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Ha subito un pesantissimo ridimensionamento e forse addirittura non si farà più il quartiere che Frank Gehry, forse il più famoso architetto vivente, ha progettato per il centro di Brooklyn, con un nuovo stadio per i Nets e una serie di torri, ovviamente un po’ sbilenche, nello stile dell’architetto di Venice Beach. Lo scrive con ampio rilievo il New York Times, secondo cui il promotore immobiliare Bruce Ratner, ha ridimensionato notevolmente l’ambizioso progetto, visti la crisi che ha investito il settore creditizio e il rallentamento dell’economia in generale. Il progetto originale, che era già stato ridimensionato una prima volta, prevedeva 16 grattacieli, 6.800 unità abitative ed oltre 50mila metri quadrati di uffici, oltre ad un nuovo stadio che dovrebbe (o avrebbe dovuto) ospitare in futuro la squadra di pallacanestro dei New Jersey Nets. Il progetto -in puro stile Gehry, con un mix di vetro, acciaio e legno e pochissimi angoli retti- aveva costi previsti per circa 3,5 miliardi di dollari e coinvolge la centralissima area di Atlantic Yards, i vecchi cantieri, una dei quartieri meglio collegati a Manhattan. Il progetto per lo stadio (circa un miliardo di dollari) rimane in piedi, ma è scomparso il grattacielo più alto, soprannominato Miss Brooklyn, che avrebbe dovuto fare da scrigno all’arena, con essenzialmente uffici. Chi ha reagito con durezza è il potentissimo critico del New York Times Nicolai Ouroussof, secondo cui si tratta di “un brutto colpo” per la pianificazione urbana a New York, dove sono mancati in questi ultimi anni progetti ambiziosi come il Rockefeller Center di Manhattan negli anni Trenta. Il critico suggerisce addirittura a Gehry di lasciar perdere se il suo progetto verrà troppo ridimensionato, ed è possibile che l’architetto lo faccia davvero: è già successo in passato, quando Gehry ha sbattuto senza troppi complimenti la porta, rinunciando a milioni di dollari, dato che non si riconosceva più nel progetto. Sempre a Brooklyn, non molto lontano dagli Atlantic Yards, Renzo Piano ha progettato il grattacielo più alto del quartiere, la City Tech Tower, che potrebbe raggiungere una altezza di oltre 330 metri. Ma le autorità locali stanno premendo per un grattacielo più basso, e che sia, in particolare, di una altezza inferiore rispetto alla torre Art Deco della Williamsburg Saving Bank, detta ‘Willie’. E’ un grattacielo storico che l’ex campione di pallacanestro Magic Johnson, diventato promotore immobiliare, ha appena finito di trasformare in appartamenti di lusso. Celebre per la sua torre con quattro orologi, ‘Willie’ misura 156 metri ed è di gran lunga il grattacielo più alto di Brooklyn. Ma con la crisi rischia di rimanere da solo. Fonte ansa.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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