Nel luglio 2002 è stata pubblicata la versione italiana della norma EN 12699 “Esecuzione di lavori geotecnici speciali – Pali eseguiti con spostamento del terreno”, la quarta di una serie di circa 10 norme europee elaborate o in corso di elaborazione da parte del Comitato Tecnico CEN/TC 288 “Esecuzione di lavori geotecnici speciali”, la cui segreteria è affidata all’ente di normazione francese (AFNOR). La norma riguarda gli aspetti progettuali dei pali ed è stata elaborata per integrare la Parte 1 dell’Eurocodice 7 sulle regole generali di progettazione geotecnica, pubblicata in Italia come UNI ENV 1997-1, in particolare con i metodi per la realizzazione di pali di forma regolare eseguiti con spostamento del terreno, prefabbricati, gettati in opera o realizzati con una combinazione di questi metodi. I lavori normativi del CEN/TC 288 hanno visto la partecipazione di esperti provenienti da 14 Paesi e si sono basati sulla revisione di 12 codici di pratica nazionali ed internazionali. La UNI EN 12699 stabilisce i principi generali per l’esecuzione di pali con spostamento del terreno, vale a dire pali installati nel terreno senza scavo o rimozione di materiale dal terreno stesso tranne che per limitare rigonfiamenti e vibrazioni, nonché per la rimozione di ostruzioni o per assistere la penetrazione. I pali sono infissi nel terreno mediante i metodi di percussione, vibrazione, pressione, rotoinfissione o una combinazione di essi. I materiali per pali eseguiti con spostamento del terreno trattati dalla norma possono essere acciaio, ghisa, calcestruzzo, malta, legno, malta per iniezione oppure una loro combinazione. Oltre alle considerazioni di carattere pratico, la norma non prevede limiti relativi a ingrandimenti del fusto o della base, alla lunghezza o all’inclinazione. Le disposizioni si applicano a pali aventi diametro o sezione trasversale massima maggiori di 150 mm. Le colonne costruite mediante tecniche di consolidamento del terreno (quali colonne miscelate in opera, getti iniezione (jet grouting), iniezioni a compattazione, vibroflottazione, colonne di pietra) non rientrano nel campo di applicazione della norma. Dopo un’ampia parte terminologica, contenente oltre 60 termini e definizioni, la norma affronta gli aspetti specifici inerenti la progettazione e la realizzazione dei pali eseguiti con spostamento del terreno, partendo da un’elencazione delle attività informative propedeutiche alla pianificazione dell’intervento, derivanti in primo luogo dalle indagini geotecniche in sito. La UNI EN 12699 prevede infatti che prima dell’inizio dei lavori siano prese in considerazione e rese disponibili almeno le seguenti informazioni minime: – rapporto di indagine sul terreno presso il sito di costruzione, oltre ad informazioni supplementari relative al sottosuolo del sito di costruzione; – specifiche sulla progettazione e l’esecuzione delle opere di palificazione e requisiti supplementari per la supervisione, il monitoraggio o l’esecuzione di prove sulle opere; – dati topografici presenti; condizioni e limitazioni del sito che possono influire sulle opere di palificazione. Per l’indagine geotecnica sul terreno la norma richiede che questa sia sufficientemente estesa da permettere di riconoscere la presenza di tutte le formazioni e gli strati del suolo che influiscono sulla costruzione e sulle prestazioni dei pali e tale da consentire di determinare le loro proprietà caratteristiche di resistenza e deformazione richieste per il progetto. L’indagine dovrà, per esempio, fornire informazioni in merito alla presenza di terreni sciolti o molli o suscettibili di intenerimento, scioglimento o instabilità durante l’esecuzione dei pali con spostamento del terreno, nonché alla presenza, all’entità e allo spessore di qualsiasi falda potenzialmente sensibile all’infiltrazione di acqua o a sollecitazioni causate da attrezzi di palificazione (per esempio percussione o vibrazione). Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 32/2002 (12-17 agosto 2002) Per informazioni: UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni tel. 02 70024.403, fax 02 70106106 e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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