Città Studi, nasce il campus della Statale

Al via i lavori di restauro e ampliamento dello storico complesso universitario di via Celoria a Milano. Prevista la realizzazione di due nuovi edifici con auditorium, spazi espositivi, servizi per la didattica e un doppio ingresso. I dieci fabbricati degli anni Trenta saranno collegati da un sistema di passerelle pedonali coperte. Il progetto è di Ottavio Di Blasi – ODB&Partners

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Il nuovo campus della Statale di Città Studi a Milano

Con il via ai lavori di riqualificazione delle facoltà di Agraria e Veterinaria della Statale di Milano a Città Studi, il piano di riconversione dello storico quartiere universitario della zona est del capoluogo inizia a diventare realtà.

Si placano così le preoccupazioni di quanti – studenti, docenti, abitanti – solo qualche anno fa temevano che con il trasferimento a Mind delle facoltà scientifiche dell’ateneo milanese il quartiere si svuotasse e lì, della cittadella universitaria, non rimanesse più nulla.

Il rettore e il senato accademico hanno invece imboccato la strada della riorganizzazione edilizia e funzionale di una porzione del complesso universitario, partendo dagli edifici di via Celoria 10, costruiti negli Anni ’30, per trasformarli in un moderno campus umanistico destinato a ospitare il dipartimento di Beni culturali, attualmente ospitato nella sede di via Noto, e alcuni corsi di laurea in Scienze politiche e sociali, oggi funzionanti in via Conservatorio, nel centro della città.

La firma del progetto è dell’architetto Ottavio Di Blasi di ODB & Partners, che nel 2021 si è aggiudicato la gara. Per la progettazione delle strutture lo studio milanese ha lavorato in associazione temporanea con Buromilan, mentre per gli impianti con Tekser; il tutto in stretta collaborazione con la direzione Edilizia della Statale.

Le novità del progetto

Le opere verranno realizzate in due distinte fasi: la prima riguarderà la ristrutturazione integrale degli edifici storici, con lavori che si concluderanno entro la fine del 2025; la seconda la realizzazione di due nuovi volumi, che potranno essere completati solo con il trasferimento a Mind delle due facoltà, quindi alla fine del 2026.

Il nuovo ingresso al campus da via Celoria del campus della Statale di Città Studi a Milano
Il nuovo ingresso al campus da via Celoria

I nuovi corpi edilizi saranno destinati a contenere le funzioni didattiche tipiche di un moderno ateneo, oggi impossibile a essere ospitate nei vecchi fabbricati.

La principale novità si avrà con la costruzione, in posizione baricentrica, di un nuovo edificio su via Celoria, che ospiterà un auditorium di 250 posti e servirà da nuovo ingresso al complesso universitario. Verranno anche realizzati spazi espositivi destinati a completare l’offerta delle biblioteche adiacenti e servizi di orientamento degli studenti.

Nel nuovo volume troveranno anche sede il Museo Antropologico Labanof+Musa e il “caveau” destinato all’Archivio della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale.

Le passerelle pedonali coperte di collegamento tra gli edifici interni ristrutturati del nuovo campus della Statale di Città Studi a Milano
Le passerelle pedonali coperte di collegamento tra gli edifici interni ristrutturati

I dieci edifici che attualmente compongono il complesso saranno collegati da un sistema di passerelle pedonali coperte, resi fruibili in ogni stagione, superando il limite storico dei complessi edilizi a padiglioni.

Parla il progettista Ottavio Di Blasi

“Il progetto – commenta l’architetto Ottavio Di Blasi – trasformerà l’attuale complesso di Città Studi in un moderno campus urbano, capace di far avanzare la Statale nel ranking internazionale delle facoltà umanistiche”.

Città Studi, nasce il campus della Statale

“Il restauro degli edifici si affiancherà alla creazione di nuove architetture contemporanee. Ciò è coerente con l’ideale umanistico che punta a far convivere il rispetto del passato con la capacità di proiettarsi in avanti verso il nuovo; l’antico con il moderno”.

