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A cura di: Erika Bonelli Indice degli argomenti Toggle Un sistema modulare da 1.200 metri quadrati e 1,5 MW di potenza ITEfficienza energetica: PUE ≤ 1,25 a pieno caricoDisaster safe: antisismica, resistente ai venti estremi e senza cementoMateriali riciclabili al 100%, senza cemento tradizionale Quarantaquattro moduli prefabbricati assemblati in sito in appena cinque settimane, per un’infrastruttura digitale da 28 milioni di euro. È il più grande data center prefabbricato d’Italia, realizzato da HiRef, azienda di Tribano (Padova) specializzata in soluzioni tecnologiche per infrastrutture critiche, e destinato a supportare i servizi digitali di una primaria società pubblica statale. Il progetto, situato nel Centro Italia, è stato commissionato da Sirti Digital Solution all’ATI composta da HiRef e Smitt, con HiRef alla guida della progettazione e della realizzazione delle soluzioni tecnologiche e impiantistiche. Il risultato è un’infrastruttura unica a livello nazionale per dimensioni, prestazioni e standard di sicurezza, e che dimostra come la prefabbricazione possa rispondere alle esigenze sempre più stringenti del settore digitale. Un sistema modulare da 1.200 metri quadrati e 1,5 MW di potenza IT Il data center si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.200 metri quadrati e ospita oltre 200 rack, con una potenza IT installata di 1,5 MW. L’impianto è progettato con architettura 2N, lo schema di ridondanza completa che duplica tutti i componenti per garantire la massima continuità operativa anche in caso di guasto o manutenzione. La scelta del sistema costruttivo modulare prefabbricato è l’elemento che ha reso possibile un cantiere fuori scala rispetto agli standard tradizionali: i 44 moduli, prodotti in stabilimento e assemblati in sito, hanno consentito di completare l’installazione in sole cinque settimane. Un approccio che riduce i tempi di realizzazione e, allo stesso tempo, garantisce flessibilità e scalabilità, configurando un modello replicabile per infrastrutture digitali ad alta efficienza. Efficienza energetica: PUE ≤ 1,25 a pieno carico Sul fronte dell’energy performance, l’infrastruttura raggiunge un PUE (Power Usage Effectiveness) inferiore o uguale a 1,25 a pieno carico, un valore significativamente più basso della media nazionale. Il dato riflette le competenze del Gruppo HiRef nel condizionamento di precisione per infrastrutture tecnologiche, integrate con la tecnologia modulare prefabbricata sviluppata da Datadom e con i know-how interni in progettazione ingegneristica, quadristica e sistemi infrastrutturali. «Questo progetto rappresenta un passaggio importante non solo per HiRef, ma per l’intero settore delle infrastrutture digitali – afferma Nicola Rossi, Italy Commercial Director & Marketing di HiRef –. La sfida non era semplicemente realizzare un data center di grandi dimensioni, ma costruire un sistema capace di garantire sicurezza, continuità e sostenibilità in un contesto altamente critico. Abbiamo messo a sistema le diverse competenze presenti all’interno del nostro gruppo, integrando progettazione, tecnologia e capacità industriale, con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura che possa rappresentare un punto di riferimento». Disaster safe: antisismica, resistente ai venti estremi e senza cemento La struttura è stata progettata secondo i più elevati standard di sicurezza, con caratteristiche disaster safe che ne assicurano il funzionamento anche in condizioni estreme. Particolare attenzione è stata dedicata alla resilienza sismica: l’infrastruttura è completamente antisismica grazie all’impiego di isolatori avanzati, sviluppati con il supporto tecnico-scientifico del Politecnico di Milano, ed è progettata per resistere a eventi sismici senza compromettere l’operatività. A questo si aggiunge la capacità di sopportare condizioni climatiche severe, con resistenza a venti superiori ai 200 km/h, e la predisposizione alla certificazione secondo lo standard internazionale ANSI/TIA-942-C Rated 4, il livello più alto di affidabilità per le infrastrutture data center. Materiali riciclabili al 100%, senza cemento tradizionale Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’approccio costruttivo: il data center è realizzato con materiali riciclabili al 100%, senza l’utilizzo di cemento tradizionale. Una scelta che riduce l’impatto ambientale dell’opera e che, unita alla logica modulare, apre la strada a un modello costruttivo alternativo per le infrastrutture digitali, in cui rapidità di cantiere, scalabilità e sostenibilità dei materiali procedono insieme. L’infrastruttura sarà destinata a supportare servizi digitali critici per la pubblica amministrazione, con un ruolo centrale nella gestione e protezione dei dati: una conferma dell’importanza strategica di sistemi affidabili e resilienti in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza digitale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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