Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

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Il comune di Cles e la Tassullo Spa, hanno organizzato per il prossimo giovedì 11 maggio a Cles, presso la Sala Polifunzionale della Cassa Rurale di Tenno – Val di Non, un convegno sulla valorizzazione dei beni culturali. i.
Il nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, emanato nel 2004, tratta in modo innovativo il concetto della valorizzazione, peraltro già assunto nella precedente legislazione.
Esso si basa soprattutto sul significato di fruizione, utilizzazione e visibilità del Bene sopra ad ogni altra priorità.
E’ opportuno però a questo punto capire tali concetti e fare chiarezza sui significati e soprattutto riflettere e ragionare sul ruolo che i Beni Culturali possono avere nei nuovi modelli di sviluppo socio-economico.
Si possono aprire a questo punto dei nuovi scenari nel loro recupero e rifunzionalizzazione che ci impongono di rispondere a specifici quesiti.
Quale sarà il futuro dei Beni Culturali?
Quali nuovi atteggiamenti dovranno essere mantenuti nei loro confronti?
Come si potrà “investire” su di essi garantendo la necessaria tutela e la sostenibilità del loro recupero? Sarà fondamentale percorrere nuove strade, ma su questi argomenti non è consentito sbagliare o mettere a repentaglio un patrimonio inestimabile e delicato; tuttavia non è più possibile sprecare quella che a tutti gli effetti è una delle più grandi risorse che caratterizza il nostro Paese.
Il Trentino detiene innumerevoli Beni di altissima qualità ed il suo territorio è tuttora fortemente storicizzato, conservando i segni di una grande storia scritta da innumerevoli personaggi.
Ecco quindi che i Beni Culturali si inseriscono in un territorio che a sua volta si è sviluppato per iniziativa della sua stessa popolazione.
I nostri monumenti non possono essere considerati come dei corpi estranei che vivono separatamente una vita millenaria e che sembrano immortali: il modo più facile per annientare un monumento infatti è abbandonarlo e dimenticarsene.
Il nostro territorio è forse poco conscio della vastità del patrimonio di cui dispone: esso proviene da tradizioni e impostazioni economiche che non hanno sempre sviluppato una sensibilità specifica.
La sfida moderna è quella di investire su queste risorse in modo coerente ed innovativo puntando sui giovani e su una continua integrazione con la struttura socio-economica del territorio.
Il convegno propone lo studio di alcuni esempi di rilevanza nazionale sulla valorizzazione del tessuto urbano, del territorio e dell’architettura.
Questi devono essere di stimolo per permettere lo sviluppo di nuovi strumenti di gestione in una importante strategia di collaborazione fra pubblico e privato.
Con la presente iniziativa si intende quindi porre all’attenzione queste nuove tematiche che potranno anche essere spunto per diverse nuove evoluzioni ed ulteriori idee progettuali da concretizzare in altre realtà territoriali.

Programma del convegno
Ore 17,00 Arch. Ruggero Mucchi – Moderatore Assessore Cultura e Turismo del Comune di Cles
Introduzione

Arch. Michela Cunaccia
Soprintendenza per i Beni Architettonici della Provincia Autonoma di Trento
Rapporto tra conservazione e valorizzazione alla lettura del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Casi Studio

Prof. Arch. Stefano Della Torre
Dipartimento BEST (Building & Environment Science & Technology) / Politecnico di Milano
Il ruolo dei Beni Culturali nei nuovi modelli di sviluppo: l’esempio lombardo del progetto “Isola Comacina”.

Arch. Paolo Walter Di Paola
Incaricato diocesano di Palestrina per i Beni Culturali Ecclesiastici
Il percorso giubilare Paliano-Roma. Progetto pilota per il recupero, la tutela e la promozione del patrimonio culturale diffuso lungo la Via Francigena del Sud.

Prof. Arch. Cesare Renzo Romeo
Dipartimento Casa-città / Politecnico di Torino
L’ex Confraternita e Chiesa di Santo Stefano in Mondovì Breo (Cuneo). Il recupero di uno spazio urbano. Il progetto ed il cantiere.

Dott.ssa Roberta Vencato
Istituto Superiore di Architettura di Interni – Schio (Vicenza)
Il recupero di uno spazio urbano: il caso del Teatro Berga in Vicenza.

Per ulteriori informazioni
www.tassullo.it