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A cura di: Fabiana Valentini Un settore che rallenta, ma che è pronto a cogliere nuove opportunità come quelle offerte dall’edilizia pubblica: il trend vale per le costruzioni in generale e, di riflesso, anche per l’impiantistica che, anzi, cresce in valore. Lo confermano i dati del 10° Rapporto Cresme presentato a Milano in occasione di MCE Mostra Convegno Expocomfort, che analizza i numeri del 2023 e avanza le stime per il triennio 2024-2026. La congiuntura 2023 Nel 2023 il mercato degli impianti ha superato in valore quello totale delle costruzioni del 27%. All’interno del comparto si sono però verificate dinamiche diversificate: sono calati gli investimenti in riqualificazione degli edifici residenziali a causa del depotenziamento degli incentivi. È calata anche la spesa per l’installazione degli impianti di climatizzazione, sia invernale che estiva, rispettivamente del -8,8% e -17,6%. Del resto questo è stato il settore che nel biennio ’21/’22 ha beneficiato dei dispositivi incentivanti. Quindi il risultato 2023, che vede l’installazione degli impianti nell’edilizia registrare una diminuzione del mercato del -4,2% rispetto al 2022, va letto tenendo conto che proprio il 2022 è stato un anno da record per il comparto. Ecco perché ci si aspetta che la flessione continuerà anche nel 2024 (-17,6%), come anticipano i produttori di caldaie, pompe di calore e climatizzatori. Impiantistica e prospettive per il triennio 2024-2026 Secondo il rapporto Cresme, per il prossimo futuro a incidere positivamente sarà l’edilizia pubblica (in particolare scuole ed ospedali) la cui spesa sta crescendo a doppia cifra. Anche per questo, l’installazione degli impianti negli edifici in Italia 2024-2026 vivrà una contrazione meno pesante di quanto ci si possa aspettare. Nel 2024-2025 si prevede una stabilizzazione delle attività, per poi tornare a vedere il segno positivo. In particolare, guardando ai diversi segmenti di mercato, si prevede una crescita per gli impianti di ascensore e di sollevamento (+8,1% nel 2023, +6,4% nel 2024 e +3,4% nel 2025) grazie anche alla normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche e al relativo incentivo. Lo stesso trend ascendente coinvolgerà gli impianti per la sicurezza antintrusione e incendio, e degli automatismi di chiusure. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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