A marzo si indebolisce la fiducia nel settore delle costruzioni

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Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE su un panel di circa 500 imprese, a marzo il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, si deteriora passando da 82,1 a 78,6; il deterioramento dell’indice non è tuttavia così deciso in quanto il livello raggiunto è comunque al di sopra di quello medio registrato nel 2009. Considerando le variabili che compongono il clima di fiducia, gli imprenditori sono decisamente pessimisti circa l’evoluzione della domanda mentre segnali di miglioramento provengono dalle prospettive sull’occupazione nel settore.
Anche i giudizi sull’attività di costruzione sono in fase di deterioramento: dopo il miglioramento registrato nei primi due mesi del 2010, il saldo torna a peggiorare pur mantenendosi al di sopra del livello medio registrato nel corso del 2009. Il quadro pessimistico evidenziato dai giudizi non è confermato dalle prospettive sui piani di costruzione: il relativo saldo balza in avanti ritornando positivo per la prima volta da agosto 2008.
Anche il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore aumenta continuando a rimanere negativo, situazione che perdura ininterrottamente dal settembre 2008.
La maggior parte degli imprenditori intervistati segnala l’esistenza di ostacoli all’attività di costruzione e, tra gli ostacoli dichiarati, l’insufficienza di domanda è percepita come una delle difficoltà principali per lo svolgimento dell’attività seguita dai vincoli finanziari.
Le previsioni sulla durata dell’attività assicurata, variabile rilevata trimestralmente e destagionalizzata, sono improntate ad un lieve ottimismo se confrontate con quelle del quarto trimestre 2009.
Il calo della fiducia è diffuso ai principali comparti del settore: si evidenzia un peggioramento della fiducia sia nel settore dell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) sia, in modo più marcato, nel settore delle opere non edificatorie.

Situazione nel mese di riferimento (marzo 2010)
A marzo, peggiorano decisamente le valutazioni delle imprese circa l’andamento dei piani di costruzione: il relativo saldo si posiziona a quota -27 da -14 dello scorso mese ritornando sul livello medio del periodo settembre-ottobre 2009. Segnali negativi provengono anche dai giudizi sull’attività di costruzione: dopo l’evoluzione positiva registrata nel periodo novembre 2009-febbraio 2010, il saldo destagionalizzato peggiora nuovamente collocandosi a quota – 21 da -14 dello scorso mese. Coerentemente con i giudizi negativi formulati dagli imprenditori, diminuisce anche il numero di imprenditori che non trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione (la percentuale passa dal 43% al 34%); inoltre, coloro che dichiarano di averne trovati (in questo caso la percentuale aumenta passando dal 57% al 66%), percepiscono l’insufficienza di domanda e i vincoli finanziari come le difficoltà principali allo svolgimento dell’attività.

Previsioni per i successivi tre mesi
Le previsioni circa l’andamento delle principali variabili aziendali sono in deciso recupero rispetto allo scorso mese. A marzo, le aspettative sui piani di costruzione sono in marcato miglioramento (il saldo passa da -7 a 3 ritornando per la prima volta positivo da agosto 2008) così come aumenta il saldo delle previsioni sull’occupazione (da -14 a -9). Per quanto riguarda le aspettative sui prezzi praticati nel settore, aumenta leggermente il numero di imprenditori che prevede un incremento dei prezzi: il relativo saldo passa da -10 a -9, posizionandosi sui livelli dello scorso agosto. Infine, la durata dell’attività assicurata, variabile rilevata trimestralmente, destagionalizzata ed espressa in mesi, aumenta leggermente passando da 11,9 del quarto trimestre 2009 a 14,7.