Gli elementi distintivi

La ristrutturazione dei dieci edifici storici comprenderà il rifacimento degli impianti, la riorganizzazione dei layout interni, la messa in sicurezza sismica delle strutture esistenti, la sostituzione dei serramenti e la deumidificazione degli interrati.

L’efficientamento energetico avverrà attraverso l’adozione di strategie attive – implementazione di un nuovo sistema di riscaldamento e raffrescamento centralizzato alimentato da pompe di calore geotermiche – e passive – sostituzione integrale dei serramenti, isolamento termico delle superfici orizzontali, deumidificazione degli interrati -. L’insieme di questi interventi migliorerà il comfort, oltre a una significativa riduzione dei costi energetici e gestionali.

Le aree a verde verranno valorizzate con superfici che aumenteranno da 3 mila e 100 metri quadrati attuali a oltre 5 mila e 800. Tale aumento avverrà riducendo i parcheggi riservati all’interno del campus, a favore della fruibilità pedonale.

Sono anche previste alcune contenute demolizioni di edifici, non vincolati, realizzati nell’immediato Dopoguerra.

Parte del muro di cinta su via Celoria verrà demolito: in questo modo la cittadella universitaria si aprirà al resto del quartiere, irrobustendo la spina verde attuale che va dal Politecnico al campus di Architettura.

Il cortile interno della facoltà di Agraria di Milano
Il cortile interno della facoltà di Agraria

L’insieme di questi interventi trasformerà il complesso a padiglioni in un moderno centro universitario, caratterizzato da una migliore offerta di ambienti per la didattica, una più ampia e razionale disponibilità di spazi aperti e a verde, un migliore comfort di utilizzo e minori costi energetici e di gestione.

Oltre al campus di Città Studi, l’università milanese si compone del Polo centrale di via Festa del Perdono, del futuro campus di Mind sulle aree di Expo e dei poli veterinario di Lodi e Unimont di Edolo.


ODB & Partners

Opera a Milano dal 1988. Per un decennio Ottavio Di Blasi è stato uno dei più stretti collaboratori di Renzo Piano, per poi trasferirsi a Milano alla fine degli Anni ‘80, quando ha aperto il proprio studio con Paolo Simonetti e Daniela Tortello. ODB & Partners ha lavorato in numerosi paesi all’estero: Australia, Svizzera, Stati Uniti, Senegal, Ghana, Singapore, Hong Kong, Libia, Oman. Opera in diversi settori, tra cui l’urban design, il riuso edilizio, la rigenerazione urbana, l’edilizia pubblica e privata, l’impiantistica sportiva, il turistico alberghiero. Il campus di Architettura al Politecnico di Milano, la stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni e il terminal passeggeri del Porto di Messina sono i lavori più recenti dello studio milanese.

Scheda progetto Campus Statale a Città Studi

  • Località: Milano
  • Committente: Università degli Studi di Milano
  • Progettista: Ottavio Di Blasi – ODB & Partners
  • Progettazione architettonica, restauro e sistemazioni esterne: Ottavio Di Blasi – ODB & Partners
  • Team di progetto: Buromilan (capogruppo e strutture), Ottavio Di Blasi – ODB & Partners (architettura e restauro), Tekser (impianti), Progetto Decibel (acustica), Studio Idrogeotecnico (geotecnica), Corbo (antincendio)
  • Area di progetto: 26.055 mq
  • Superficie edifici esistenti ristrutturati: 19.617 mq
  • Superfici edifici di nuova costruzione: 5.997 mq
  • SLP complessiva edifici campus: 25.614 mq
  • Edifici: 12
  • Posti aule: 2.600
  • Laboratori: 228
  • Valore delle opere: 58 milioni di euro
  • Bando di gara: 2021
  • Impresa: Consorzio Medil
  • Avvio lavori: autunno 2023
  • Fine lavori: 2025 (ristrutturazione), 2026 (nuova costruzione)
  • Render: Ottavio Di Blasi – ODB & Partners



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