Saint-Gobain, la sostenibilità prima di tutto

Saint-Gobain Italia

In occasione del MADE Expo 2023, ho incontrato Antonio Radaelli, Direttore Marketing di Saint-Gobain Italia. Con lui abbiamo parlato di sostenibilità e del ruolo delle aziende a sostegno della transizione energetica. Tante le novità proposte, tutte nel segno del risparmio energetico e dell’economia circolare.

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Saint-Gobain al MADE 2023, la sostenibilità prima di tutto
©Lorenzo Bartoli per Saint-Gobain Italia

Si è conclusa con successo di espositori e pubblico la prima edizione di MIBA-Milan International Building Alliance, evento che dal 15 al 18 novembre ha riunito a Milano 4 manifestazioni – MADE Expo, GEE-Global Elevator Exhibition, Sicurezza e Smart Building Expo – dedicate alle soluzioni innovative e sostenibili per il mondo dell’architettura e dell’edilizia, confermando, se ancora ce ne fosse bisogno, che la sinergia tra i vari settori è la strada giusta per aiutare la transizione energetica di edifici e città.  

Saint-Gobain ha partecipato al MADE Expo 2023, offrendo un’interessante opportunità per esplorare le ultime innovazioni nel campo dell’architettura e dell’edilizia, soprattutto in termini di sostenibilità e design.

Antonio Radaelli, Direttore Marketing di Saint-Gobain ItaliaIn fiera ho incontrato Antonio Radaelli, Direttore Marketing di Saint-Gobain Italia. Abbiamo parlato del ruolo che le aziende possono (o forse sarebbe meglio dire devono) svolgere nell’accelerare la transizione energetica per raggiungere la neutralità delle emissioni entro il 2050, garantendo un futuro più sostenibile delle costruzioni. A partire dai materiali, dall’efficientamento delle linee produttive, dall’approvvigionamento da fonti rinnovabili e dal recupero degli scarti provenienti da attività di costruzione e demolizione in ottica di economia circolare.  

Saint-Gobain è presente al MADE con una doppia visibilità (al Padiglione Involucro e a quello Costruzioni). Come mai questa scelta?

“Nell’ambito del Salone Costruzioni di Made abbiamo voluto essere presenti con i brand legati al mondo dei materiali per l’edilizia: Saint-Gobain Glass, Weber, Gyproc e Isover”.

Lo stand di Saint-Gobain al MADE 2023
Lo stand di Saint-Gobain al MADE 2023 – ©Lorenzo Bartoli

“Logli si esprime meglio invece nel mondo dell’involucro, sia per le soluzioni in termini di sicurezza sia per quelle di design per il vetro capaci di rispondere alle esigenze di designer e arredatori”.

La sostenibilità è un tema centrale per Saint-Gobain. Come si declina questa attenzione nei prodotti presentati in fiera?

“Per Saint-Gobain la sostenibilità è parte fondamentale della ragion d’essere “making the world a better home”, che risponde all’attenzione di tutto il Gruppo ad agire quotidianamente per rendere il mondo un posto migliore e più sostenibile in cui vivere”.

Il che si declina con un’attenzione a 360° su tutte le attività e in ogni aspetto del ciclo produttivo, a partire dai materiali per poi arrivare alla soluzione finale, con l’obiettivo di permettere all’edificio di risparmiare in termini di CO2.

“Il materiale rappresenta, infatti, un elemento che immette nell’ambiente CO2 – l’embodied carbon comprende tutte le emissioni di CO2 emesse durante la produzione dei materiali da costruzione, il loro trasporto e la successiva costruzione. Noi cerchiamo di ridurre al massimo queste emissioni, prima di arrivare alle soluzioni”.

Tante le novità viste allo stand

“Abbiamo presentato i massetti e le colle della gamma newlife a marchio Weber, nei quali il cemento portland è stato sostituito con dei leganti alternativi ottenuti delle materie prime seconde che permettono un abbattimento della CO2 anche di oltre il 50%”.

