DL Infrastrutture, sospensione del recupero dell’anticipazione nei lavori pubblici: cosa prevede 11/09/2026
Il settore italiano delle costruzioni si trova a fronteggiare una nuova sfida imposta dall’Unione Europea. Entro il 2020, come stabilisce la Direttiva Europea 2008/98/CE, il recupero di materiali inerti dovrà raggiungere quota 70%. Un cammino lungo e che deve subire un’accelerazione rapida se si considera che ogni anno vengono prodotte più di 40 milioni di tonnellate di rifiuti inerti e che la capacità di recupero sfiora a mala pena il 10%, con differenze significative tra regione e regione. L’Italia si trova così ad inseguire altri stati europei che già da tempo hanno politiche di riciclo che coinvolgono questa particolare categoria di rifiuti: l’Olanda con il 90% dei materiali recuperati è la nazione più virtuosa, seguita da Belgio (87%) e Germania (86,3%). Proprio per delineare le linee guida del processo che dovrà portarci a raggiungere gli obiettivi europei, nel corso di Expoedilizia – la fiera professionale per l’edilizia e l’architettura (Fiera di Roma, 22 – 25 marzo 2012) – verrà organizzato un focus del titolo “Rifiuti inerti da costruzione e demolizione” in collaborazione con Studi Ambientali, che punta a coinvolgere professionisti, pubblica amministrazione ed imprese, senza dimenticare il mondo della ricerca e dell’università. Oltre ad un’offerta di seminari e convegni che cercheranno di illustrare le soluzioni per riuscire a cogliere tutte le opportunità di crescita, verranno presentati studi condotti da enti certificati e università sull’uso di aggregati riciclati per il confezionamento di calcestruzzi e conglomerati bituminosi e verranno mostrate le più moderne tecnologie e macchinari che permettono il recupero degli inerti limitando notevolmente i costi, con la possibilità di vederli in funzione e testarne la qualità, nell’aerea espositiva esterna. L’uso corretto dei materiali inerti porta con sé vantaggi di tipo economico e ambientale come ricorda Francesco Montefinese delegato di Studi Ambientali, Associazione Europea studi per la tutela dell’ambiente: “Per imprese e pubblica amministrazione la scelta di utilizzare materiali inerti riciclati porta ad una riduzione delle spese, dato che grazie al loro recupero si riduce il costo dei trasporti, un fattore che pesa notevolmente sul costo finale dei materiali. Allo stesso tempo riciclare gli inerti provenienti da opere di costruzione o demolizione ha un notevole impatto ambientale: si risparmiano così materiali vergini che possono essere usati per produzioni più nobili, riducendo l’attività estrattiva che deturpa i fianchi delle nostre montagne. Inoltre, così facendo, si rispetteranno normative nazionali ed europee” Un momento di riflessione quanto mai necessario che richiede la presenza e il coinvolgimento di tutta le filiera, partendo dalla pubblica amministrazione che da un lato è obbligata, da una direttiva ministeriale del 2003, a coprire il proprio fabbisogno di materiali con almeno un 30% di rifiuti inerti recuperati, e dall’altro, è chiamata a vigilare sul percorso dei rifiuti e l’utilizzo dei materiali nella realizzazione di opere pubbliche e private, nonché a sostenere il riciclo, creando isole di raccolta ad hoc e sostenendo l’apertura di centri autorizzati per il recupero da parte di privati, che oggi sono meno di 300 in tutt’Italia. Le associazioni di categoria sono chiamate a sensibilizzare gli operatori sull’importanza di privilegiare l’uso di materiali riciclati rispetto a quelli naturali e le imprese a cogliere le implicazioni che i loro comportamenti hanno sull’ambiente e a scoprire nuovi comportamenti virtuosi. Progettisti e direttori dei lavori devono imparare come gestire correttamente i rifiuti e, soprattutto, devono essere spinti ad analizzare i processi di progettazione, costruzione e demolizione, per trovare meccanismi che incentivino comportamenti virtuosi. Centri di ricerca e università devono focalizzarsi sull’analisi di componenti dell’edilizia di maggior consumo per verificare la loro intrinseca potenzialità di riciclaggio e migliorarne le caratteristiche. Solo con uno sforzo collettivo si può raggiungere l’obiettivo base del regolamento 305 dell’UE, ovvero l’‘uso sostenibile delle risorse naturali’, che per il comparto significherebbe un’importante ‘inversione di punto di vista’. Tutte le informazioni sulla manifestazione su www.expo-edilizia.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
11/09/2026 Edifici umano-centrici: a Milano il convegno che mette le persone al centro del progetto A cura di: Chiara Bellocchio Il 16 settembre a Milano il convegno sugli edifici umano-centrici: luce, neuroarchitettura, biofilia, comfort e qualità ...
07/09/2026 Biblioteca Rami di Istanbul, la migliore biblioteca green del mondo A cura di: Stefania Manfrin La Biblioteca Rami di Istanbul vince gli IFLA Green Library Awards 2026: premiato il riuso adattivo ...
02/09/2026 DOMINO, i rifugi climatici modulari per il centro storico UNESCO di Ferrara A cura di: Raffaella Capritti Il progetto DOMINO porta rifugi climatici modulari e off-site contro le ondate di calore nel centro ...
01/09/2026 SSEC 2026: a Vicenza il ruolo di solare e storage nella transizione A cura di: Stefania Manfrin SSEC 2026 a Vicenza, il 22-23 settembre: fotovoltaico, storage ed edilizia al centro dei convegni della ...
04/08/2026 Premio Architettura Città di Oderzo 2026: pubblicato il bando della XX edizione A cura di: Erika Bonelli Pubblicato il bando della XX edizione del Premio Architettura Città di Oderzo, con una nuova menzione ...
03/08/2026 CBD Guangzhou 2026 rafforza la dimensione internazionale con un +33,4% di visitatori esteri A cura di: Laura Murgia CBD Guangzhou guarda sempre più oltre i confini nazionali, spinto dalla ricerca di fornitori qualificati e ...
23/07/2026 Paris Builders Show, gli Innovation Award 2026 segnano un nuovo record di candidature A cura di: Laura Murgia Gli Innovation Award del Paris Builders Show chiudono le iscrizioni 2026 con 278 candidature, un dato ...
09/07/2026 Architecture Student Contest 2026, a Belgrado vince il Sudafrica. L'Italia nella Top 10 con "Living Link" del Politecnico di Milano A cura di: Stefania Manfrin Si chiude a Belgrado la 21ª edizione dell'Architecture Student Contest di Saint-Gobain: vince il Sudafrica, l'Italia ...
22/06/2026 Wood Architecture Prize 2027: bando Klimahouse per l'architettura in legno A cura di: Stefania Manfrin Klimahouse apre il bando del Wood Architecture Prize 2027: candidature aperte dal 15 settembre al 15 ...
05/06/2026 B-CAD Roma 2026 guarda al futuro dell'edilizia, tra innovazione digitale, sostenibilità e internazionalizzazione A cura di: Stefania Manfrin B-CAD 2026 a Roma dal 4 al 6 settembre: innovazione digitale, sostenibilità e design al centro ...