Edilizia: ECB, in Europa in 2009 -7,5% fatturato

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Queste le stime per il 2009 di Ecb (European builders confederation), la Confederazione europea dei costruttori che si è riunita in congresso a Firenze.
Il comparto delle costruzioni in Europa quest’anno perderà in media il 7,5% con crolli del volume d’affari in Spagna e in Irlanda fino al 20%. A reggere solo solo i Paesi dell’Est, con il caso della Polonia che cresce dell’8%. Le prime timide previsioni di crescita si ipotizzano solo nel 2011. Dal punto di vista del lavoro, spiega il presidente Andrea Marconi, ”i posti a rischio sono centinaia di migliaia. Basti pensare che solo in Spagna, negli ultimi mesi, sono stati persi 200 mila posti”.
I costruttori europei chiedono all’Ue di attuare misure anti-crisi più coraggiose per aiutare le imprese edili a sopravvivere alla recessione.
”Il mercato dell’edilizia – spiega Marconi – produce oltre il 10% del Pil dell’UE, cioè tre volte la quota del settore automobilistico: con tre milioni di aziende, oltre 16 milioni di addetti e un business di oltre a 1.400 miliardi di euro, le costruzioni sono un settore chiave dell’economia europea. Sono perciò urgenti un piano di rilancio immediato e strategie piu’ ambiziose per il futuro”.

Tra le politiche più urgenti Marconi propone di ”dedicare parte del bilancio Ue, inclusi i fondi strutturali, al finanziamento dei lavori per l’efficienza energetica degli edifici; di applicare l’IVA agevolata per le ristrutturazioni di abitazioni private in tutta Europa; facilitare l’accesso al credito delle PMI delle costruzioni; aprire ulteriormente gli appalti pubblici alla partecipazione delle PMI e ridurre i ritardi di pagamento, mantenendo le promesse fatte con lo Small Business Act per l’Europa”.

”L’esempio da seguire è proprio quello dell’IVA ridotta che gli Stati membri, dal 1* giugno 2009, possono applicare in maniera permanente”, ha concluso Marconi, ringraziando il Commissario Europeo alla Fiscalità Laszlo Kovacs, presente al Congresso, per essere riuscito ad ottenere a livello europeo un accordo storico sulla riduzione delle aliquote IVA.

In Europa operano 2,9 milioni di aziende del settore costruzioni, con un volume di affari di oltre 1,4 miliardi e una forza lavoro di 16,4 milioni di persone. Il settore (costituito per il 99% da pmi) contribuisce alla realizzazione del 10,7% del Pil della Ue.