Massetti e colle della gamma newlife di weber a MADE 2023
webercol Ultragres newlife e weberplan MR81 newlife contribuiscono a limitare l’impatto ambientale

Per quanto riguarda il vetro una grande novità firmata Glass è il nuovo substrato ORAÉ®, a bassa impronta di carbonio che, ci spiega Antonio Radaelli “grazie all’utilizzo di vetro riciclato per almeno il 64% e del 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili, ci permette di abbattere di oltre il 40% le emissioni di CO2 che il vetro di per sé si porta dietro. Si tratta di un impatto molto importante, considerato che un vetro standard disperde nell’ambiente 10/12 kg di CO2 per m2. In questo caso arriviamo a poco più di 6 kg e, se per esempio pensiamo alle grandi facciate, una differenza di 4 kg di CO2 significa un risparmio davvero notevole”.

Il vetro a basse emissioni di carbonio PLANITHERM INFINITY ORAÉ
PLANITHERM INFINITY ORAÉ® è il primo vetro al mondo a basse emissioni di carbonio. Adatto sia per il mercato residenziale sia per quello terziario in cui continuano ad aumentare le dimensioni delle finestre

Passando in casa Gyproc era presente in fiera la nuova lastra in gesso rivestito Gyproc Wallboard ECO 13 con un contenuto di riciclato che permette, anche attraverso un nuovo processo produttivo che considera l’intero ciclo di vita della lastra, di consumare meno acqua in produzione e di emettere meno CO2 nell’ambiente, garantendo ottime performance. Inoltre, è anche più leggera, facilitando dunque l’installazione.

lastra in gesso rivestito Gyproc Wallboard ECO13 di Gyproc Saint-Gobain
Le prestazioni tecniche della Gyproc Wallboard ECO13 garantiscono ottimo isolamento acustico e resistenza al fuoco, eccellente lavorabilità in termini di facilità di taglio, adesione della carta e flessibilità

Si tratta di un prodotto che fa parte della gamma AgireSostenibile di Saint-Gobain, che comprende le soluzioni Saint-Gobain Italia che danno dei benefici secondo 2 linee: better for the planet, attraverso ad esempio il riutilizzo di materie prime, l’abbattimento di CO2, il contenimento degli sprechi di acqua, e better for the people, in termini di salute e sicurezza sia in cantiere, con l’obiettivo di alleggerire i materiali per una movimentazione più confortevole da parte degli applicatori, sia negli ambienti indoor per garantire comfort a chi abita gli edifici.

Uno stand all’insegna della sostenibilità e del design

Lo stand all’interno del padiglione Costruzioni è stato realizzato in collaborazione con l’architetto e designer Marco Piva. L’obiettivo, raggiunto, era che lo spazio di 450 m2 raccontasse un percorso esperienziale, dal giardino di questa casa Saint-Gobain, passando per tutti i materiali che l’azienda utilizza nelle proprie produzioni, per poi arrivare a toccare con mano le soluzioni all’interno della casa, fra natura e materia, innovazione e sostenibilità.

Lo stand di Saint-Gobain Italia a MADE 2023
©Lorenzo Bartoli

Uno spazio diviso in due aree: 9 totem verticali di grande impatto, caratterizzati da nove superfici materiche differenti (dal gesso alla calce NHL, dalla lana di vetro e di roccia al cemento, dal vetro e specchio al bitume e il metallo) e di altezza variabile fra 3 e 5 m, delineavano il primo ambiente espositivo senza pareti perimetrali, mentre il secondo spazio, operativo e funzionale, era pensato per immergere il visitatore nei materiali e nelle soluzioni.

L'area della Materioteca dello stand Saint-Gobain al MADE
L’area della Materioteca – ©Lorenzo Bartoli

L’area della Materioteca, con i grandi tavoli dotati di monitor touchscreen e maquette, ha permesso ai visitatori di sperimentare ed interagire autonomamente con i materiali e i prodotti, con la possibilità di provare MyPlanner, la piattaforma digitale di Saint-Gobain Italia dedicata al mondo della progettazione, che consente di individuare velocemente e con pochi passaggi tutti i dettagli tecnici necessari per realizzare un progetto. 

“Quella con lo Studio Marco Piva, conclude Antonio Radaelli, è una collaborazione iniziata da un po’ di tempo che si sta rafforzando e darà ottimi frutti anche nel prossimo futuro, su progetti anche molto concreti su cui stiamo lavorando”.

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