoltaico di Legambiente: le rinnovabili che fanno bene al territorio italiano 20/08/2026
Il trullo pugliese: storia, arte, tecnica e bioclimatica della costruzione in pietra a secco 11/08/2026
Per molte imprese di costruzioni italiane, in prevalenza di piccole dimensioni, il 2012 sarà un anno di transizione per la ripresa del settore. Nonostante le difficoltà economiche riscontrate nel 2011 e le previsioni di un ulteriore calo di fatturato per il primo semestre dell’anno in corso, indicato dal 59,8% delle aziende, il comparto edile non perde le speranze: ben il 40,5%, infatti, dichiara che questo sarà l’anno fondamentale per porre le basi che porteranno al superamento della crisi, mentre il 3,3% si aspetta già da quest’anno una ripresa. Tra i possibili driver di crescita, le imprese segnalano la strada della riqualificazione degli edifici, che porta a soddisfare le esigenze di una clientela sempre più attenta e con una maggiore cultura dell’efficienza energetica. E’ quanto emerge dall’indagine commissionata da ROS, società partecipata da Fiera Roma e Senaf, in occasione della presentazione della quinta edizione di Expoedilizia (Fiera Roma, dal 22 al 25 marzo) su un campione di imprese di costruzioni italiane per verificare come queste realtà stiano affrontando l’attuale situazione economica e quali siano le scelte intraprese per migliorare la propria attività e per rendersi più competitive sul mercato. Un’analisi importante per il comparto italiano che conta nel IV trimestre del 2011, secondo i dati Movimprese, ben 828.767 imprese di costruzioni attive, in calo dello 0,2% rispetto al 2010. Le regioni che evidenziano un incremento del numero di aziende del comparto sono la Liguria (+2,2%), il Lazio (+0,8%), l’Abruzzo (+0,6%) e la Puglia (+0,5%). Al contrario la Valle d’Aosta (-1,9%) e l’Umbria (-1,5%) hanno segnato, in percentuale, la più alta contrazione. Analisi dell’indagine nazionale in dettaglio – imprese di costruzioni Dati economici: il 2011 e le prospettive per il 2012 Da un punto di vista “dimensionale” le realtà intervistate sono, nella maggioranza dei casi, di piccole dimensioni (75,8%), e impiegano al massimo 9 dipendenti. Per quanto riguarda il fatturato 2011, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la ricerca evidenzia lo stato di difficoltà delle imprese del settore con ben il 59,5% che ha registrato una contrazione del proprio fatturato: di queste il 37,9% conferma un calo che supera il 10%. Di contro, solo il 18,6% ha visto crescere il proprio giro d’affari e quasi il 22% ha consolidato i risultati raggiunti nel 2010. Sulla stessa linea le previsioni per il prossimo semestre, con il 59,8% delle aziende che prevedono un ulteriore calo del fatturato e solo l’15,2% un incremento. Sul fronte del mercato del lavoro, l’opinione del campione si presenta in forma quasi dicotomica: da una parte il 51,2% delle aziende che crede di poter mantenere (45,2%) o addirittura aumentare il numero degli addetti (6%), e dall’altra, con una quota inferiore ma non di molto (48,8%), chi invece reputa che sarà necessario ricorrere a tagli del personale. La fotografia mostra un settore attento alle ripercussioni della congiuntura economica, che guarda al 2012 con occhi critici ma comunque, almeno in parte, fiduciosi. Interrogati su cosa rappresenterà per la loro impresa il nuovo anno, gli imprenditori si dividono nettamente in due categorie: da un lato i più ottimisti, con il 40,5% del campione che pensa che l’anno in corso sarà fondamentale per creare le premesse di una ripresa e il 2,7% si aspetta che i segnali di miglioramento saranno visibili già nel 2012; dall’altro chi crede invece che stiamo per attraversare l’anno peggiore della crisi (34,6%) e chi teme che la crisi sia strutturale e irreversibile (10,3%). Efficienza energetica per la ripresa e differenziazione dei servizi L’indagine ha voluto sondare anche quali siano le strade che le aziende italiane stanno percorrendo per reagire all’attuale situazione, oltre a testare l’efficacia degli incentivi governativi per il rilancio del comparto. