Demolizione selettiva per una rigenerazione di valore

Demolizione selettiva per una rigenerazione di valore

Coerentemente con gli obiettivi ambientali fissati dalla COP di Parigi l’edilizia va ripensata secondo un modello economico basato sul riutilizzo delle risorse e 0 consumo di suolo, a partire da una demolizione selettiva. 

Demolizione selettiva per una rigenerazione di valore

La Direttiva Europa 2018/851/UE relativa alla gestione dei rifiuti nell’Unione specifica che è necessaria una transizione verso “una gestione sostenibile dei materiali per salvaguardare, tutelare e migliorare la qualità dell’ambiente, proteggere la salute umana, garantire un utilizzo accorto, efficiente e razionale delle risorse naturali, promuovere i principi dell’economia circolare, intensificare l’uso delle energie rinnovabili, incrementare l’efficienza energetica, ridurre la dipendenza dell’Unione dalle risorse importate, fornire nuove opportunità economiche e contribuire alla competitività nel lungo termine”.

Per rispettare l’obiettivo di consumo 0 di suolo nella normativa si chiarisce che i paesi dovrebbero adottare misure volte a promuovere una demolizione selettiva, facilitando il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali e garantendo la creazione di sistemi di cernita dei rifiuti da costruzione e demolizione almeno per legno, cemento, mattoni, piastrelle e ceramica, pietre, metalli, vetro, plastica e gesso.

Si tratta di un processo che può rappresentare un’interessante opportunità per le aziende immobiliari e del settore delle costruzioni, sia pensando al nuovo che agli interventi di riqualificazione degli edifici, come ai processi di rigenerazione urbana, per città più sostenibili ed efficienti.

La demolizione selettiva garantisce vantaggi ambientali ed anche economici, basti pensare alle materie prime, all’energia risparmiata, ai minori costi di trasporto dei materiali.

Per capire a che punto siamo in Italia rispetto alle tematiche dell’economia circolare, del consumo di suolo e della demolizione selettiva, REbuild, con Ecoopera, organizza un convegno presso il Centro Congressi di Riva del Garda il 4 aprile.

L’avvocato Bruno Barel, tra i relatori del convegno evidenzia la necessità che i vantaggi di questo processo vengano compresi da tutti gli attori coinvolti, e siano sostenuto da strumenti normativi e da precise misure fiscali.

Tra i paesi europei la Francia ha già approvato lo scorso anno un programma in 50 punti a sostegno dell’economia circolare e del recupero e il riciclaggio dei materiali provenienti dalla decostruzione.

Programma

Ore 14.00 Introduzione – Giulio Misconel, Presidente – ANCE Trento

Ore 14.20 Economia circolare e Strip Out

L’economia circolare nelle costruzioni – Federico Della Puppa, Responsabile area Economia&Territorio – Smart Land srl
Le demolizioni selettive  – Ares Frassineti, Direttore Operativo – Impresa Percassi SpA / Matteo Zanella, Direttore Tecnico Area Recuperi Ambientali – Ecoopera

A seguire tavola rotonda “La normativa per la demolizione e il riuso”
Bruno Barel, Avvocato – Studio BM&A

Manuela Gastainer, Consigliera – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento
Susanna Serafini, Presidente – Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Trento
Angiola Turella, Direttore Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio – Provincia Autonoma di Trento Francesco Cattaneo, Direttore Generale – Habitech

Ore 16.20 Conclusioni

Mario Tonina, Assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione e Vicepresidente – Provincia Autonoma di Trento

La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi

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