Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Comunicazione fine lavori: cos’è e quando serveQuanto tempo per presentarlaChi deve presentare la comunicazione di fine lavori?Come compilare la comunicazione di fine lavori I lavori di straordinaria amministrazione richiedono il rilascio di un apposito titolo edilizio, è il caso della Scia, cioè la Segnalazione certificata di inizio attività, del permesso a costruire o della Cila. A lavori terminati, la legge stabilisce che si debba inviare agli uffici territoriali competenti la comunicazione di fine lavori. Chi deve presentare tale comunicazione ed entro quali termini? Attualmente non esiste una tempistica uniforme per inviare la Comunicazione di fine lavori, ogni autorizzazione ha tempistiche differenti anche se, in alcuni casi, si applica la regola dell’analogia. Al contrario, per quanto riguarda la Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata), non vi è un termine prestabilito. In questa guida tempi, modi e obblighi previsti dalla legge in merito alla Comunicazione di fine lavori, così da evitare le sanzioni in caso di omissione o ritardo. Comunicazione fine lavori: cos’è e quando serve Quando si parla di Comunicazione di fine lavori si intende l’atto formale con cui si informa l’amministrazione locale dell’ultimazione delle opere edilizie che hanno richiesto il rilascio di permessi e/o comunicazioni. All’atto pratico, la Comunicazione di fine lavori consiste nella compilazione di un modello disponibile online o sul sito istituzionale del Comune in cui l’immobile è ubicato. Tale Comunicazione deve riportare le informazioni che servono a identificare con esattezza l’immobile oggetto degli interventi e i titolari: nome, cognome, codice fiscale, luogo, data di nascita, residenza, indirizzo di posta elettronica, telefono fisso/cellulare del titolare dell’intervento edilizio in caso di ditta o società, la qualità del soggetto che fa la comunicazione, denominazione, codice fiscale/partita Iva, Camera di Commercio alla quale è iscritta e il numero di iscrizione, sede, indirizzo, recapiti di posta elettronica e telefonici in presenza di una procura o delega da parte del committente, si devono inserire cognome e nome del procuratore/delegato, codice fiscale, luogo, data di nascita, residenza, l’indirizzo di posta elettronica, recapiti telefonici i dati dell’immobile, quindi l’indirizzo data e firma del dichiarante Quanto tempo per presentarla Un dubbio molto comune riguarda i tempi per inviare la Comunicazione di fine lavori. Questa va presentata una volta ultimate le opere edilizie per le quali si è chiesto un Permesso di costruire o una Scia. Lo scopo della Comunicazione è informare gli uffici territoriali del fatto che le opere autorizzate sono state concluse. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione delle opere, la legge prevede che i lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio del titolo abilitativo. Cosa prevede, invece, sulla data di presentazione al termine dei lavori? L’opera deve essere completata entro e non oltre 3 anni dall’inizio dei lavori. Oltre questo termine il titolo abilitativo decade e, per proseguire, sarà necessario richiedere un nuovo Permesso di costruire. Per evitare sanzioni è possibile richiedere una proroga prima della scadenza dei 3 anni. Quindi, ricapitolando, in caso di permesso di costruire il termine per completare l’opera e presentare la Comunicazione di fine lavori è di 3 anni dall’inizio dei lavori, termine che si applica per analogia anche alla Segnalazione certificata di inizio attività. Cosa succede se non si fa la comunicazione di fine lavori? La Comunicazione di fine lavori è un adempimento obbligatorio. Chi la omette rischia una sanzione pecuniaria che oscilla dai 25 euro ai 500 euro. Ulteriori sanzioni potrebbero essere sancite nei regolamenti locali. Chi deve presentare la comunicazione di fine lavori? La Comunicazione di fine lavori può essere prestata da: titolare del permesso di costruire o della Scia dal proprietario o affittuario di casa che procede ai lavori dal direttore dei lavori o di altro professionista abilitato (con apposita delega o procura) La Comunicazione si può inviare telematicamente attraverso lo Sportello unico per l’edilizia (Sue) del Comune in cui si trova l’immobile oggetto degli interventi. In alternativa, qualora il Comune non fosse dotato dello sportello online, bisogna depositare la Comunicazione di fine lavori in formato cartaceo o Posta elettronica certificata. Come compilare la comunicazione di fine lavori Quando i lavori sono conclusi, e comunque non oltre il termine di 3 anni, bisogna munirsi di una serie di documenti e attestazioni per comunicare la chiusura del cantiere. Tale Comunicazione consiste nella compilazione di un modulo, fornito dallo stesso Comune, dove indicare: dati anagrafici del titolare dati della ditta o società dati del procuratore/delegato ubicazione dell’immobile data di fine lavori titolo o comunicazione che ha legittimato l’intervento informativa sulla privacy Importante poi la compilazione della parte relativa al trattamento dei dati personali; il direttore – o altro professionista abilitato – è tenuto a compilare l’attestazione asseverata di conformità nella quale dichiara la conformità delle opere rispetto agli obblighi di legge previsti per la Scia e il Permesso a costruire, specificando se gli interventi hanno comportato una variazione catastale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/07/2026 Isole di calore, il calcestruzzo chiaro abbassa fino a 5 °C la temperatura delle superfici urbane A cura di: Erika Bonelli Pavimentazioni in calcestruzzo chiaro: fino a 5 °C in meno sulle superfici urbane e -15% di ...
27/07/2026 Rifugio Loa, completata la ricostruzione in legno XLAM nel Parco dell'Adamello A cura di: Stefania Manfrin Completata la ricostruzione del Rifugio Loa nel Parco dell'Adamello: struttura in XLAM, accessibile e sostenibile.
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...
02/07/2026 Detrazioni edilizie 2026: la guida dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Erika Bonelli La guida dell'Agenzia delle Entrate aggiorna Ecobonus, Superbonus, bonus mobili e detrazioni edilizie per la dichiarazione ...
01/07/2026 Pensare Conoscere Fare: un manifesto per l'architettura che costruisce futuro A cura di: Stefania Manfrin Recensione di Pensare Conoscere Fare: il libro di Rinaldi e Casarini in sette parole chiave, dal ...
30/06/2026 Frane in Italia: la cartografia geotematica aiuta nella prevenzione A cura di: Andrea Ballocchi Le frane in Italia rappresentano un problema diffuso: il progetto innovativo di cartografia tematica costituisce un ...