I dettagli costruttivi che fanno la differenza: nodi, giunzioni e posa per edifici davvero performanti 16/07/2026
Rigenerazione urbana e recupero dell’esistente: storie di quartieri che si reinventano tra memoria e sostenibilità 15/07/2026
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Indice degli argomenti Toggle Rigenerazione urbana e dialogo con l’identità di RigaUn dispositivo urbano aperto e inclusivoFunzioni miste, innovazione costruttiva e strategie per il climaPrefabbricazione e materiali durevoliSostenibilità e resilienza climaticaScheda Progetto architettonico Nel contesto del grande intervento di rigenerazione urbana di New Hanza, a Riga, Piuarch si aggiudica il concorso internazionale promosso da Pillar Development con un progetto che aspira a diventare un nuovo riferimento per la capitale lettone. L’edificio multifunzionale, destinato a ospitare funzioni direzionali, servizi e spazi pubblici, nasce come architettura identitaria, capace di connettere passato e futuro attraverso un linguaggio contemporaneo, sostenibile e profondamente radicato nel luogo. La sua posizione strategica, in uno dei principali accessi al quartiere, lo trasforma in un landmark urbano, un nodo di relazione e orientamento all’interno di una delle aree più dinamiche del Baltico. «Il nostro progetto nasce dalla volontà di costruire un’architettura che non sia soltanto un volume da abitare, ma un simbolo urbano e un luogo di comunità. Un progetto radicato nella storia di Riga e, al tempo stesso, proiettato verso il futuro», dichiara Gianni Mollo, responsabile del progetto e socio di Piuarch . Rigenerazione urbana e dialogo con l’identità di Riga Il concept architettonico interpreta il quartiere New Hanza come un laboratorio di trasformazione urbana in cui coesistono memoria storica e innovazione. L’area, un tempo nodo logistico della città, ha conosciuto negli ultimi anni un importante processo di rinascita culturale e creativa, soprattutto grazie all’intervento di Hanza Perons, ricavato da un ex magazzino ferroviario. In questo scenario, l’edificio di Piuarch costruisce una relazione diretta con il contesto, alternando sguardi verso il passato e prospettive rivolte ai nuovi usi della città. La volumetria rastremata verso l’alto riprende profili della tradizione architettonica locale e li rielabora in chiave contemporanea. La facciata, caratterizzata da elementi prefabbricati con finitura effetto terrazzo sui toni ambrati, genera una presenza riconoscibile nello skyline, grazie a una matericità che reagisce alla luce naturale con variazioni cromatiche e riflessi cangianti. Questa scelta contribuisce a radicare l’edificio nel paesaggio urbano, ottenendo un equilibrio calibrato tra iconicità e rispetto del tessuto storico. Un dispositivo urbano aperto e inclusivo Il progetto non si limita a definire un volume architettonico, ma costruisce un sistema di relazioni. Il piano terra, completamente permeabile, ospiterà una food court e servizi pubblici, ampliando l’offerta del quartiere e generando continuità tra flussi pedonali, attività culturali e spazi di socialità. Il fronte arretrato lungo Hanza Street dà vita a una nuova piazza urbana, progettata per accogliere e distribuire i movimenti provenienti dal centro, facilitando il collegamento verso Hanza Perons. Gli spazi aperti diventano così parte integrante dell’esperienza d’uso, pensati per ospitare eventi, occasioni di incontro e micro-ritualità quotidiane. Funzioni miste, innovazione costruttiva e strategie per il clima L’edificio sviluppa una superficie complessiva di 8.200 m², organizzata in spazi per uffici di nuova generazione progettati per garantire la massima flessibilità d’uso. Gli ambienti sono studiati per accogliere fino a otto tenant, garantendo configurazioni variabili, performance elevate e un layout predisposto per future riconfigurazioni. L’approccio progettuale riflette una visione aperta, capace di coniugare esigenze operative e qualità ambientale, in linea con gli standard contemporanei di workplace design. Prefabbricazione e materiali durevoli La scelta di adottare elementi prefabbricati con finitura in terrazzo consente rapidità costruttiva, riduce le lavorazioni in sito, garantisce un maggiore controllo della qualità e permette lo smontaggio futuro delle componenti. Il sistema modulare introduce inoltre una componente di reversibilità, in linea con i principi dell’economia circolare. La durabilità dei materiali e la resistenza agli agenti atmosferici – aspetti chiave in un clima complesso come quello baltico – contribuiscono alla definizione di un’architettura pensata per durare e mantenere nel tempo le proprie prestazioni e la propria immagine. Sostenibilità e resilienza climatica La strategia ambientale è costruita attorno a più livelli di intervento. La copertura integra pannelli fotovoltaici dedicati alla produzione di energia rinnovabile, mentre la nuova pavimentazione esterna valorizza un processo di frammentazione e reimpiego dei materiali esistenti, rafforzando l’approccio circolare. La presenza di specie arboree autoctone e vegetazione locale incrementa la biodiversità urbana, supporta l’assorbimento di CO₂ e contribuisce alla regolazione microclimatica. Particolare attenzione è riservata al tema della resilienza climatica: superfici inclinate e dettagli costruttivi calibrati evitano accumuli di neve e acqua piovana, garantendo durabilità, sicurezza e continuità d’uso durante tutto l’anno. Questo insieme di soluzioni offre un modello replicabile per edifici concepiti in contesti caratterizzati da condizioni meteorologiche estreme. L’avvio dei lavori è previsto per gennaio 2027, segnando l’inizio di una nuova fase di sviluppo per la capitale lettone. Scheda Progetto architettonico Progetto architettonico: Piuarch Concorso: 1° premio Tipologia: Edificio multifunzionale (uffici, food court, spazi pubblici) Superficie costruita: 8200 mq Committente: Pillar Development, Ltd Luogo: Riga, Lettonia Progetto strutturale: AS Ingegneria SRL Landscape design: SdARCH Img: Piuarch Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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