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, la percezione degli operatori del settore è che gli incentivi per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica degli edifici abbiano inciso sul fatturato per ben il 70,4% delle attività ma per una buona percentuale del campione (47,8%) hanno un peso che non supera il 20%. Solo il 16,3% indica un’incidenza sul fatturato tra il 21% e il 40%. Nonostante gli incentivi sembrino essere poco performanti, dai risultati dell’indagine emerge come la riqualificazione energetica rappresenti comunque uno dei possibili driver per la ripresa. Secondo la maggioranza degli addetti ai lavori, infatti, la classe energetica di un edificio ha un peso sempre maggiore nel determinare le scelte d’acquisto di un immobile da parte dei privati. Ben il 20,6% definisce questa variabile determinante e per il 56,8%, anche se non rappresenta il primo criterio di scelta per l’acquisto di un immobile, la classe energetica è un aspetto sempre più importante, come conseguenza della diffusione di una maggiore cultura del rispetto ambientale. Proprio in considerazione del peso sempre maggiore rivestito dalle caratteristiche energetiche degli immobili, ben il 67,8% delle aziende dichiara che nel 2011 ha eseguito interventi di riqualificazione o ristrutturazione per conto dei propri clienti, apportando migliorie alle strutture sotto il profilo dell’efficienza energetica: coibentazione (55,5%), sostituzione infissi (29,2%), installazione pannelli fotovoltaici o solari termici (23,6%) le richieste più spesso ricevute. La strada del green è stata scelta dal 15,6% degli intervistati come strumento per diversificare la propria attività e rendersi più competitivi sul mercato allargando la propria offerta con servizi legati alle fonti energetiche alternative. Chi non ha sposato questa specializzazione, ma ha voluto comunque cambiare il proprio assetto per reagire allo stallo del mercato, ha scelto di consorziarsi (7,6%) o, in misura minore, di rivolgersi a mercati internazionali (3,3%). Permane però una grossa fetta del comparto ancorata a posizioni attendiste: il 76,1% del campione infatti, nel 2011, non ha introdotto alcun cambiamento. Per quanto riguarda la scelta delle abitazioni, dall’indagine emerge che le richieste dei cittadini ricadono prevalentemente su appartamenti con una superficie compresa tra 71 e 100 mq (49,2%) e tra i 41 e 70 mq (42,9%). Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/08/2026 Toronto Rail Yards: costruire la città sopra l'infrastruttura A cura di: Claudia Capperucci Toronto Rail Yards trasforma il centro di Toronto con un nuovo quartiere costruito sopra una ferrovia ...
07/08/2026 ANDEC, il nuovo Consiglio Direttivo 2026-2029 punta su climatizzazione e decarbonizzazione ANDEC elegge il Consiglio Direttivo 2026-2029: Maurizio Iorio Presidente. Focus climatizzazione, pompe di calore, refrigeranti ed ...
06/08/2026 Seoul, la torre adattiva di Carlo Ratti sollevata sui "tacchi" A cura di: Erika Bonelli CRA-Carlo Ratti e GS E&C presentano a Seoul una torre di 140 metri sollevata su esili ...
29/07/2026 Isole di calore, il calcestruzzo chiaro abbassa fino a 5 °C la temperatura delle superfici urbane A cura di: Erika Bonelli Pavimentazioni in calcestruzzo chiaro: fino a 5 °C in meno sulle superfici urbane e -15% di ...
27/07/2026 Rifugio Loa, completata la ricostruzione in legno XLAM nel Parco dell'Adamello A cura di: Stefania Manfrin Completata la ricostruzione del Rifugio Loa nel Parco dell'Adamello: struttura in XLAM, accessibile e sostenibile.
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...