Architetti: una crisi senza precedenti
“Siamo dinnanzi ad una crisi senza precedenti che vede il 56% dei disoccupati del nostro Paese – ai quali va aggiunto il 20% dell’indotto – provenire dal settore dell’edilizia: E’ necessario mettere in atto politiche ed iniziative altrettanto eccezionali. Basta indugiare: servono coraggio e lungimiranza per avviare un progetto che, da nord a Sud, ricollochi le città italiane al centro della crescita; rigeneri i quartieri abitati poiché solo vivendo meglio e più sicuri si può rilanciare la speranza per il futuro e riattivare gli investimenti e l’iniziativa privata”.
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nella giornata in cui tornano, nelle piazze italiane, i lavoratori delle costruzioni per denunciare le difficoltà che attraversa il settore.
“Non ci sono alternative: come gli architetti italiani sottolineano da tempo, la risposta alla crisi sta in un grande progetto di rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, tenuto conto che, secondo i dati del Cresme, il settore tradizionale delle costruzioni continuerà – nei prossimi anni a ridimensionarsi – mentre trainanti per la ripresa saranno quelli del rinnovo e della riqualificazione, anche in ambito energetico”.
“La strada da intraprendere – continua – è allora quella di intervenire, da subito, sul patrimonio edilizio del nostro Paese che conta circa 12 milioni di edifici, di cui circa otto a fine vita poichè costruiti prima delle norme antisismiche, e vero e proprio colabrodo energetico che ci fa “buttare” ogni anno 22 miliardi, che le famiglie italiane potrebbero, in questo momento di sacrifici e di ristrettezze, risparmiare”.
Va segnalata, in occasione della manifestazione indetta dagli edili, l’iniziativa “Day Off: io spengo lo studio”. Organizzata dalla Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti di Sicilia e dagli Ordini provinciali – unitamente ad altre categorie professionali – la protesta vuole denunciare la condizioni di crisi in cui versa la professione di architetto e chiedere risposte concrete e misure più incisive in grado di rilanciare il settore delle costruzioni.

56% dei disoccupati proviene dal mondo dell'edilizia 1
