Scuola estiva di perfezionamento in Seismic risk management

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“La gestione del rischio sismico dalla prevenzione al ritorno alla normalità”. È il tema della tavola rotonda che sabato 9 ottobre, alle 9, nella sala consiliare del Comune a Venzone (Udine) chiuderà la terza edizione della Scuola estiva di perfezionamento in Seismic risk management (Serm) dell’università di Udine. All’incontro parteciperanno, fra gli altri, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco Alfio Pini, il direttore generale dell’Ufficio valutazione, prevenzione e mitigazione del rischio sismico del dipartimento della Protezione civile Mauro Dolce e il direttore della Protezione civile regionale Guglielmo Berlasso.

L’appuntamento, aperto al pubblico, si aprirà con i saluti del sindaco di Venzone Amedeo Pascolo, del presidente dell’Associazione dei comuni terremotati e dei sindaci del terremoto del Friuli Fabio Di Bernardo, del consigliere regionale Luigi Cacitti e del rettore dell’ateneo friulano Cristiana Compagno. Introdurrà i lavori il direttore della Scuola Stefano Grimaz. Seguirà la tavola rotonda alla quale parteciperanno anche il sismologo Marcello Riuscetti e il senatore Diego Carpenedo. Modererà il giornalista Giampaolo Carbonetto. Le conclusioni saranno tratte dal rettore Compagno.

«Il terremoto – spiega Grimaz – è un fenomeno nel quale il “dopo” sfocia in un ritorno alla normalità che non è altro che il “prima” dell’evento successivo». Emergenza, riabilitazione e riassetto caratterizzano il post-terremoto, mentre previsione, prevenzione, mitigazione e preparazione dovrebbero caratterizzare il “prima”. «Infatti – sottolinea Grimaz – l’intreccio tra scienza ed esperienza deve costituire la struttura su cui basare le scelte e le strategie di gestione del rischio sismico». Per questo motivo, e soprattutto nella “normalità”, «si dovrebbero adottare – evidenzia Grimaz – politiche e interventi il più possibile integrati del vivere quotidiano, volti all’accrescimento delle conoscenze e al miglioramento delle capacità di contestualizzazione delle azioni e delle risposte sia nel prima, che nel dopo terremoto».

Alla Scuola estiva dell’ateneo partecipano funzionari pubblici, professionisti e studiosi della materia con il coinvolgimento di esperti italiani e stranieri. I corsi analizzano e valorizzano le esperienze e le conoscenze in materia di rischio sismico derivate dal terremoto del Friuli e dalle successive evoluzioni, fornendo un quadro di conoscenze che rappresenta lo stato dell’arte della gestione del rischio sismico.

Nell’ambito della tavola rotonda verrà anche presentato il volume sulle “Opere provvisionali nell’emergenza sismica”. L’opera è il frutto della collaborazione sul campo tra l’ateneo friulano e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009.