La richiesta di prestiti da parte delle famiglie (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) nel mese di aprile appena terminato ha fatto registrare un incremento del +10,8% rispetto allo stesso mese del 2014, dato che va a consolidare la dinamica positiva in atto da settembre 2014. Nel complesso si tratta dell’aumento più consistente degli ultimi anni, che va a consolidare il trend positivo del semestre precedente dopo un prolungato periodo di debolezza. Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili relative alle domande di prestiti raccolte dagli istituti di credito (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie. PRESTITI Var. % su anno precedente ponderata (a parità di gg. lavorativi) Totale 2009 -8% Totale 2010 -3% Totale 2011 -4% Totale 2012 -4% Totale 2013 -5% Gennaio 2014 -6,4% Febbraio 2014 -7,9% Marzo 2014 -4,4% Aprile 2014 -9,6% Maggio 2014 -7,0% Giugno 2014 -7,0% Luglio 2014 -3,5% Agosto 2014 -4,3% Settembre 2014 -1,0% Ottobre 2014 +7,6% Novembre 2014 +5,2% Dicembre 2014 +10,6% Totale 2014 -2,0% Gennaio 2015 +6,4% Febbraio 2015 +10,1% Marzo 2015 +6,9% Aprile 2015 +10,8% Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie La seguente rappresentazione grafica evidenzia l’andamento della domanda di prestiti dall’inizio del 2009, quando la dinamica aveva iniziato a risentire degli effetti prodotti dalla crisi economica sui comportamenti d’acquisto delle famiglie italiane e sulla propensione a richiedere prestiti per sostenere i consumi. Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie Il numero di richieste di prestiti nei primi 4 mesi del 2015 fa segnare complessivamente un aumento del +8,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, ma ancora in significativo ritardo rispetto agli anni 2011 e 2010. DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste) nel I quadrimestre 2014 a parità di giorni lavorativi DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste) Var. % gennaio-aprile 2015 su gennaio-aprile 2014 Var. % gennaio-aprile 2015 su gennaio-aprile 2013 Var. % gennaio-aprile 2015 su gennaio-aprile 2012 Var. % gennaio-aprile 2015 su gennaio-aprile 2011 Var. % gennaio-aprile 2015 su gennaio-aprile 2010 Gennaio-aprile +8,6% +0,9% 1,0% -9,7% -11,1% Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie L’andamento della domanda di prestiti personali e prestiti finalizzati Entrando maggiormente nel dettaglio, nel mese di aprile 2015 i prestiti finalizzati hanno fatto segnare un aumento della domanda pari a +11,1% rispetto al corrispondente mese del 2014, sostenuta in particolare dai finanziamenti per l’acquisto di auto/moto. Per i prestiti personali il numero delle richieste è invece aumentato del +10,6%. Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie L’importo medio Dalle ultime rilevazioni del Barometro CRIF emerge anche che ad aprile 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio delle domande presentate agli Istituti di credito è stato pari a 8.439 Euro (+5,8% rispetto ad aprile 2014). Nel dettaglio, per i prestiti finalizzati l’importo medio è risultato pari a 5.395 Euro (+7,6% rispetto ad aprile 2014) mentre per i prestiti personali la media si è assestata a 11.740 Euro (+5,1%). Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie Distribuzione della domanda per fascia di importo Prendendo in considerazione la distribuzione per fasce di importo, nel I quadrimestre 2015 la classe prevalente è risultata essere quella inferiore ai 5.000 Euro, con una quota pari al 50,7% del totale e in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto al 2014. Nei prestiti finalizzati tale quota raggiunge il 67,6% del totale mentre nel caso dei prestiti finalizzati rappresenta il 31,2% del totale. Distribuzione per classe di importo prestiti personali + finalizzati % gennaio-aprile 2015 Fino a 5.000 € 50,7% 5 – 10.000 € 19,0% 10 – 20.000 € 21,3% 20 – 35.000 € 7,5% 35 – 75.000 € 1,4% Oltre 75.000 € 0,1% Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie La distribuzione per classe di durata Relativamente alla distribuzione per classi di durata, quella fino ai 12 mesi risulta essere maggiore richiesta dagli italiani, con una quota pari al 22,9% del totale (+2,2 punti percentuali rispetto al 2014). Distribuzione per classe di durata prestiti personali + finalizzati % gennaio-aprile 2015 Fino a 12 mesi 22,9% 12 – 18 mesi 4,4% 18 – 24 mesi 12,5% 24 – 36 mesi 15,7% 36 – 48 mesi 10,3% 48 – 60 mesi 13,1% Oltre 60 mesi 21,1% Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie In particolare nei prestiti finalizzati, la quota delle domande con durata inferiore ai 12 mesi si è attestata al 32,8% del totale, in calo di 2,2 punti percentuali rispetto al 2014. Relativamente ai prestiti personali, invece, la fascia di durata superiore ai 5 anni si conferma essere la preferita, con una incidenza pari al 38,6% del totale malgrado un calo di 1,5 punti percentuali rispetto al 2014. La distribuzione della domanda cumulata per classe di età Relativamente all’età dei richiedenti, la rilevazione di CRIF evidenzia come nel I quadrimestre del 2015 la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni sia risultata essere quella prevalente, con una quota pari al 25,6% del totale, seppur in leggera diminuzione rispetto al 2014. Distribuzione per classe di età prestiti personali + finalizzati % gennaio-aprile 2015 18-24 anni 4,8% 25-34 anni 17,2% 35-44 anni 24,6% 45-54 anni 25,6% 55-64 anni 16,7% 65-74 anni 9,7% Oltre 74 anni 1,3% Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie “Negli ultimi mesi ha preso progressivamente vigore la ripresa dei consumi finanziati ricorrendo al credito al consumo e le banche e gli operatori specializzati sono chiamati a dare una risposta a questi segnali positivi che arrivano dai consumatori proponendo loro offerte sempre più targettizzate sugli specifici fabbisogni finanziari e sui progetti di acquisto – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF -. È però plausibile che l’incertezza sulle prospettive future e il lento miglioramento del ciclo economico possano ancora suggerire agli Istituti di credito una certa cautela e politiche di offerta attente al controllo della rischiosità, seppur progressivamente più favorevoli rispetto al recente passato”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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