Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
3 famiglie su 4 nel nostro paese vivono in case di proprietà: la fotografia scattata dall’Agenzia delle Entrate parla di un patrimonio abitativo di oltre 6.000 miliardi. Dipendenti e pensionati rappresentano l’82,5%, mentre i locatori sono 4,3 milioni. Indice degli argomenti: Cosa accade nelle grandi città? Le tasse sulla casa negli ultimi anni e i bonus fiscali L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Rapporto “Gli immobili in Italia“, realizzato in collaborazione con il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e il partner tecnologico Sogei, che scatta una fotografia del patrimonio immobiliare nel nostro paese aggiornata al 2016, considerando il valore, la suddivisione fra proprietari e affittuari e gli utilizzi degli immobili. Si conferma che gli italiani tengano a comperare casa investendo nel mattone. Sono infatti il 75,2% le famiglie, tre su quattro, a vivere in una casa di proprietà, la superficie media delle abitazioni è di 117 m2 e il valore medio è di circa 162 mila euro (1.385 €/m2), in calo dell’1,8% rispetto al 2015 (fanno eccezione la Lombardia, rimasta stabile e il Trentino, in cui vi è stato un aumento del valore medio delle case del +0,8%). Nel complesso il valore del patrimonio abitativo è superiore ai 6.000 miliardi, il 92% si riferisce agli immobili di proprietà di persone fisiche. Circa il 50% è concentrato a nord, con la Lombardia che da sola vale 1.006,2 miliardi, centro e sud si spartiscono il restante 50%. Il Rapporto ci dice che nel 2016 la maggior parte dei 57 milioni di abitazioni di proprietà delle persone fisiche venivano utilizzate come abitazione principale o pertinenza (circa il 60%), con valori leggermente più alti nel nord e centro Italia, l’11% sono a disposizione (le cosiddette “seconde case”) e solo il 10% (circa 6 milioni) dello stock abitativo è dato in locazione. Un ulteriore 2,8% (1,2 milioni) è rappresentato dalle abitazioni date in uso gratuito a un proprio familiare. Cosa accade nelle grandi città? Lo studio ha analizzato, nello specifico, la situazione immobiliare nelle tre principali metropoli italiane: Roma, Milano e Napoli. Nella capitale il valore complessivo delle abitazioni è di 460 miliardi, circa il 71% viene utilizzata come casa principale. A Napoli e Milano la quota è più contenuta, 66,1% e 58,9% rispettivamente. A Roma la superficie media di un’abitazione è pari a 103 m2, con un valore medio di circa 323 mila euro (3.150 €/m2). A Milano il valore complessivo delle abitazioni è di 207,4 miliardi di euro, la superficie è di 88 m2, con un valore medio di circa 261 mila euro (2960 €/m2); a Napoli il valore complessivo è di 104,5 miliardi di euro, la superficie media di un’abitazione è 102 m2, per un valore medio di circa 239 mila euro (2.353 €/m2). Dei 40,9 milioni di contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2016, più di 25,8 milioni (il 63,1% del totale) hanno una casa di proprietà o quote immobiliari. I lavoratori dipendenti e i pensionati rappresentano l’82,5% dei proprietari: anche in questo caso “stravince” il nord in cui risiede il 50,7% dei proprietari, il 23,1% si trova al Centro e il 26,2% al Sud e nelle Isole. In leggera crescita il numero delle donne proprietarie di appartamenti che comunque sono 800mila meno degli uomini ma il valore delle loro abitazioni è maggiore, nonostante il reddito imponibile sia nettamente inferiore. Aumentano i proprietari senza figli a carico, che rappresentano il 76,6% del totale. I giovani sotto i 35 anni rappresentano solo il 6% dei proprietari, quelli con età superiore ai 65 anni sono il 38%, mentre quelli di età compresa fra i 35 e i 65 anni sono il 56%. I locatori nel 2016 sono stati circa 4,3 milioni in calo rispetto al 2014, il canone medio annuo è di circa 10,3 mila euro. Le tasse sulla casa negli ultimi anni e i bonus fiscali Dal 2016 le tasse si sono ridotte di circa 4,5 miliardi di euro grazie soprattutto all’eliminazione della Tasi sulle abitazioni principali non di lusso. Interessante come sempre il capitolo delle detrazioni fiscali: dal 2005 al 2016 sono stati realizzati nel complesso 27,1 milioni di interventi per il recupero del patrimonio edilizio, con un ammontare di spesa totale di 115,9 miliardi di euro circa e una spesa media per opera pari a 4,3 mila euro. Nel solo 2016, gli immobili in cui sono stati realizzati interventi di riqualificazione sono 1,5 milioni e la detrazione media è pari a circa 522 euro per contribuente. Fra il 2013 e il 2016 sono stati realizzati più di 195mila interventi antisismici (33mila tra il 2015 e il 2016) per una spesa totale di circa 872 milioni di euro e la spesa media è di circa 4,4 mila euro. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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