L’applicazione della marcatura CE ai prodotti da costruzione

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Sono trascorsi ben 18 anni dalla emanazione della Direttiva 89/106 CE sui prodotti da costruzione da parte della Commissione Europea, ma l’avvio operativo della Direttiva è avvenuto solamente nel 2002.
L’avvio della marcatura CE ha introdotto significative innovazioni nell’utilizzo dei materiali da costruzione coperti da norma armonizzata.
La Direttiva è esclusivamente indirizzata alle aziende produttrici, ma ciò nonostante l’applicazione della Direttiva presenta una serie di ricadute e notevoli implicazioni anche per i professionisti che operano nel settore delle costruzioni.
Il ruolo e le responsabilità dei professionisti – Progettisti, Direttori dei Lavori e Collaudatori – si sono ulteriormente ampliati rispetto al passato ed il nuovo testo delle Norme Tecniche delle Costruzioni ha espressamente riformulato e richiamato alcuni di tali adempimenti.
Obiettivo del 54° convegno ATE di mercoledì 18 ottobre, al quale parteciperà tra gli altri anche l’ing. Pietro Baratono, dirigente del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP., è quello di illustrare alcuni degli elementi fondamentali della Direttiva 89/106/CE oltre che fare una panoramica sugli aspetti applicativi con particolare riferimento ai prodotti prefabbricati in calcestruzzo ed agli acciai.
Verranno fornite indicazioni circa gli adempimenti e le implicazioni per le aziende produttrici che dovranno marcare CE i loro prodotti oltre che precise indicazioni circa le responsabilità e gli adempimenti previsti per i professionisti nell’espletamento del proprio lavoro.
Verranno infine presentati alcuni case history, presentati da primarie aziende del settore, che illustreranno l’FPC (Factory Production Control) che hanno implementato per poter marcare CE i prodotti.

Per ulteriori informazioni
www.ateservizi.it