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A cura di: Pierpaolo Molinengo Indice degli argomenti Toggle Chi può richiedere il bonus acqua potabileCome effettuare la richiesta Parte il conto alla rovescia per poter richiedere il bonus acqua potabile. I contribuenti che, nel corso del 2023, abbiano sostenuto dei costi per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica, hanno la possibilità di richiedere un credito d’imposta del 50%. Il limite massimo di spesa che rientra nell’agevolazione è pari a 1.000 euro, che sale a 5.000 per le attività commerciali. I diretti interessati hanno tempo fino al 28 febbraio 2024 per richiedere il bonus acqua potabile. È necessario precisare che il 2024 la misura non è stata confermata. Rimangono a disposizione per l’ultimo anno utile, ossia il 2023, qualcosa come 1,5 milioni di euro. L’importo del bonus acqua potabile è condizionato dalla base della dotazione ancora effettivamente disponibile e dal numero di domande che verranno inviate dai contribuenti. Chi può richiedere il bonus acqua potabile Il bonus acqua potabile, sostanzialmente, prevede un credito d’imposta legato all’acquisto e all’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica. È possibile richiederlo per le abitazioni private e per gli immobili che vengono utilizzati per le attività commerciali o istituzionali. Ad introdurre la misura è stato l’articolo 1, commi da 1087 a 1089 della Legge di Bilancio 2021 ed è rivolta direttamente: alle persone fisiche; ai soggetti esercenti l’attività d’impresa, arti e professioni; agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi che sono stati riconosciuti civilmente. Per poter usufruire delle agevolazioni previste dal bonus acqua potabile, i contribuenti devono avere a disposizione la documentazione che attesti i costi sostenuti nel corso del 2023. E che diano diritto ad ottenere il bonus acqua potabile. È necessario che l’importo, che viene inserito in fase di domanda, sia opportunamente documentato da una fattura elettronica. O, comunque vada, da un documento commerciale nel quale venga indicato il codice fiscale del soggetto che sta richiedendo il credito d’imposta. I pagamenti devono essere stati fatti obbligatoriamente con un bonifico bancario o postale. O con qualsiasi altro sistema di pagamento tracciabile. Sono completamente esclusi i contanti. A questa regola devono sottostare necessariamente i contribuenti privati e, comunque vada, quelli che non stiano esercitando un’attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria. Come effettuare la richiesta La domanda per ottenere il bonus acqua potabile deve essere presentata entro e non oltre il 28 febbraio 2024. Per ottenere l’agevolazione è necessario inoltrare l’istanza attraverso il servizio che è stato attivato direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate, andando a seguire questo percorso: servizi; agevolazioni; credito d’imposta per il miglioramento dell’acqua potabile. Il contribuente ha la possibilità di utilizzare i canali telematici, andando a sottoporre i file da inviare ai controlli di conformità, utilizzando il software che è stato messo a disposizione direttamente dall’Agenzia delle Entrate. A seguito della ricezione della domanda, il sistema, nell’arco di una decina di giorni, invierà una ricevuta attraverso la quale comunicherà al richiedente la presa in carico dell’istanza o il suo eventuale scarto. Qualora la risposta fosse positiva, quanti hanno richiesto il bonus acqua potabile riceveranno un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute. Il valore della misura, però, sarà tale solo e soltanto se i fondi a disposizione saranno sufficienti per soddisfare tutte le richieste. Nel caso in cui non ci fossero delle risorse sufficienti, il valore sarà calcolato sulla base di quanto l’Agenzia delle Entrate ha effettivamente a disposizione e gli importi richiesti. Questo significa, in altre parole, che l’AdE andrà a stabilire con certezza il reale ammontare del bonus acqua potabile solo e soltanto dopo la chiusura della finestra temporale per presentare le domande. Il reale ammontare verrà comunicato con un provvedimento che verrà adottato entro il 31 marzo 2024. I contribuenti hanno la possibilità di utilizzare il credito d’imposta in compensazione con un Modello F24. Le persone fisiche lo potranno sfruttare attraverso la dichiarazione dei redditi riferita all’anno in cui è stata effettuata la spesa e nel corso degli anni successivi fino al suo completo utilizzo. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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