Terzo trimestre negativo per il mercato immobiliare

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La tendenza ribassista rientra in un ciclo undicennale che abbiamo già visto in passato, ma questa volta a causa delle quotazioni molto elevate raggiunte nel 2010 e alla crisi socio-economica che non offre prospettive per gli anni futuri i ribassi sono stati molto rapidi e violenti. Secondo le analisi di Privatamente.it i costi correlati alle materie prime, ai materiali per la costruzione e alle norme relative alla coibentazione termo acustica, che offrono case di migliore qualità, manterranno prezzi sicuramente più alti delle quotazioni di mercato pre-Euro.
In questo momento gli immobili che mantengono un elevato interesse sono quelli collati nelle grandi città e con caratteristiche architettoniche e tecnologiche ricercate.
Inoltre, secondo Ivan Laffranchi, molte delle difficoltà nel collocare gli immobili sono dovute a errate valutazioni da parte dei venditori che non effettuano analisi precise delle metrature e dei prezzi di zona attuali: metrature ‘gonfiate’ del 15, 20% e riferimenti a prezzi non aggiornati portano a richieste errate anche del 40, 50%. Inoltre le indicazioni sulla classe energetica del fabbricato, ormai obbligatorie secondo le norme europee, rende in modo sempre più evidente la differenza sostanziale in termini di costi di gestione tra case usate e fabbricati di nuova costruzione, accentuando ulteriormente le difficoltà dei proprietari.
Le proiezioni di Privatamente.it per il prossimo semestre sono ancora negative in attesa di una possibile ripresa dopo le elezioni: migliori prospettive e una maggiore stabilità economica potranno far stabilizzare il mercato verso l’autunno 2013 e consentire nuovi segni positivi nei primi mesi del 2014.
Per coloro che desiderano vendere oggi alcuni consigli: affidarsi a professionisti di comprovata esperienza che possano assistere il venditore nella definizione del prezzo, misurare con precizione i reali spazi abitativi e applicare prezzi di mercato aggiornati e attuali, cercando di non essere coinvolti emotivamente dal valore affettivo nella definizione del prezzo.