Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo Indice degli argomenti Toggle La ristrutturazione edilizia, le agevolazioni previsteQuali lavori rientrano nel concetto di ristrutturazioneLe indicazioni dell’Agenzia delle EntrateQuando è possibile portare in detrazione l’ampliamento Ristrutturazioni o ampliamento dell’immobile? È una domanda lecita da porsi perché portano a due differenti tipi di agevolazione fiscale, che sono regolamentati da delle norme diverse. Avere le idee di chiare degli interventi che si effettueranno è importante fin dall’inizio, perché permette di gestire la pratica correttamente da tutti in punti di vista: quelli più strettamente burocratici, ma anche quelli economici, perché si sa fin da subito quanto si potrà portare in detrazione attraverso la dichiarazione dei redditi. La ristrutturazione edilizia, le agevolazioni previste A definire quali siano gli interventi di ristrutturazione edilizia che permettono di ottenere il bonus ristrutturazioni è l’articolo 16 bis del Dpr n. 917/86 – ossia il Tuir -, il quale prevede che possano essere portati in detrazione i costi sostenuti a seguito della ristrutturazione dell’immobile. Attualmente è possibile farlo nella misura del 50% o del 36% (a seconda se l’immobile sia la prima o la seconda casa), fino ad un tetto massimo di 96.000 euro. Nel caso in cui il contribuente dovesse spendere una cifra superiore al tetto massimo, la detrazione spetterebbe comunque solo fino a 96.000 euro. È possibile usufruire della detrazione in 10 quote annuali di pari importo: a prevederlo è l’articolo 15-bis del Dpr n. 917/86: questo significa, in altre parole, che il contribuente ha la possibilità di beneficiarne direttamente nella dichiarazione dei redditi. È importante, però, che il beneficiario dell’agevolazione abbia la capienza Irpef sufficiente per poter recuperare il credito: prima di iniziare i lavori è, quindi, necessario verificare con il commercialista ed eventualmente con un tecnico specializzato i costi e le eventuali detrazioni a cui si avrebbe diritto. E successivamente accertare se realmente si ha la capienza per poter portare in detrazione i lavori. Quali lavori rientrano nel concetto di ristrutturazione I lavori di ristrutturazione edilizia per i quali è possibile ottenere l’agevolazione fiscale sono quelli legati alla manutenzione straordinaria, al restauro e al risanamento conservativo dell’immobile. La normativa prevede che le agevolazioni fiscali spettino anche per le parti comuni degli edifici residenziali, per le quali è necessario effettuare degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E ovviamente nelle singole unità abitative che fanno parte di un condominio. Volendo generalizzare un po’ di più il discorso, è possibile affermare che si va a parlare di detrazioni fiscali quando si effettuano degli interventi di recupero del patrimonio edilizio su un immobile esistente. Vengono esclusi, quindi, quando si decide di costruire un edificio nuovo. A questo punto inizia a sorgere un dubbio: quando ci si trova davanti ad una ad una ristrutturazione totale e nuova costruzione dell’immobile, mantenendo la stessa metratura, cosa si ha davanti? Una nuova costruzione? È possibile portare in detrazione i lavori effettuati? Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate A fornire delle indicazioni in questo senso è la risoluzione n. 4/E/2011 dell’Agenzia delle Entrate, che sottolinea come la detrazione del 36/50% vada applicata unicamente ai lavori di ristrutturazione e non a quelli di ampliamento, ma solo e soltanto se i costi di ristrutturazione si tengono completamente separati da quelli sostenuti per ampliare l’immobile. L’Agenzia delle Entrate, in altre parole, sottolinea come l’agevolazione che permette di accedere detrazione spetta unicamente per le spese che si riferiscono alla parte esistente: l’ampliamento viene considerato come una nuova costruzione. Nella risoluzione l’AdE ha previsto che i Comuni abbiano la possibilità di rilasciare i permessi a costruire e ampliare gli edifici abitativi fino al 20% del loro volume o della superficie coperta. Nel caso in cui l’edificio sia stato costruito prima del 1989 è possibile demolirlo e ricostruirlo, nel caso in cui dovesse essere necessario effettuare dei lavori energetici e di sicurezza. Ad ogni modo la volumetria dell’immobile, da sempre, è stata la discriminante che determina la possibilità o meno di applicare le norme di ristrutturazione edilizia. Il 21 agosto 2013 è stato riformulato il concetto di ristrutturazione e ampliamento, che ha caratterizzato il termine sagoma e volume metrico dell’immobile. Nei lavori di ristrutturazione edilizia che danno diritto alle agevolazioni sono stati compresi anche quelli di demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria che esisteva in precedenza, anche se l’immobile non ha la stessa sagoma. Quando è possibile portare in detrazione l’ampliamento In deroga a quanto abbiamo visto fino a questo momento, l’ampliamento della superficie o del volume di un immobile sono detraibili solo per la costruzione dei servizi igienici, che permettono di ampliare superfici e volumi esistenti. A prevederlo è la circolare 57/E/1998, che spiega nel dettaglio come sia possibile portare in detrazione fiscale gli eventuali costi di ampliamento dell’immobile. Quindi volendo sintetizzzare al massimo, quando si demolisce e ricostruisce un immobile – o nel momento in cui si procede a ristrutturare senza demolire – le agevolazioni spettano solo sul volume esistente o preesistente alla demolizione. Gli ampliamenti possono essere portati in detrazione solo se portano alla costruzione dei servizi igienici. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...
06/05/2026 Pergotenda in edilizia libera: se viola le distanza deve essere rimossa A cura di: Pierpaolo Molinengo Pergotenda in edilizia libera: una sentenza chiarisce che la semplificazione amministrativa non può mai calpestare il ...
04/05/2026 Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica e strutture ricettive sostenibili A cura di: Erika Bonelli Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica, FER e digitalizzazione delle strutture ricettive.
29/04/2026 Nuove aliquote IMU 2026: cosa cambia per professionisti, contribuenti ed imprese A cura di: Pierpaolo Molinengo Nuovo regime IMU, novità del decreto 6 novembre 2025: validità delle delibere, coefficienti fabbricati D e ...
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...
15/04/2026 Ristrutturazione seconde case 2026: guida aggiornata agli incentivi fiscali A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle agevolazioni e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione seconde case nel 2026
09/04/2026 Mutuo dissenso nella donazione: cosa succede alle agevolazioni prima casa in caso di annullamento A cura di: Adele di Carlo Mutuo dissenso nella donazione: cosa accade alle agevolazioni prima casa secondo la Cassazione e quando non ...