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Sono stati resi noti i nomi dei vincitori dell’edizione 2012 del Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo, che si è conclusa con la premiazione del 25 giugno presso Palazzo Tassoni Estense a Ferrara. Il concorso, giunto alla IXa edizione, è oggi una manifestazione dal forte carattere internazionale: lo dimostra il numero sempre maggiore dei contributi, provenienti da diversi paesi, che si sono distinti per la loro eterogeneità. Ben 155 gli iscritti, di cui 64 per la sezione Opere Realizzate e 91 per la sezione Tesi di Laurea: nella sezione Opere Realizzate hanno concorso progetti provenienti da ben 17 nazioni, di tutti i continenti. Come sottolinea il presidente di giuria Thomas Herzog “… Il soggetto era ed è sempre quello: l’importanza sempre crescente di economizzare le risorse limitate del nostro pianeta. Dopo decenni dedicati all’argomento – iniziando dai primi anni ‘70 con gruppi più piccoli e poi con la nascita di circoli politici – oggi la questione è arrivata al cuore della società. È un fenomeno globale, non limitato ai paesi occidentali. Questo è quanto si riflette nella giuria di quest’anno. Per la prima volta la giuria è composta in parte da membri non europei, quali il Prof. Peter Rich per il Sudafrica e il Prof. Li Xiaodong per la Cina …” La giuria di questa edizione si compone di personalità di spicco dal differente background culturale, a garanzia di una scelta neutrale, esente da qualsiasi influenza stilistica. L’unico criterio: premiare l’architettura di qualità, tenendo conto di collocazione, compito e utilizzo di mezzi sostenibili. Accanto al presidente, Thomas Herzog, Peter Rich (Sud Africa), LI Xiaodong (Cina), il Prof. Nicola Marzot (Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara) e Gianluca Minguzzi (segretario del Premio). Come di consueto hanno preso parte alla manifestazione i professionisti che hanno realizzato progetti di bioarchitettura negli ultimi cinque anni e neolaureati che abbiano improntato la propria tesi sul tema della sostenibilità e del rapporto equilibrato tra edilizia ed ambiente. Nella sezione OPERE REALIZZATE DA PROFESSIONISTI la medaglia d’oro è stata assegnata a Paredes Pedrosa arquitectos per la Scuola UPI (Spagna). La scuola UPI costituisce, con la sua essenzialità concettuale e costruttiva, uno straordinario esempio di architettura. Il progetto prevede la preservazione delle essenze arboree preesistenti e la loro valorizzazione in qualità di elementi strategici della composizione architettonica e del funzionamento bioclimatico, realizzando un riuscito inserimento del nuovo edificio all’interno di un parco urbano. Due le medaglie d’argento assegnate: ai progettisti Ingenhoven architects + Architectus per l’opera 1 Bligh (Australia) e a LAN Architecture per l’opera Cento archivi EDF (Francia). Tre i progetti segnalati: – Risanamento Torre Weberstrasse (Svizzera) Burkhalter Sumi Architekten GmbH – Centro Commerciale Lustenauerstrasse (Austria) Architekten Hermann Kaufmann ZT GmbH – Riqualificazione di edificio per uffici (Belgio) Philippe SAMYN and PARTNERS sprl, architects & engineers Nella sezione TESI DI LAUREA due i vincitori ex aequo: “GAAY NAGAR (COW DISTRICT): progetto insediativo di rialloggiamento per un design inclusivo”, tesi di Laura Marcheggiano (Facoltà di Architettura – “Sapienza” Università di Roma), e “Impariamo da Nauru”, tesi di Jemima Retallack e Mitchell Thompson (Facoltà dell’Ambiente Costruito – University of New South Wales, Sydney). Una medaglia d’argento è stata assegnata alla tesi “The Childhood Unit. Microdecentramento urbano e architettura per l’infanzia” di Sara Montanari e Laura Montermini (Facoltà di Architettura – Istituto Universitario di Architettura IUAV di Venezia). Le menzioni speciali sono andate a: – Sviluppo di nuovi alloggi per lavoratori Bawal, India di Tanya Chandra (Facoltà di Architettura – Manipal University – India) – Radicamento dell’urbanistica alimentare di Bhairavi Dhoot, Annie Roussou, Athanasia Vasdeki (Edinburgh College of Art – University of Edinburgh) – Riqualificazione sostenibile di residenze sociali, Reggio Emilia, Italia di Valentino Gareri (Facoltà di Architettura – Istituto Universitario di Architettura IUAV di Venezia) – Rete Bio-Culturale di Daniel Jiménez Ruiz (Facoltà di Architettura – E.T.S.A. Granada) La cerimonia è stata preceduta alle ore 15.30 dalla lectio magistralis di Christoph Ingenhoven. Ingenhoven ha fondato il suo studio “Ingenhoven architects” a Düsseldorf nel 1985, da allora ha realizzato progetti nei cinque continenti, ottenendo premi e riconoscimenti e ha partecipato come giurato a numerosi concorsi di architettura e tenuto lezioni in tutto il mondo. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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