Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
Il MiTE ha pubblicato l’Avviso per i progetti di forestazione nelle città metropolitane da finanziare con 330 milioni di euro nell’ambito del PNRR. Obiettivo? Piantare 6,6 milioni di alberi entro il 2024 nelle 14 Città metropolitane italiane E’ stato pubblicato dal Ministero per la Transizione Ecologica il bando per i progetti di forestazione nelle città metropolitane, previsto dal “Piano di forestazione urbana ed extraurbana” approvato con Decreto del Ministro della Transizione ecologica n.493 del 30.11.2021, nell’ambito dell’Investimento 3.1 “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” del PNRR. L’investimento complessivo è di 330 milioni di euro (74 per il 2022, altrettanti per il 2023 e 139 milioni per il 2024) destinati a interventi di rimboschimento in 14 città metropolitane – 1.268 comuni in cui vivono più di 21 milioni di abitanti – con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento ambientale, preservare e valorizzare la biodiversità, migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini, diminuire le procedure di infrazione della qualità dell’aria, valorizzare i paesaggi (comprese le periferie) creando corridoi ecologici e aree protette, contrastare il consumo di suolo. In particolare saranno piantati 6,6 milioni di alberi entro il 2024 con attenzione alla scelta delle specie coerentemente con la vegetazione naturale. Alle Città metropolitane del Sud e delle Isole è destinata una quota del 50% delle risorse disponibili. Le Città Metropolitane dovranno selezionare i progetti redatti dai Comuni e assegnare nella domanda di partecipazione una priorità di finanziamento. Un’apposita Commissione selezionerà i progetti ammessi assegnando quindi le risorse alle Città metropolitane. Gli interventi ammessi a finanziamento Sono ammessi a finanziamento progetti finalizzati alla formazione di boschi nei territori dei comuni delle 14 città metropolitane. I Comuni vengono classificati secondo il Regolamento europeo DEGURBA – Degree of Urbanization, che stabilisce il grado di urbanizzazione a seconda di alcuni parametri tra cui contiguità geografica e densità di popolazione per chilometro quadrato. Saranno poi considerate prioritarie le aree destinate alla rigenerazione urbana, aree dismesse o ex aree industriali, commerciali o agricole, discariche e cave oggetto di bonifica, aree lungo i corsi d’acqua, zone forestali danneggiate o temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di interventi antropici. Ogni progetto deve prevedere una superficie minima di 30 ettari per le città più densamente popolate e 50 ettari per le zone rurali, raggiungibili anche considerando più aree non necessariamente contigue ma integrate in un unico progetto. Inoltre tutti gli interventi devono prevedere di piantare 1000 piante per ettaro, di cui almeno 4 specie arboree e 4 specie arbustive, considerando la potenziale vegetazione naturale. La messa a dimora delle piante deve essere certificata tramite mail all’indirizzo pec PNRRPNM@pec.mite.gov.it. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
31/07/2026 Recupero sottotetti: stop alle demolizioni chieste dai vicini A cura di: Pierpaolo Molinengo Il recupero del sottotetto è ristrutturazione, non nuova costruzione. Ecco perché le distanze del passato mettono ...
30/07/2026 Bonus sociale rifiuti, chi ha diritto allo sconto del 25% sulla Tari e come funziona A cura di: Adele di Carlo Bonus sociale rifiuti: come funziona l’agevolazione sulla Tari. Chi può ottenere lo sconto, requisiti ISEE e ...
22/07/2026 Crediti Superbonus, niente decadenza dal beneficio se lo scarto dell’F24 non dipende dal contribuente A cura di: Adele di Carlo Non c’è decadenza dai crediti Superbonus quando lo scarto dell’F24 dipende dal sistema telematico e non ...
20/07/2026 Reverse charge in edilizia: quando si applica e quali sono le aliquote Iva A cura di: Pierpaolo Molinengo Reverse charge: analisi dei contratti di subappalto e servizi sui fabbricati. I riferimenti dell’art. 17 DPR ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...