È attualmente sottoposto all’inchiesta pubblica, con scadenza 15 maggio 2002, il progetto di norma U21010380 “Vibrazioni meccaniche ed urti – Metodo di misura delle vibrazioni negli edifici al fine della valutazione del disturbo”. Tale progetto, che si propone come norma sperimentale, si affianca alla norma UNI 9614, sullo stesso argomento, che riporta in appendice valori limite. La norma sperimentale dovrebbe favorire l’acquisizione di dati rilevati con i nuovi metodi di misura. La correlazione tra tali dati e il grado di disturbo arrecato dalle vibrazioni potrà portare successivamente alla individuazione di nuovi limiti di accettabilità. A tutt’oggi i metodi di misura delle vibrazioni negli edifici, al fine della valutazione del disturbo, sono definiti dalle norme ISO 2631-2:1989 con il successivo progetto ISO/DIS 2631-2:2001, e UNI 9614. Tali norme si basano sulla norma generale ISO 2631-1:1974. Si deve però osservare che il progetto internazionale menzionato non riporta valori limite o di accettabilità; su di essi infatti vi sono opinioni discordanti in ambito internazionale dato che non si sono maturate sufficienti esperienze impiegando i nuovi metodi di misura proposti. Le vibrazioni negli edifici possono essere causate, oltre che da cause naturali (fenomeni sismici, vento, ecc.), anche da attività umane quali: il funzionamento di macchine (magli, presse, telai, ecc.), il traffico su rotaia e su gomma, i lavori stradali ed edili (escavazioni, infissione pali, ecc.), le detonazioni di cariche esplosive, ecc.. Tali vibrazioni possono costituire una fonte di disturbo per i soggetti esposti, riducendo di conseguenza il loro stato di benessere. Il progetto di norma sperimentale definisce i metodi di misurazione delle vibrazioni e degli urti trasmessi agli edifici, ad opera di sorgenti esterne o interne agli edifici stessi, al fine di valutare il disturbo arrecato ai soggetti esposti. La futura norma sperimentale non si applica alla valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici, in relazione a possibili danni strutturali o architettonici, per la quale si rimanda invece alla UNI 9916, anch’essa in via di miglioramento e completamento. Il testo del progetto di norma può essere scaricato liberamente, in formato pdf, dalla Sezione “ProgettON-LINE”: aspettiamo i vostri commenti! Per informazioni: UNI, Roberto Bottio Comparto Energia e territorio tel. 02 70024.443, fax 02 70106106 e-mail: energia@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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